Un pizzico d'Italia nell'evento inaugurale dei prossimi Mondiali: l'annuncio di Marco Balich lascia intendere un suo coinvolgimento nella cerimonia d'apertura.
Un trionfo di colori, di musiche, di culture in rappresentanza di tutto il mondo, ma anche un modo – per il Paese ospitante – per raccontarsi, per svelare i tratti salienti della sua tradizione: sono questi, di solito, gli elementi che caratterizzano le cerimonie d'apertura di ogni grande manifestazione sportiva.
Il copione non dovrebbe discostarsi troppo in occasione dell'evento, attesissimo, che prelude all'inizio dei Mondiali 2026, organizzati dagli Stati Uniti, dal Messico e dal Canada. Piccolo spoiler: potrebbe esserci anche un pizzico d'Italia.
Sarà lo stadio Azteca di Città del Messico a dare il via ai Mondiali 2026, un impianto leggendario che è già stato protagonista di due edizioni della Coppa del Mondo nel 1970 e nel 1986 e che ha ospitato due finali coi più grandi di sempre: Brasile-Italia con Pelé e Argentina-Germania Ovest con Maradona.
È stato inoltre teatro della “partita del secolo”, la leggendaria sfida del '70 tra italiani e tedeschi vinta 4-3 dagli Azzurri ai supplementari. Inaugurato nel 1966, sottoposto a un radicale restyling prima di questi Mondiali, ha oggi una capienza di poco superiore agli 87.500 posti.
La cerimonia d'apertura dei Mondiali è prevista prima del calcio d'inizio della prima sfida del Gruppo A tra i padroni di casa del Messico e il Sudafrica, fissato per le 13:00 italiane di giovedì 11 giugno. La cerimonia inizierà un paio d'ore prima del kickoff e coinvolgerà tutto lo stadio. Prima del debutto delle altre Nazionali dei Paesi ospitanti sono in programma altre due mini cerimonie d'apertura, previste per venerdì 12 giugno: al BMO Field di Toronto in occasione di Canada-Bosnia (ore 15:00) e al SoFi Stadium di Los Angeles prima di Stati Uniti-Paraguay (ore 18:00).
Ai primi di aprile, pochi giorni dopo la clamorosa sconfitta della Nazionale azzurra contro la Bosnia nel playoff di qualificazione, attraverso un post sul suo account Instagram l'imprenditore Marco Balich ha di fatto annunciato il suo coinvolgimento nell'organizzazione della cerimonia d'apertura: “Almeno alcuni italiani si esibiranno alla FIFA World Cup 2026”.
Il celebre designer creativo, produttore esecutivo della Balich Wonder Studio (BWS), è alla guida di un team internazionale che può contare su 250 professionisti multidisciplinari e che è specializzato nell'allestimento e nell'organizzazione di grandi eventi di spettacolo. In attesa dell'ufficialità da parte della FIFA, sembra ormai certo che toccherà ancora una volta a Balich e alla sua squadra mettere in piedi uno show all'altezza nella terra che, più di ogni altra, fa dello spettacolo e dello showtime una parte costitutiva ed essenziale dell'evento stesso.
Specializzato nell'organizzazione di eventi musicali, creatore di video clip, talent scout: tutto questo è stato Marco Balich fino al 2002. Poi si è avvicinato allo sport, che è diventato il suo settore di riferimento. Il primo contatto? L'organizzazione di una parte della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Salt Lake City 2002, dedicata al passaggio di testimone a Torino. Da allora il creativo italiano s'è specializzato in questo tipo di eventi e attività.
Ha curato l'organizzazione di ben 16 cerimonie olimpiche, comprese quelle che hanno caratterizzato i Giochi di Torino 2006 e Milano Cortina 2026, di 13 Giochi Regionali e di diverse cerimonie calcistiche. Sua la firma, ad esempio, sulla cerimonia di inizio e fine dei Mondiali in Qatar 2022. Sua anche la firma sulle spettacolari cerimonie dei Mondiali per Club 2025 negli Stati Uniti, considerate una sorta di prova generale dei Mondiali per Nazionali dell'anno successivo.
In attesa di conoscere star, protagonisti e dettagli della cerimonia d'apertura, si sa già qualcosina a proposito delle altre iniziative pensate dalla FIFA per questi Mondiali. Che saranno all'insegna dello spettacolo, con mini cerimonie prima di ogni match affidate alla società di produzione Lab2580 e con l'intervento di stelle della musica e dello showbiz.
La grande novità, inoltre, è rappreentata dall'Halftime Show che farà il suo debutto nell'intervallo della finale del 19 luglio al MetLife Stadum di New York: una sorta di tributo al Superbowl della NFL, in cui lo spettacolo di metà partita ha fama e importanza pari quasi alla finale stessa del campionato di football americano.