Scopriamo cosa c'è dietro le classifiche del Tour de France: dalla storica maglia gialla fino al Premio della Combattività. Ecco tutti i numeri e i dettagli.
Quattro maglie, cinque classifiche, un sistema di punti e abbuoni che di anno in anno presenta anche variazioni significative. Il Tour de France è la corsa più seguita al mondo, ma capire davvero cosa succede in corsa, chi guadagna secondi e perché, è tutt'altra storia. Questa guida spiega ogni aspetto, da come viene assegnata la maglia gialla fino al Premio della Combattività, con i numeri aggiornati all'edizione 2026.
La maglia gialla è il simbolo del Tour de France. La indossa il leader della classifica generale, ovvero il corridore che, sommando tutti i tempi delle tappe, ha impiegato meno tempo a percorrere l'intero tragitto. Al termine delle 21 tappe, chi ha il tempo totale più basso vince il Tour.
In tutte le tappe (tranne le cronometro individuali), sono previsti abbuoni scalati dal tempo di percorrenza per i primi tre classificati di tappa:
1° classificato: -10 secondi
2° classificato: -6 secondi
3° classificato: -4 secondi
Precisazione importante: non esistono sprint intermedi con abbuoni di tempo. Una differenza fondamentale rispetto al Giro d'Italia, che include i "Red Bull KM", o anche rispetto alle edizioni 2023 e 2024 del Tour stesso. Risultato: niente battaglie a metà tappa per guadagnare secondi, tutto rimandato al traguardo finale. Le strategie cambiano, e non di poco.
La maglia verde identifica il leader della classifica a punti, tradizionalmente il regno dei velocisti. I punti si accumulano in due modi: al traguardo finale di ogni tappa e negli sprint intermedi (traguardi volanti).
I punti assegnati per la maglia verde variano in base al coefficiente di difficoltà della tappa (da 1 a 5). Dal momento che questa particolare classifica è rivolta ai velocisti, più la tappa è difficile (quindi con più salite e dislivello maggiore) e meno sono i punti che mette in palio al traguardo. In questo caso, a differenza degli abbuoni per la classifica generale, entrano in gioco anche i traguardi volanti. Si considerano sempre i primi 15 corridori. Ecco lo schema completo:
Tappe con coefficiente 1 e 2 (tappe prevalentemente pianeggianti), punti ai primi 15:
50, 30, 20, 18, 16, 14, 12, 10, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2
Tappe con coefficiente 3 (tappe mosse o semi-montane), punti ai primi 15:
30, 25, 22, 19, 17, 15, 13, 11, 9, 7, 6, 5, 4, 3, 2
Tappe con coefficiente 4 e 5 (tappe di montagna), punti ai primi 15:
20, 17, 15, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1
Traguardi volanti (sprint intermedi), punti ai primi 15:
20, 17, 15, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1
La maglia a pois rossi su fondo bianco premia, invece, il miglior scalatore. I punti si conquistano transitando nelle prime posizioni ai Gran Premi della Montagna (GPM), classificati per difficoltà dalla categoria HC (Hors Catégorie, fuori categoria, la più difficile) fino alla quarta categoria.
GPM Hors Catégorie (HC), punti agli 8: | 20, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2 |
GPM di 1ª categoria, punti ai primi 6: | 10, 8, 6, 4, 2, 1 |
GPM di 2ª categoria, punti ai primi 4: | 5, 3, 2, 1 |
GPM di 3ª categoria, punti ai primi 2: | 2, 1 |
GPM di 4ª categoria, punto solo al primo: | 1 |
In caso di parità nella classifica scalatori, conta il numero di vittorie sulle cime HC, poi quelle di prima categoria e così via fino alla quarta.
La maglia bianca è riservata ai giovani talenti, ovvero ai corridori nati dopo il 1° gennaio 2001. Funziona esattamente come la classifica generale: stesso sistema di tempi, stessa logica. L'unica differenza è che riguarda esclusivamente i corridori più giovani in gara. Chi ha il tempo totale più basso tra gli under 25 indossa la bianca.
L'unica classifica collettiva del Tour. Ogni giorno si sommano i tre migliori tempi dei corridori di ciascuna squadra: vince chi ha il totale più basso. In caso di parità, si guarda ai piazzamenti individuali ottenuti durante la corsa. Una squadra ridotta a meno di tre corridori viene automaticamente esclusa dalla graduatoria.
Ogni tappa assegna un Premio della Combattività al corridore che si è distinto per coraggio, spirito d'attacco e generosità in corsa. A deciderlo è un'apposita giuria composta da ex ciclisti, giornalisti e organizzatori.
Prima dell'ultima tappa, viene poi assegnato il Super Trophée Brandt, riconoscimento speciale per il corridore più combattivo dell'intera Grande Boucle, quello capace di infiammare più frazioni con i propri scatti. Un premio che non porta punti né secondi, però vale quanto una vittoria di tappa in termini di visibilità. E non è poco.