Conto alla rovescia per il terzo Slam stagionale, il più antico e prestigioso: a Wimbledon è già scattata la caccia a Sinner. Il montepremi ha registrato un incremento del 20%.
È ormai scattato il countdown per Wimbledon 2026, il più antico e prestigioso evento tennis che quest’anno si terrà dal 29 giugno al 12 luglio. Sarà l’edizione numero 139, quella che segnerà la caccia al numero uno del ranking ATP Jannik Sinner, che l’anno scorso ha superato in finale Carlos Alcaraz diventando il primo italiano nella storia a trionfare nel torneo londinese.
L'All England Club ha ufficializzato il montepremi record per il 2026, che mette in palio ben 64,2 milioni di sterline (circa 74,5 milioni di euro), registrando un incremento del 20% rispetto al 2025: si tratta del balzo percentuale più alto nella storia del torneo.
I premi fissati per i singolari maschili e femminili sono uguali. Aggiudicarsi il terzo Slam in ordine cronologico significa oggi portarsi a casa una cifra record di 3,6 milioni di sterline (circa 4,1 milioni di euro), con un aumento del 20% rispetto alla passata stagione. Per quanto riguarda i doppi maschili e femminili, nell'edizione precedente in palio c’era un montepremi di 680mila sterline, mentre quello del misto era di 135mila sterline.
1° turno: | 80.000 sterline (+21% vs 2025) |
2° turno: | 126.000 sterline (+26% vs 2025) |
3° turno: | 185.000 sterline (+23% vs 2025) |
Ottavi di finale (Fourth Round): | 300.000 sterline (+25% vs 2025) |
Quarti di finale: | 480.000 sterline (+20% vs 2025) |
Semifinali: | 900.000 sterline (+16% vs 2025) |
Finalista: | 1.800.000 sterline (+18% vs 2025) |
Campione: | 3.600.000 sterline (+20% vs 2025) |
Nel 1968 il vincitore di Wimbledon si aggiudicava un montepremi di duemila sterline. Da allora la crescita è stata continua. Se nel 1980 si è arrivati ad un prize money di 20mila sterline per chi riusciva ad aggiudicarsi il torneo londinese, dieci anni più tardi - nel 1990 - la somma è lievitata a 230mila. Balziamo al 2000: per il vincitore ecco 477.500 sterline.
Quota 1 milione si è toccata nel 2010, mentre la cifra è raddoppiata nel 2016 fino a toccare i 3 milioni di sterline nel 2025 e l'incredibile tetto di 3,6 milioni di sterline nell'edizione 2026.
Negli ultimi dieci anni - giusto per fotografarne l’evoluzione - il montepremi totale del torneo nella capitale inglese è più che raddoppiato: nel 2014 era infatti di 25 milioni di sterline, mentre nel 2024 ha toccato quota 50 milioni. Una cifra già enorme, che è stata superata prima nel 2025 con 53,5 milioni e poi letteralmente polverizzata nel 2026 con il raggiungimento dei 64,2 milioni complessivi.
I premi sono lievitati per tutti. I finalisti del singolare, ad esempio, riceveranno ben 1,8 milioni di sterline a testa, mentre un semifinalista incasserà 900.000 sterline. Incasso interessante anche per chi si ferma nelle fasi iniziali del torneo: chi viene eliminato al primo turno incassa 80mila sterline. Niente male.
Il re di Wimbledon è lo svizzero Roger Federer che in 15 partecipazioni ha vinto ben otto volte (la prima nel 2003 con un montepremi di 575mila sterline, l'ultima nel 2015 quando ha incassato 1 milione e 880mila sterline). Tre i tennisti a quota sette successi: se William Renshaw ha vinto negli Anni '80, l'americano Pete Sampras ha dominato dal 1993 al 2000, mentre Novak Djokovic - nelle sue 12 partecipazioni - ha vinto la prima volta nel 2011 e l'ultima nel 2022, quando il prize money per il vincitore era di 2 milioni di sterline.
Nel 2023 il serbo si è arreso in finale al talento spagnolo Carlos Alcaraz tornato a casa con un bottino di 2.350.000 sterline. Nel 2024 lo spagnolo ha fatto il bis, mettendo in cascina 2 milioni e 700mila sterline, mentre la scorsa stagione si è spinto fino alle semifinali, dove è stato battuto da Sinner.
Per quanto riguarda la categoria femminile spiccano i nove trionfi di Martina Navratilova tra il 1978 e il 1990, mentre in totale hanno vinto 12 volte le sorelle Williams (sette i successi di Serena tra il 2002 e il 2016, cinque quelli di Venus tra il 2000 e il 2008). L'anno scorso successo per Iga Swiatek, che ha battuto in finale Amanda Anisimova.