Dalla prima partenza estera di Lisbona nel 1997 al debutto di Monaco nel 2026, la Vuelta ha costruito una storia sempre più internazionale.
La Vuelta a España non è più una corsa confinata ai confini spagnoli. Negli ultimi trent'anni la Grande Boucle iberica ha trasformato la partenza in un'occasione per raccontarsi oltre i propri confini, portando il gruppo in Portogallo, Paesi Bassi, Francia e Italia. Ora tocca a Monaco, che il 22 agosto 2026 ospiterà la partenza dell'81esima edizione.
Per trovare la prima partenza della Vuelta fuori dalla Spagna bisogna tornare al 1997. Il 6 settembre la corsa prese il via da Lisbona, inaugurando una tradizione che sarebbe diventata sempre più importante negli anni successivi.
La prima tappa portò il gruppo da Lisbona a Estoril per 155 chilometri e fu vinta dal danese Lars Michaelsen, che indossò anche la maglia di leader. La corsa attraversò poi il Portogallo per altre due giornate prima di entrare in Spagna.
Passano dodici anni prima di un nuovo Grand Départ all'estero. Nel 2009 la Vuelta scelse Assen, nei Paesi Bassi, con una partenza spettacolare sul circuito che ospita il Gran Premio motociclistico.
Fu una Vuelta particolare anche per la sua dimensione geografica: il gruppo attraversò quattro Paesi, con tappe in Olanda e Belgio e un passaggio in Germania. Alla fine, però, il successo fu tutto spagnolo: Alejandro Valverde conquistò la classifica generale davanti a Samuel Sánchez e Cadel Evans.
Nel 2017 arrivò un'altra svolta. Per la prima volta la Vuelta partì dalla Francia, scegliendo Nîmes come sede della Grande Partenza. Il 19 agosto il gruppo si ritrovò nel cuore della città, tra le sue testimonianze romane, per una cronometro a squadre che prese il via dalla Maison Carrée e si concluse davanti all'Arena.
La Vuelta rimase in territorio francese anche per la seconda tappa, prima di dirigersi verso la Spagna.
Dopo la parentesi francese, la Vuelta tornò nei Paesi Bassi nel 2022, questa volta a Utrecht. La prima tappa fu una cronometro a squadre attraverso la città, mentre le due giornate successive rimasero interamente nel territorio olandese, con partenze da 's-Hertogenbosch e Breda.
La Vuelta è tornata all'estero nel 2024, ancora una volta in Portogallo e ancora una volta a Lisbona. La capitale portoghese è diventata così la prima città non spagnola a ospitare per la seconda volta una Grande Partenza della corsa, 27 anni dopo il debutto del 1997.
Nel 2025 è toccato all'Italia. La Vuelta ha scelto il Piemonte per la sua 80esima edizione, con la partenza dalla Reggia di Venaria, alle porte di Torino. È stata la prima volta nella storia della corsa spagnola con una Grande Partenza dall'Italia.
La prima tappa, il 23 agosto, ha collegato la Reggia di Venaria a Novara per 186,7 chilometri ed è terminata con una volata vinta da Jasper Philipsen, primo leader della Vuelta 2025. Il Piemonte ha ospitato interamente le prime tre tappe, prima del trasferimento della corsa verso la Francia e quindi in Spagna.
Il prossimo capitolo sarà scritto a Monaco. La Vuelta 2026 scatterà sabato 22 agosto dal Principato, con una cronometro individuale di 9 chilometri interamente sulle strade monegasche. Il giorno successivo la seconda tappa partirà ancora da Monaco, diretta verso Manosque.
La scelta del Principato aggiunge un altro tassello alla vocazione internazionale della Vuelta, ma porta con sé anche un primato particolare: Monaco diventerà il primo luogo ad aver ospitato la Grande Partenza di tutti e tre i Grand Tour, dopo il Giro d'Italia nel 1966 e il Tour de France nel 2009.