L'exploit a Wimbledon 2025 ha mostrato al mondo che tra i big del tennis c'è anche Flavio Cobolli. La crescita incredibile del talento romano: nel mirino c'è la top 10.
Jannik Sinner ha acceso i riflettori sul tennis italiano. Ma il movimento non si ferma affatto al formidabile tennista altoatesino: ci sono anche altri illustri rappresentanti che stanno tenendo alta la bandiera tricolore nello sport. Un esempio è Flavio Cobolli.
Nato a Firenze il 6 maggio 2002 ma cresciuto a Subiaco, il 23enne fiorentino di nascita ma romano d’adozione si è affermato come uno dei protagonisti più interessanti della nuova generazione del tennis del Bel Paese. Dopo un passato da promettente calciatore nelle giovanili della Roma — dove ha giocato da terzino, seguito da Bruno Conti e segnalato da Boniek — ha scelto di dedicarsi interamente alla racchetta all’età di 13 anni. Una decisione dettata da passione autentica, che si è rivelata decisiva per la sua carriera.
La figura del padre Stefano, ex tennista e oggi coach, ha avuto un ruolo chiave nel percorso di Flavio. I due condividono un rapporto profondo, dentro e fuori dal campo, con una sinergia che ha accompagnato ogni tappa della crescita del giovane tennista.
Il 2025 è stato l’anno della svolta definitiva. Il 7 luglio, Cobolli ha raggiunto i quarti di finale a Wimbledon battendo Marin Cilic in quattro set (6-4, 6-4, 6-7, 7-6). Una vittoria che ha avuto un significato simbolico forte, ottenuta contro un finalista del torneo nel 2017 e vincitore degli US Open nel 2014.
In campo, Cobolli ha mostrato solidità mentale e maturità tattica, soprattutto nei momenti più delicati. Grazie a questo successo, Cobolli ha scalato la classifica ATP, entrando stabilmente tra i migliori e arrivando nel 2026 a toccare la 13esima posizione mondiale, suo miglior ranking in carriera (raggiunto il 30 marzo 2026). Un percorso che lo avvicina sempre più alla top 10.
Prima di Wimbledon, il 2025 di Cobolli era cominciato in salita, con otto sconfitte consecutive. Ma il 6 aprile, sulla terra rossa di Bucarest, è arrivata la svolta: vittoria in finale su Sebastian Baez (6-4, 6-4) e primo titolo ATP in carriera.
Quel successo ha fatto da trampolino verso risultati ancora più importanti. Il 24 maggio, ad Amburgo, Cobolli ha conquistato il secondo titolo stagionale, battendo nettamente Andrey Rublev (6-2, 6-4). Una prestazione dominante, che lo ha reso il quarto italiano nella storia a vincere il torneo tedesco dopo Bertolucci, Fognini e Musetti. Nel 2026 è arrivato anche il terzo titolo ATP, confermando la crescita del tennista romano.
Con il trionfo di Amburgo sono arrivati anche i primi guadagni importanti: 403.665 euro di premio e ulteriore crescita in classifica.
'Un sogno che avevo da bambino', cosí Flavio Cobolli ha definito la vittoria in Coppa Davis di Bologna. Un traguardo che aveva mancato nelle due edizioni precedenti, ma è riuscito a raggiungere nel 2025, diventandone attore protagonista.
Il 2026 ha confermato la crescita costante di Flavio Cobolli, tra alti e bassi ma con risultati di grande rilievo. L’inizio di stagione è stato complicato, con eliminazioni al primo turno agli Australian Open, all’Open Sud de France e al Dallas Open, prima del ritorno al successo al Delray Beach Open, dove ha raggiunto la semifinale fermandosi contro Sebastian Korda.
Il 1° marzo è arrivato uno dei momenti più importanti della sua carriera: il terzo titolo ATP, conquistato ad Acapulco con la vittoria in finale su Frances Tiafoe in due set. Un successo che gli ha permesso di migliorare ulteriormente il proprio ranking, entrando stabilmente tra i migliori del circuito.
Pochi giorni più tardi i due si sono ritrovati a Indian Wells, dove stavolta è stato l’americano ad avere la meglio. Nello stesso torneo, però, Cobolli si è preso una rivincita importante nel doppio misto, vincendo il titolo insieme a Belinda Bencic: si tratta del suo primo successo nel circuito professionistico in questa specialità.
La stagione sulla terra battuta ha confermato il suo salto di qualità: senza perdere set ha raggiunto la finale a Monaco di Baviera, superando anche Alexander Zverev in semifinale, prima di arrendersi a Ben Shelton nell’atto conclusivo. Un risultato che gli ha comunque permesso di tornare al suo miglior ranking.
Al Masters 1000 di Madrid ha centrato un altro traguardo significativo, raggiungendo per la prima volta i quarti di finale in un torneo di questa categoria, dopo aver eliminato Daniil Medvedev. Il suo cammino si è poi fermato contro Zverev, in una sfida che ha confermato la sua competitività ai massimi livelli.
Cobolli è stato protagonista di una cavalcata storica arrivando alla finale del torneo del prestigioso torneo di Parigi arrendendosi solamente all'ultimo set di fronte a Zverev.
Cobolli ha impugnato la racchetta a soli tre anni al Tennis Club Parioli. La sua formazione è poi proseguita alla Rome Tennis Academy, dove si allena tuttora con il padre. Nel 2020 ha vinto il titolo junior in doppio al French Open insieme allo svizzero Stricker, raggiungendo anche i quarti in singolare.
Il salto tra i professionisti è avvenuto nel 2020. I primi titoli Challenger sono arrivati tra il 2022 (Zadar) e il 2023 (Lisbona), con il debutto nel circuito ATP a Monaco di Baviera. Il 2024 è stato l’anno della prima finale importante a Washington e l’ingresso nei top 30.
Cobolli è destro con rovescio bimane, alto 183 cm per 74 kg. Il suo colpo preferito è il dritto, giocato con efficacia e personalità. Negli ultimi mesi ha affinato il servizio e rafforzato il rovescio, senza trascurare i colpi a rete.
Pur prediligendo la terra, ha dimostrato grande adattabilità anche sull’erba. Proprio a Wimbledon ha impressionato per velocità, lucidità tattica e solidità nei momenti chiave. La crescita mentale è l’aspetto più evidente: oggi Cobolli sa reggere la pressione e gestire situazioni complicate come un veterano.
Dal punto di vista economico, la carriera di Cobolli è in piena espansione. Secondo i dati ATP aggiornati al 2026, ha guadagnato in carriera oltre 8 milioni di dollari, con circa 1,23 milioni incassati solo nella stagione in corso. Le sue vittorie nei tornei e il piazzamento a Wimbledon ne hanno aumentato sensibilmente il valore di mercato. Tra sponsor e premi, il patrimonio netto del tennista è destinato a crescere. Solamente con la finale del Frenc Open Cobolli ha portato a casa 1,4 milioni di euro.