I risultati, le vittorie e il palmarès di Joao Almeida, il ciclista di punta del Portogallo per i grandi giri che va forte in salita e a cronometro.
È la punta di diamante del ciclismo portoghese, un corridore in grado di dire la sua soprattutto nelle grandi corse a tappe. Joao Almeida, infatti, sembra racchiudere in sé le caratteristiche del corrdore moderno: forte in salita, grazie alle indubbie qualità da passista e scalatore, e solidissimo a cronometro. Merito, con tutta probabilità, anche del suo passato da pistard.
Nato il 5 agosto 1998 a Caldas da Rainha, centro termale famoso per le sue ceramiche, Almeida ha iniziato ben presto ad andare in bicicletta, facendosi notare per le sue qualità. Nel 2014, ad appena 16 anni, ha conquistato il suo primo titolo nazionale proprio su pista, trionfando nella corsa a punti juniores. L'anno successivo ha conquistato un altro titolo juniores nell'inseguimento individuale. Nel 2016 ha iniziato a vincere anche su strada, conquistando il titolo nazionale nella prova in linea e a cronometro.
Il debutto nella categoria Under 23/Elite è arrivato nel 2017 tra le fila della Unieuro Trevigiani-Hemus 1896, team Continental italo-bulgaro: tra le sue prime vittorie, delle tappe al Tour of Mrsin, alla Toscana-Terra di Ciclismo Eroica e la classifica dei giovani al Giro d'Ucraina. Nel 2018 è passato alla Hagens Berman Axeon, trionfando alla Liegi-Bastogne-Legi Under 23 e chiudendo al secondo posto il Giro U23. Nello stesso anno ha continuato a vincere anche in pista, aggiundicandosi il titolo nazionale nello Scratch.
Nel 2019 Almeida ha conquistato il titolo portoghese Under 23 a cronometro, poi ha vinto la classifica dei giovani al Tour of Utah. La svolta nel 2020, dopo il passaggio a un WorldTeam, la belga Deceuninck-Quick Step. Passato stabilmente tra i "grandi", il giovane portoghese ha chiuo al terzo posto la Vuelta a Burgos, al secondo il Giro dell'Emilia e il terzo alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali. La consacrazione al Giro d'Italia d'ottobre, dove ha indossato la maglia rosa dalla terza alla diciottesima tappa: alla fine si piazzerà quarto, da debuttante.
Molto positivi anche i risultati conseguiti nella stagione successiva, il 2021: terzo all'UAE Tour, sesto alla Tirreno Adriatico, miglior giovane al Giro di Catalogna, sesto al Giro d'Italia. Sei le vittorie ottenute nella seconda parte dell'annata: il titolo nazionale a cronometro, due tappe e la classifica generale del Giro di Polonia, una tappa e la classifica generale del Giro del Lussemburgo, oltre al secondo posto al Giro dell'Emilia e al terzo nella Milano-Torino.
Nel 2022 un altro passaggio di squadra (all'UAE Team Emirates) e un altro ottimo Giro: era quarto e in maglia bianca da leader dei giovani, prima di essere costretto al ritiro a quattro tappe dal termine. Quinto posto, invece, alla Vuelta spagnola, affrontata qualche mese più tardi. Nel 2023 il primo podio a un grande giro, il suo terreno di caccia preferito: terzo nella classifica generale del Giro d'Italia, con la soddisfazione della vittoria di una tappa molto impegnativa, la Sabbio Chiese-Monte Bondone. Per lui anche la conquista della maglia bianca.
Grazie al terzo posto ottenuto, Almeida è diventato il secondo portoghese a salire sul podio di un grande giro dopo il secondo posto alla Vuelta 1974 e i terzi posti al Tour 1978 e 1979 del leggendario Joaquim Agostinho. Sempre nel 2023 ha conquistato la classifica dei giovani alla Tirreno Adriatico e ha vinto il titolo portoghese a cronometro, altra specialità della casa.
La carriera di Joao Almeida è proseguita nel 2024 in cui ha focalizzato la preparazione sul Tour de France, rinunciando al Giro. Dopo aver vinto due tappe al Giro di Svizzera, il portoghese si è ben disimpegnato nella Grande Boucle, chiusa in quarta posizione alle spalle degli inarrivabili Tadej Pogacar, Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel, davanti ad altri mostri sacri come Mikel Landa e Adam Yates. Per lui un ritardo di 19'03'' dal vincitore e di poco meno di una decina di minuti dal podio. Sempre nel 2024 ha preso parte alla Vuelta, dove però si è ritirato dopo otto tappe.
Nel 2025 è andato male al Tour (ritirato dopo otto tappe) ma ha fatto il pieno di vittorie nelle altre corse: una tappa alla Parigi-Nizza, due al Giro dei Paesi Baschi in cui ha vinto anche la generale, tre tappe e la generale al Giro di Svizzera, la vittoria del Giro di Romandia. L'exploit più significativo alla Vuelta, in cui ha vinto una tappa (la tredicesima, con arrivo in salita all'Angliru) e dove si è piazzato secondo in classifica generale, con un ritardo di appena un minuto e 16 secondi dal vincitore Vingegaard.
Proprio il grande giro spagnolo rappresenta l'obiettivo principale di Almeida per il 2026, un'annata segnata da qualche problemino fisico di troppo e in cui il portoghese ha centellinato gli impegni: di fatto è rientrato prima al Tour Auvergne-Rhone Alpes a giugno e poi al Giro di Polonia ad agosto, ma in entrambi i casi è stato costretto al ritiro. Ora la grande speranza si chiama Vuelta: sarebbe il primo portoghese di sempre a imporsi in una corsa a tappe di tale importanza.