L'edizione numero 81 della Vuelta a España si tiene nel Principato di Monaco. Crono inedita e particolare: riflettori su Roglic, Pogacar e Van Aert.
Qui si fa la storia. Per la prima volta, la Vuelta a España parte da Monaco: il Principato, così, diventa il primo territorio ad aver ospitato la partenza dei tre Grandi Giri (il Giro d'Italia nel 1966 e Il Tour de France nel 2009). Non si tratta, invece, della prima volta che la celebre manifestazione ciclistica parte dall'estero: ricordiamo le tappe inaugurali di Lisbona (1997), Assen (2009), Nimes (2017), Utrecht (2022), Lisbona-Oeiras (2024), Venaria Reale-Novara (2025).
Nel territorio monegasco va di scena una cronometro individuale breve, ma che si preannuncia imprevedibile e nel segno dello spettacolo. I riflettori sono inevitabilmente puntati sugli specialisti delle crono e sui big in gara, che inevitabilmente partiranno per ultimi.
Questa volta non c'è l'opzione in chiaro: la Rai non propone la gara in diretta. La Vuelta a España 2026 è un'esclusiva Eurosport, canale disponibile in streaming su HBO Max, Discovery+, DAZN, TIMvision e Prime Video Channels.
La prima tappa della Vuelta inizia alle 16:17 con la partenza del primo corridore, Diego Uriarte. L'ultimo a partire sarà Primoz Roglic alle 19:20.
Praticamente, il percorso della tappa inaugurale della Vuelta a España 2026 ricalca il mitico circuito di Formula 1. Si parte nei pressi del Place du Casino, mentre l'arrivo è a Port Hercule. Così, l'insidia per i ciclisti non è rappresentata dalla presenza di salite (che nei fatti non ci sono), ma dalla serie di curve e brevi strappi che richiederanno una guida a dir poco perfetta. In totale si percorre una distanza di 9,4 chilometri, con un dislivello di appena 90 metri.
Quando si parla di cronometro, i ciclisti sotto i riflettori sono quelli che partono per ultimi. Occhio, allora, allo sloveno Primož Roglič, che ha sciolto le riserve solo all'ultimo e adesso spera di conquistare la quinta Vuelta della sua carriera. Il connazionale Tadej Pogačar, penultimo a partire, vuole iniziare con il piede giusto: in carriera non ha mai vinto un'edizione della Vuelta a España, che sia questa la volta buona?
Due minuti prima di Pogačar scende in pista un altro protagonista decisamente atteso come Wout van Aert, anche lui a bocca asciutta in terra spagnola (nel 2024 fu costretto al ritiro). Il belga è uno che nelle crono si esalta: l'obiettivo è conquistare il quarto successo di tappa alla Vuelta.
Tra gli specialisti attenzione anche a Ethan Hayter (che potrebbe esaltarsi in un circuito così atipico come quello monegasco), senza dimenticare Joshua Tarling, Stefan Küng e Lennard Kämna. Tra gli italiani, c'è curiosità intorno a Gianni Moscon, abile soprattutto a prendere velocità dopo le staccate.