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Tadej Pogacar, tutti i successi del campione sloveno

La carriera superlativa del giovane corridore che quest’anno partecipa per la prima volta al Giro d’Italia. Per lui già due trionfi al Tour de France e un numero incredibile di vittorie.

Il primo Giro d'Italia non si scorda mai. Nel segno dell'idolo Marco Pantani, Tadej Pogacar è per la prima volta protagonista della celeberrima Corsa Rosa. L'obiettivo è chiaro: vincere e confermarsi qualche settimana dopo nel Tour de France, per una doppietta riuscita solo ai grandi del ciclismo. Tra questi anche il Pirata, che riuscì a centrare il bis da sogno nel lontano 1998. Guarda un po’, proprio l'anno di nascita di Tadej: una coincidenza dai mille significati, un paragone certamente ingombrante. Qui, però, parliamo di un predestinato, di un atleta che insieme al connazionale Roglic ha portato la Slovenia sul tetto più alto del ciclismo mondiale.

Tadej Pogacar: i tempi delle giovanili e gli esordi tra i professionisti

Già ai tempi della categoria Juniores, si capisce che Tadej ha una marcia in più. Nei primi anni si impone tra i talenti più interessanti del panorama giovanile europeo, conquistando un bronzo negli Europei su strada di Plumelec (nel 2016) e imponendosi poi nel Tour de l'Avenir e nel Giro della Regione Friuli Venezia Giulia. Da qui l'interessamento della UAE Team Emirates, squadra con cui gareggia ancora oggi.

Gli inizi da professionista sono incredibili: pronti via e si aggiudica la Volta ao Algarve. In più, vincendo la tappa sul Mount Baldy nell'ambito del Tour di California, Pogacar diventa il ciclista più giovane a trionfare in una gara a tappe dall'UCI World Tour. Ma non finisce qui: le prestazioni più incredibili arrivano al suo primo Grande Giro, la Vuelta a Espana dell'agosto 2019. In terra iberica si aggiudica tre tappe: da segnalare il successo a Los Machucos ai danni del connazionale Roglic, poi vincitore della manifestazione. Alla fine Tadej è terzo. Ora il suo nome è sulla bocca di tutti.

La carriera di Tadej Pogacar: gli anni d’oro

I primi anni sono solo un antipasto. Negli anni successivi, Pogacar si impone tra i migliori corridori della sua generazione. Il 2020 è un anno fantastico, segnato dal primo posto nella classifica generale del Tour de France, con 59 secondi di vantaggio sul solito Roglic e oltre 3 minuti sull'australiano Richie Porte. Così, a 21 anni e 364 giorni, lo sloveno diventa il secondo più giovane vincitore di sempre: meglio di lui ha fatto solo Henri Cornet nel 1904, ma il francese vinse solo dopo la squalifica inflitta ai primi quattro classificati.

Nel 2021 le cose vanno ancora meglio, come certificano il primo posto nella classifica generale della Tirreno-Adriatico (davanti a Wout Van Aert) e il primo successo in una classica monumento come la Liegi-Bastogne-Liegi. Successi, questi, che fanno da prologo al clamoroso bis nel Tour de France: rispetto all'anno precedente, lo sloveno domina dall'inizio alla fine, mettendo in cascina il successo già dopo la prima settimana. A parlare sono i vantaggi monstre su Vingegaard e Carapaz, lontani rispettivamente 5 e 7 minuti. Il 2021 si chiude con il bronzo alle Olimpiadi di Tokyo e il successo in un'altra classica monumento come il Giro di Lombardia.

Nel 2022 si impone alla Strade Bianche con una fuga in solitaria lunga addirittura 50 chilometri. Dopo il secondo trionfo alla Tirreno-Adriatico, Pogacar cerca il tris al Tour de France ma questa volta viene ingabbiato dalla Jumbo-Visma e dall'ottimo Jonas Vingegaard.

Il resto è storia recente, con il successo nel 2023 al Giro delle Fiandre e il brutto infortunio alla Liegi-Bastogne-Liegi (rottura del polso della mano sinistra). Il recupero è lungo e tortuoso, ma Tadej riesce a prendere parte al Tour: anche questa volta, però, deve arrendersi al cospetto del rivale Jonas Vingegaard, accontentandosi così del secondo posto nella classifica generale. Spettacolare il successivo terzo posto al Mondiale di Glasgow, in cui riesce a tenere testa agli scattisti Van Der Poel e Van Aert, dimostrazione che parliamo di un corridore duttile e dalla grande forza di volontà. Parliamo, oltretutto, di un ciclista che dà il meglio di sé in salita e sul passo, ma che è abile anche in velocità, nelle cronometro e su terreni complicati come il pavé.

Chiude il 2023 con la terza vittoria al Giro di Lombardia, aggiungendo al suo palmares la quinta classica monumento. Nella prima parte del 2024, invece, vince ancora una volta la Liegi-Bastogne-Liegi e conquista anche la Volta Ciclista a Catalunya.

Tadej Pogacar: il palmares in breve

Manifestazioni a tappe:

Volta ao Algarve (2019)

Tour of California (2019)

Tour de France (2020, 2021)

Volta la Comunitat Valenciana (2020)

UAE Tour (2021, 2022)

Tirreno-Adriatico (2021, 2022)

Giro di Slovenia (2021, 2022)

Vuelta a Andalucia (2023)

Parigi-Nizza (2023)

Volta Ciclista a Catalunya (2024)

Corse singole:

Liegi-Bastogne-Liegi (2021, 2024)

Giro di Lombardia (2021, 2022, 2023)

Strade Bianche (2022, 2024)

Gran Prix Cycliste de Montreal (2022)

Tre Valli Varesine (2022)

Clasica Jaen Paraiso Interior (2023)

Giro delle Fiande (2023)

Amstel Gold Race (2023)

Freccia Vallone (2023)

Tadej Pogacar, vita privata

Tadej Pogacar si allena spesso con la fidanzata Urska Zigart, anche lei ciclista professionista.

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