Scopri i motivi della storica amicizia tra Torino e River Plate. Dal viaggio del 1949 per onorare il Grande Torino fino alla maglia speciale per i 125 anni dei Millonarios.
Nel calcio ci sono legami che vanno ben oltre il semplice rettangolo verde, superando oceani e generazioni. L’amicizia tra Torino e River Plate dura da ben 77 anni, nata nel momento più buio e drammatico della storia granata. Un patto di sangue e solidarietà che oggi rivive attraverso una maglia speciale.
È questione di… AMICIZIA 🐂
— Torino Football Club (@TorinoFC_1906) July 21, 2026
La nuova Maglia Gara Away 2026/27 celebra l’amicizia con il @RiverPlate nel 125° anno della loro fondazione, per sempre amici! 🤝 pic.twitter.com/n9SPGn6tAi
Tutto ha inizio nel maggio del 1949, all'indomani della tragedia di Superga. Il River Plate, profondamente scosso dalla scomparsa del Grande Torino, decide di compiere un gesto di straordinaria umanità. Gli argentini intraprendono un viaggio estenuante di oltre 34 ore—con scali a Rio de Janeiro, Dakar, Lisbona e Roma—pur di raggiungere il capoluogo piemontese.
Appena sbarcati, i campioni della celebre Máquina omaggiano gli Invincibili con una lapide commemorativa portata direttamente dall’Argentina. L'iniziativa nasce da una precisa volontà del presidente dei Millonarios, Antonio Vespucio Liberti: argentino di nascita ma orgogliosissimo delle proprie radici italiane, Liberti sente il dovere morale di onorare quella che all'epoca era la squadra più forte del mondo.
Il River Plate non si limita al cordoglio, ma si mette a completa disposizione per organizzare un'amichevole di beneficenza. L'obiettivo è duplice: aiutare il club granata a risollevarsi e raccogliere fondi da destinare alle famiglie delle vittime.
All’epoca, il River Plate era universalmente riconosciuto come la seconda squadra migliore del pianeta, inferiore solo a quel leggendario Torino. Tra le fila degli argentini militavano fuoriclasse assoluti come Ángel Labruna e un giovane Alfredo Di Stéfano, che di lì a breve avrebbe scritto la storia del Real Madrid.
Per permettere al maggior numero possibile di tifosi di partecipare e massimizzare l'incasso, si decise di disputare la partita al capiente Stadio Comunale, rinunciando al catino del Filadelfia. A difendere i colori del Toro scese in campo il "Torino Simbolo", una selezione dei migliori talenti della Serie A dell'epoca. Campioni del calibro di Gunnar Nordahl e Giampiero Boniperti non esitarono un istante a indossare la maglia granata per una causa così nobile.
La sfida terminò con uno spettacolare 2-2, ma il risultato sportivo passò in secondo piano. Entrambe le squadre avevano già vinto prima ancora del fischio d'inizio: il Torino per il fondamentale sostegno economico ricevuto, il River Plate per la straordinaria lezione di solidarietà offerta al mondo intero.
Da quel piovoso maggio del 1949, le due società non hanno mai smesso di mantenere i contatti, annullando di fatto l'oceano che le separa.
Oggi, nell’anno in cui il River Plate celebra i 125 anni dalla sua fondazione, il Torino ha deciso di ricambiare l'affetto con un tributo da brividi. I granata hanno presentato una maglia celebrativa bianca, attraversata dalla celebre banda diagonale rossa che, sul fondo, sfuma dolcemente nel granata. Un capolavoro estetico e sentimentale, per ricordare a tutti che chi ti tende la mano nel momento del bisogno diventa un fratello per l'eternità.