Le assenze annunciate di Bettiol e Milan riducono il contingente tricolore alla Vuelta. In forse Ganna, speranze riposte nelle volate di Dainese e nelle salite di Zana.
Evento: | Vuelta a Espana |
Luogo: | da Monaco a Granada |
Data: | 22 agosto-13 settembre 2026 |
Orario: | variabile |
Dove vederla: | Eurosport, Discovery+ |
Quali e quanti italiani ci saranno alla Vuelta 2026? La spedizione tricolore per il terzo dei grandi giri nazionali, anche quest'anno, si annuncia particolarmente ridotta e i motivi sono sempre gli stessi: scelte di squadra, preparazione focalizzata su Giro o Tour, oppure forma non al top. Ci sono comunque uomini in grado di regalare soddisfazioni, non tanto a livello di classifica generale quanto di singolo successo di tappa.
La Vuelta 2026 è in programma da sabato 22 agosto, con la partenza dal Principato di Monaco, a domenica 13 settembre in cui è fissato l'arrivo della tappa conclusiva a Granada. Ventuno, come da tradizione, le tappe con due giornate di riposo, entrambe di lunedì: il 31 agosto e il 7 settembre. Le partenze giornaliere delle tappe non hanno orario fisso, ma variano in base alla tipologia e al chilometraggio della tappa stessa. In genere lo start è fissato tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio.
L'edizione 2026 della Vuelta a Espana è trasmessa sui canali di Eurosport. L'emittente è visibile tramite abbonamento diretto oppure attraverso le piattaforme DAZN e TimVision, che la includono nelle offerte dedicate. Per lo streaming sarà inoltre possibile seguire la corsa su Discovery+, con la copertura integrale delle 21 tappe.
Due gli uomini di punta della spedizione italiana di cui è stata ufficializzata la presenza alla prossima edizione della Vuelta: Alberto Dainese e Filippo Zana. Il primo, velocista che si è dimostrato spesso e volentieri capace di superare salite brevi e non troppo impegnative, è il punto di riferimento per le volate. La sua squadra, la Soudal Quick-Step, lavorerà per lui in caso di arrivo di gruppo e lo sprinter azzurro proverà a ripagare la fiducia.
Particolarmente congeniali alle sue caratteristiche sembrano gli arrivi di Roquetes (quinta tappa) e Lorca (undicesima), mentre nell'ultima settimana potrebbero fare al caso suo le tappe con arrivi a La Rabida-Palos de la Frontera, Siviglia e quella conclusivo di Granada.
Della stessa squadra di Dainese, la Soudal Quick-Step, fa parte Filippo Zana, che è invece l'uomo di punta per le salite. La sua indole battagliera potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, nel bene o nel male, ma le tante ascese di quest'anno della Vuelta potrebbero incoraggiarlo a tentare sortite da lontano. Per diversi addetti ai lavori la sua tappa potrebbe essere la dodicesima, con arrivo a Calar Alto, ma occhio alla 14esima (Sierra de la Pandera) e alla terzultima e penultima, con arrivi a Penas Blancas e a Collado del Alguacil.
In attesa di possibili convocazioni last minute, sono certe le presenze alla Vuelta del "bandito" Luca Vergallito, milanese della Alpecin - Premier Tech, di Lorenzo Fortunato e Davide Ballerini, gregari della XDS Astana, e di Walter Calzoni, che corre per la Pinarello Q36.5. Per tutti, l'opportunità e l'intelligenza di andare a caccia di una tappa indovinando la fuga giusta o azzeccando lo spunto nel momento più indicato, sfruttando le contingenze e le occasioni di ogni singola frazione.
Tra i corridori di cui non è stata ancora confermata né smentita la partecipazione alla Vuelta c'è Filippo Ganna. Il campione piemontese, specialista delle prove contro il tempo, ha già preso parte a Giro e Tour e questo potrebbe indurre la sua squadra, la Netcompany Ineos, a risparmiarlo per il finale di stagione, in modo da preservarlo per le ultime classiche o per brevi corse a tappe.
Non ci saranno sicuramente, invece, due sicuri protagonisti: Alberto Bettiol e Jonathan Milan. Peccato tanto per il primo, che avrebbe potuto mettere a frutto le sue doti da finiseur per tentare sortite in alcune tappe "nervose", quanto per il secondo che sarebbe stato uno degli uomini da battere nelle volatona di gruppo. Non dovrebbero partecipare alla Vuelta anche altri big del calibro di Antonio Tiberi e Giulio Ciccone, che hanno modulato la preparazione su altri obiettivi.