Salutati i Pirenei, il Tour de France risale verso nord: 175,1 km da Hagetmau a Bordeaux, tappa da velocisti con un solo GPM e arrivo sulle rive della Garonna.
Evento: | Tappa 7 Tour de France 2026 |
Luogo: | da Hagetmau a Bordeaux |
Data: | 10 luglio |
Orario: | dalle 13:15 |
Dove vederla: | Rai, Eurosport |
Il Tour de France 2026 è nuovamente terra di conquista per le ruote veloci, con buona pace degli uomini di classifica. Appena 850 metri di dislivello su tutto il percorso, numeri che parlano chiaro. Si riparte da Hagetmau, nelle Landes, per risalire fino a Bordeaux, 175,1 chilometri più a nord, in una delle città più fedeli alla Grande Boucle (dopo Parigi, nessuna ha ospitato più tappe: sarà la 82esima volta).
La partenza fittizia della settima tappa del Tour de France scatta da Hagetmau, a quota 131 metri, alle 13:15 di venerdì 10 luglio, ma il gruppo sfila per una decina di minuti prima del chilometro zero: lì, alle 13:25, comincia la gara sul serio. Il traguardo di Bordeaux, con un'andatura media sui 44 km/h, dovrebbe essere raggiunto verso le 17:24.
Anche stavolta la copertura televisiva della tappa del Tour de France segue il solito canovaccio: diretta in chiaro su Rai 2 e Rai Sport, streaming gratuito via RaiPlay. Diretta anche su Eurosport, disponibile in streaming su HBO Max, Discovery+, DAZN, TIMvision e Prime Video Channels.
Le Landes accolgono il gruppo con strade larghe e pianeggianti: terreno ideale per tenere a bada le fughe di giornata. Si passa da Saint-Sever al chilometro 9,1, poi Saint-Pierre-du-Mont e Mont-de-Marsan (25,9 km). Da qui la carovana procede speditamente, toccando Cère, Brocas-les-Forges, Labrit, Luxey e Sore, prima di lasciare le Landes ed entrare, ufficialmente, in Gironda.
Passati Saint-Symphorien, Origne e Guillos, il ritmo comincia a salire: in palio c'è l'unico traguardo volante di giornata. A Landiras, chilometro 120,2 (44 metri sul livello del mare), i velocisti puri si giocano i primi punti pesanti per la maglia verde: un antipasto, prima del piatto forte di Bordeaux.
Dopo Cérons e Cadillac-sur-Garonne, ecco l'unica, piccola insidia di giornata. Al chilometro 137,3 il gruppo sale verso la Côte de Béguey: GPM di quarta categoria, appena 1,2 km al 4,4% di pendenza media. Niente di preoccupante anche per i velocisti che non amano le salite: per questo, non si dovrebbero registrare sorprese di sorta.
Scollinati gli 84 metri, si passa da Capian, Langoiran, Cambes e Floirac: ultimi chilometri velocissimi, gruppo compatto, fino al cuore di Bordeaux. Il traguardo è a soli 6 metri sul livello del mare, sulle rive della Garonna, davanti al Monumento ai Girondini: la cornice perfetta per incoronare il re della settima tappa.
Dopo il successo nella quinta tappa, inevitabilmente tutte le attenzioni sono su Olav Kooij (Team Decathlon). Questa volta, però, gli altri big non vorranno farsi trovare impreparati: riflettori, allora, su Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech), Tim Merlier (Soudal Quick-Step) e su un corridore completo, non un velocista puro, come Mads Pedersen.