Prima frazione tutta in terra francese per la Grande Boucle: 181,9 km da Carcassonne a Foix, quattro GPM e un tuffo nel fascino del Paese Cataro.
Evento: | Tappa 4 Tour de France 2026 |
Luogo: | da Carcassonne a Foix |
Data: | 7 luglio |
Orario: | dalle 13:10 |
Dove vederla: | Rai, Eurosport |
Si torna a casa. Archiviate le prime tre tappe in Catalogna, il Tour de France 2026 mette definitivamente piede in Francia. La quarta frazione parte dalla medievale Carcassonne e chiude a Foix, per un totale di 181,9 chilometri: niente montagne alpine né grandi cime pirenaiche isolate, ma bastano i 2.700 metri di dislivello e quattro Gran Premi della Montagna per garantire spettacolo. Il profilo sembra scritto apposta per un duello serrato tra i cacciatori di tappa e quei velocisti abbastanza resistenti da reggere le pendenze dell'Ariège.
La partenza neutralizzata della quarta tappa del Tour de France è fissata per le 13:10 di martedì 7 luglio, da Carcassonne (105 metri di quota). Il gruppo sfilerà ad andatura controllata per circa quindici minuti prima del via ufficiale, con lo start reale alle 13:25. L'arrivo a Foix è atteso intorno alle 17:23, sempre che la media tenuta dal plotone si aggiri sui 46 km/h; qualche minuto in più se vento o giochi tattici delle fughe dovessero rallentare l'andatura.
Come da tradizione, tutte le tappe di questa edizione del Tour de France vanno in onda in chiaro sulla Rai, sia su Rai 2 sia su Rai Sport, con lo streaming garantito dall'app RaiPlay. Diretta anche su Eurosport (a pagamento), canale disponibile in streaming su HBO Max, Discovery+, DAZN, TIMvision e Amazon Prime Video.
I primi chilometri dopo il via da Carcassonne sono terreno di caccia per gli specialisti nelle fughe. Il gruppo attraverserà spedito Monze, Pradelles-en-Val e la storica Lagrasse (al km 27,5), prima che il terreno inizi a farsi più esigente sul Col de Villerouge.
La prima asperità ufficiale è il Col de Bedos (4ª categoria): appena 3,3 km al 4,4% di pendenza media, al chilometro 48,2. Il tempo di riprendere fiato è poco: dopo Mouthoumet arriva il Col du Paradis, un GPM di terza categoria di 5,8 km al 4,1%, che scollina al km 65,9 (622 metri).
Superata questa prima coppia di salite, discesa e fondovalle pianeggiante accompagnano il gruppo verso lo sprint intermedio, a Quillan (km 93,4): punti pesanti in palio per la maglia verde. Subito dopo il traguardo volante cambia registro: comincia il Col de Coudons, primo vero scoglio di seconda categoria della giornata. Ascesa lunga ed esigente, 10,7 km al 5,5% di pendenza media, che scollina al km 104,9 (883 metri).
Dalla vetta del Coudons la corsa resta in quota per una ventina di chilometri, su un falsopiano ondulato che tocca Espezel e il Col de la Croix des Morts (circa 900 metri), prima della picchiata verso Bélesta e Fougax-et-Barrineuf. Al km 139,8 comincia la salita più dura di giornata: il Col de Montségur, seconda categoria di 6,9 km al 6,6% di pendenza media, davvero impegnativo.
Si scollina a 1.059 metri, chilometro 146,7: mancheranno esattamente 35,2 km al traguardo. È lì, su quelle rampe cariche di storia medievale, che si consuma la prima vera selezione tra i pretendenti alla vittoria. Poi una discesa lunga e veloce, con solo qualche saliscendi vicino a Ilhat e Le Pradet, porta i superstiti fin sotto il Château de Foix, dove un traguardo leggermente in discesa incoronerà il vincitore di questa prima giornata tutta francese.