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Mondiali 2026 - Argentina
  1. CALCIO

Messi e Maradona; due percorsi diversi e un unico destino.

Il paradosso di Diego e Leo, che solo il destino può spiegare.

Messi è la cosa più simile e diversa da Maradona che esista. Un paradosso che solo il destino è in grado di spiegare.

La partita tra Argentina e Austria, quella in cui Messi diventa il giocatore con più gol di sempre ai Mondiali, si è giocata a Dallas. La città in cui Maradona è risultato positivo al test antidoping nel 1994. Da quel giorno Maradona non tornò mai più ad indossare la maglia dell’Albiceleste. Messi in quello stadio sbaglia un rigore. Giusto per ricordarci che anche lui, come Diego, è umano.

Ma poi il destino vuole che ieri, 22 giugno, fosse il 40esimo anniversario della doppietta più famosa della storia del calcio. Quella di Maradona agli inglesi. Sì, quella della mano de Dios. Sì, quella del gol del secolo.

Messi non ha avuto bisogno di imitare Maradona. Perché Messi ha già segnato sia di mano che dribblando un’intera squadra partendo dal centrocampo. Messi è già stato Maradona. Tante volte. Qualcosa che non è riuscito nemmeno a Maradona stesso. Però adesso Messi deve essere Messi. Il limite non è più la storia, semmai se stesso.

Se il primo gol è stato quello dell’astuzia e del talento, il secondo è stato quello della perseveranza. Quello della grinta. Quello della “garra” che troppe volte è stato accusato di non avere. La palla è come se fosse attratta dal piede di Messi, come se in quel piede ci fossero entrambi i poli di un magnete. Prima il controllo di tacco ad addolcire una palla per chiunque incontrollabile e poi la tenacia di ribadirla in rete. La grinta di chi ha ancora fame dopo aver vinto letteralmente tutto. Come se avesse ancora bisogno di dimostrare al mondo chi fosse Messi.

Dicevano che Messi fosse vecchio eppure se in Qatar sembrava più maturo che mai, adesso sembra addirittura ringiovanito. Perché nel 2022 Messi si è tolto un peso di dosso. Quello di dover vincere con l’Argentina. Perché quello che invecchia gli esseri umani, ciò che fa venire le rughe e i capelli bianchi non è il passare del tempo ma le preoccupazioni. Messi oggi gioca leggero perché ha già vinto, ma con il peso sulle spalle di essere il migliore di sempre e voler continuare a dimostrarlo. Un paradosso che solo il destino è in grado di spiegare.

Messi e Maradona sono due uomini uniti dallo stesso destino ma attraverso un percorso diverso. Perché se Maradona è stato divino nell’eccezione, facendo diventare grande un popolo intero, Messi è stato divino nella ripetizione. Facendo diventare enorme ciò che Diego ha reso grande.

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