Non solo Sinner. Riflettori su Jasmine Paolini, campionessa olimpica in coppia con Sara Errani a Parigi e due volte finalista agli Open di Francia e a Wimbledon nel 2024.
Jannik Sinner sta monopolizzando l’attenzione per quanto riguarda il mondo del tennis italiano. Ma anche tra le donne c’è chi si sta facendo valere con la racchetta. Parliamo di Jasmine Paolini, la campionessa di Castelnuovo di Garfagnana – paesino in provincia di Lucca di poco più di cinquemila abitanti – stabilmente in top ten nella graduatoria WTA.
In carriera l’azzurra ha vinto due titoli nel singolare e sei nel doppio, non tantissimi ma pesanti poiché hanno contribuito a farle tagliare traguardi importanti e prestigiosi. Non siamo davanti a un'enfant prodige (è nata nel 1996), piuttosto a una ragazza che con il lavoro ha saputo migliorarsi, giorno dopo giorno, fino a raggiungere posizioni di vertice e fare strada nello sport scelto fin da piccola. Prima di dare uno sguardo alla sua carriera, vediamo un po' quali sono i prossimi impegni di Jasmine.
Jasmine Paolini ha esordito a livello ITF nel 2011 ma solo dal 2017 ha iniziato ad affacciarsi all’universo WTA specialmente in ambito Slam. Le prime uscite della toscana non sono incoraggianti, con debutto nelle qualificazioni ed eliminazione immediata. L’anno successivo riesce poi ad ottenere la prima vittoria nel circuito maggiore: il torneo è quello di Bogotà e l’avversaria è l’australiana Lizette Cabrera. Questo è un giorno cruciale per la carriera di Paolini, che da quel momento inizia a carburare.
Nel 2020 partecipa per la prima volta al tabellone principale di una competizione del Grande Slam come gli Australian Open. Nello stesso anno riesce ad accedere pure al French Open mentre parallelamente porta avanti il proprio percorso in ITF fino ad aumentare il proprio bottino di successi raggiungendo il numero di otto totali.
Nel 2021 arriva il primo trofeo di quelli che più contano, col trionfo nel 250 di Portorose in Slovenia. Il match decisivo è contro l'americana Alison Riske, battuta per 7–6 6-2. Il miglioramento delle performance porta a un consolidamento anche sportivo di Paolini che entra stabilmente tra le top 100 sfiorando addirittura la cinquantesima posizione (termina l'anno al 51esimo posto).
In attesa di arrivare al successivo trionfo a Dubai nel 2024, non si può non parlare dei traguardi raggiunti in doppio da Jasmine Paolini. Parallelamente a quanto raccontato per il singolare, è in coppia che la toscana ha infatti ottenuto i successi più prestigiosi. Sette i titoli messi in bacheca, il primo nel 2021 al fianco della svizzera Jil Teichmann ad Amburgo. A ottobre 2023 il primo successo al fianco di Sara Errani, a Monastir, seguito dal trionfo nel WTA 500 di Linz a febbraio 2024.
Dopo il trionfo agli Internazionali di Roma e la sconfitta in finale al French Open contro Coco Gauff e Katerina Siniakova, la grande impresa olimpica con l'oro conquistato in finale a spese di Mirra Andreeva e Diana Snaider. Ultimi successi il China Open di Pechino e il torneo di Doha (altri WTA 1000), quest'ultimo unica gioia - fino a questo momento - del 2025.
Tornando al singolare, l’escalation di Jasmine Paolini continua fino alla ventinovesima posizione, che raggiunge nel 2023. Ma è con l’anno nuovo che arriva il vero e proprio boom. Intanto agli Australian Open, la classe 1996 toscana si spinge fino al terzo turno, confermando i miglioramenti fatti registrare negli ultimi tempi, perdendo peraltro contro la futura vincitrice della manifestazione Elena Rybakina. Dopodiché arriviamo al momento clou, rappresentato dal Duty Free Tennis Championships di Dubai. Qui l’italiana si rende protagonista di una cavalcata memorabile che la porta fino alla conquista del titolo.
Si parte con il successo in tre set e in rimonta sulla brasiliana Maia Haddad (4-6, 6-4, 6-0), dopodiché è la volta di Fernandez (6-3, 6-4) e Sakkari (6-4, 6-2) prima di volare direttamente in semifinale per il ritiro di Rybakina. Nel penultimo atto Paolini supera 6-3, 7-6 Cirstea. Così si arriva in finale con inizio decisamente negativo: l’azzurra perde il primo set contro la russa Kalinskaya. Tutto finito? Neanche per sogno perché arriva la rimonta con un doppio 7-5.
Per capire la portata dell’impresa bisogna ricordare che l’Italia femminile coi Masters 1000 non ha avuto sempre un feeling straordinario. L’ultima a vincerne uno era stata Camila Giorgi poco meno di tre anni prima (2021 a Montreal). Prima ancora invece c’era stata unicamente Flavia Pennetta nel 2014 a Indian Wells.
Il successo ottenuto a Dubai ha portato la Paolini fino al quattordicesimo posto della graduatoria mondiale. Da allora, poi, l’azzurra ha scalato un’altra posizione arrivando fino alla tredicesima. Dopo l’avventura araba per la toscana ci sono stati Indian Wells, il Miami Open e l’ATP di Stoccarda. In quest’ultima esperienza ha ottenuto il risultato migliore arrivando fino ai quarti di finale, dove ha trovato ancora una volta Elena Rybakina a tarparle le ali.
Il 2024 è stato l'anno della consacrazione anche nei Grandi Slam, con due finali, purtroppo entrambe perse al French Open e a Wimbledon. Nonostante le sconfitte, però, la Paolini è riuscita a scalare posizioni nel ranking, dimostrando di essere una delle migliori tenniste in circolazione.
Impossibile non trattare con due righe a parte uno dei successi più belli di Jasmine Paolini, lo storico oro conquistato con Sara Erranni alle Olimpiadi di Parigi del 2024. Un impresa che nessun azzurro era mai riuscito a realizzare. Semplicemente una delle pagine più belle dello sport italiano.
Dopo il trionfo con la Nazionale azzurra alla Billie Jean King Cup 2024, il 2025 si è aperto con alcuni risultati altalenanti. A Miami, però, Paolini è diventata la prima italiana di sempre a raggiungere le semifinali del prestigioso Masters 1000 della Florida, dove ha trovato Aryna Sabalenka a sbarrarle la strada. Un risultato di grande spessore, ma soprattutto incoraggiante per il futuro.
Il 17 maggio 2025 arriva uno dei successi più belli della carriera della Paolini. A Roma infatti la tennista azzurra batte 6-4 6-2 Coco Gauff e trionfa agli Internazionali d'Italia.