Vai al contenuto
Hillside (New Media Malta) Plc
NON USARE
  1. CALCIO
  2. MONDIALI

Mondiali: le 5 partite piú iconiche della Coppa del Mondo

Dal "Maracanazo" all’ultima finale tra Argentina e Francia, nel mezzo la "Partita del secolo" e "il gol del secolo": le sfide dei Mondiali che hanno scritto la storia.

I Mondiali hanno regalato partite epiche, iconiche e incredibili. A poche settimane dall’inizio della Coppa del Mondo 2026 tra Canada, Messico e Stati Uniti, scopriamo quali sono i cinque match che hanno scritto la storia della competizione iridata.

1) Argentina-Francia 3-3 (4-2 dcr), finale 2022

Mettiamo Argentina-Francia al primo posto perché è stata la finale più folle, combattuta e imprevedibile di sempre. Proprio per questo motivo, da molti viene considerata anche la più bella nella storia dei Mondiali.

Il nastro va riavvolto agli ultimi Mondiali del 2022 andati in scena in Qatar, i primi in pieno inverno: da una parte c’era la Francia campione in carica della stella Kylian Mbappé, dall’altra l’Argentina guidata da Lionel Scaloni e trascinata dal fenomenale Lionel Messi. L’ex Barcellona e Paris Saint-Germain è riuscito finalmente a sfatare il tabù Mondiale al termine di una sfida infinita e ricca di colpi di scena.

Ai Bleus non è bastata la tripletta di un incontenibile Mbappé: anche grazie alle parate di Emiliano 'Dibu' Martinez, l’Albiceleste ha conquistato la sua terza Coppa del Mondo dopo la lotteria dei calci di rigore.

2) Italia-Germania Ovest 4-3 (dts), semifinale 1970

Italia-Germania Ovest è stata ribattezzata "La partita del secolo" e questo basta per descrivere la grandezza della semifinale dei Mondiali del 1970 che si giocò allo stadio Azteca di Città del Messico. Centoventi minuti di puro spettacolo che alla fine premiarono la Nazionale di Ferruccio Valcareggi.

Dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari, acciuffato dai tedeschi in pieno recupero con Schnellinger, la partita si accese nei supplementari con un gol dietro l’altro. A Gerd Müller rispose Burgnich, poi arrivò il sorpasso azzurro firmato da Gigi Riva, quindi il 3-3 della Germania ancora con Müller, prima del definitivo 4-3 realizzato dal "Golden Boy" Gianni Rivera, celebrato in Italia quasi come un trionfo in finale.

3) Argentina-Inghilterra 2-1, quarti di finale 1986

Siamo ancora allo stadio Azteca di Città del Messico. Dalla "partita del secolo" al "gol del secolo", quello firmato da Diego Armando Maradona nel quarto di finale tra Argentina e Inghilterra. Il compianto ex numero 10 del Napoli, partendo da centrocampo, diede vita allo slalom più iconico della storia del calcio, superando gli avversari inglesi come birilli prima di battere il portiere.

Quella partita consacrò il mito del Pibe de Oro: pochi minuti prima, infatti, Maradona aveva già trovato la rete con uno dei gol più discussi e celebri di sempre, passato alla storia come la "Mano de Dios".

4) Brasile-Uruguay 0-1, finale 1950

Al Brasile, fortissimo, bastava un pareggio per laurearsi campione del mondo in casa, nel nuovo stadio Maracanã di Rio de Janeiro. Pensate: i dati ufficiali registrarono 173.850 spettatori, ma si stima che in realtà fossero oltre 200.000. Anche per questo, l’inaspettata sconfitta della Seleção si trasformò in una tragedia sportiva ancora oggi ricordata come "Maracanazo".

La partita sembrò anche mettersi nel verso giusto per i padroni di casa, che passarono in vantaggio con Friaça. Ma nella ripresa Schiaffino e Ghiggia ribaltarono tutto, consegnando alla Celeste una vittoria storica e un titolo mondiale conquistato proprio in casa del Brasile.

5) Brasile-Germania 1-7, semifinale 2014

Dal "Maracanazo" al "Mineirazo" per raccontare una delle più clamorose umiliazioni della storia del Brasile, ancora una volta in casa. La Germania di Joachim Löw travolse la “Canarinha” allenata da Luiz Felipe Scolari nella semifinale disputata allo stadio Mineirão di Belo Horizonte.

Fu una partita senza storia fin dai primi minuti. Dopo appena 29’, infatti, i tedeschi erano già avanti 5-0 grazie alla doppietta di Kroos e alle reti di Müller, Klose e Khedira. Nella ripresa arrivarono anche i due sigilli di Schürrle, che portarono il totale a sette gol per la Germania. Il Brasile trovò solo la rete della bandiera nel finale con Oscar, al 90’, in una serata drammatica per i pentacampioni.

Articoli collegati

bet365 utilizza cookie

Usiamo cookie per garantire un servizio migliore e più personalizzato. Per ulteriori informazioni, consulta la nostra Informativa sui Cookie