Il tennis italiano sta vivendo uno dei momenti di massimo splendore di tutta la sua storia. Oltre a Sinner, Berrettini, Jasmine Paolini e tanti altri, c’è un italo-argentino che si sta facendo notare. Andiamo a scoprire chi è Luciano Darderi.
Potremmo essere di fronte a un altro astro nascente del tennis italiano. Si chiama Luciano Darderi, è un classe 2002 e da poco più di un anno è entrato nella Top 100 del ranking ATP. Ma chi è questo ragazzo italo-argentino? Andiamo a scoprire qualcosa in più.
Nasce il 14 febbraio 2002 a Villa Gesell, in Argentina, paese dove ha vissuto fino all’età di 10 anni prima di trasferirsi in Italia. Nel bel Paese ha iniziato ad allenarsi insieme al papà Gino, tennista degli anni ’80, che è ancora oggi il suo allenatore. Il tennis è un ‘affare di famiglia’ per i Darderi, tanto che anche il fratello (classe 2008) è una promessa di questo sport.
D’altronde, Luciano Darderi è nato il giorno di San Valentino, un giorno che festeggia l’amore, quell’amore che lui ha provato sin da subito per il tennis, come dichiarato qualche tempo fa: “Ho iniziato a giocare in Argentina e col tennis è stato amore a prima vista”.
Nel 2020 inizia la sua scalata tra i tornei ATP, entrando nella Top 200 solo due anni dopo, nel 2022. Poi l’opportunità di prendere parte agli Australian Open 2023, sfumata per un derby perso contro Bellucci. A un anno di distanza, però, Darderi si prende la prima soddisfazione della sua carriera; all’ATP 250 di Cordoba riesce a trionfare, battendo in finale Facundo Bagnis e vincendo il suo primo titolo ATP.
Nel 2025 poi si ripete; stavolta tocca all’ATP di Marrakech ad aprile, che lo vede trionfare per la seconda volta nella sua carriera. Nel 2026 arriva l'exploit agli Internazionali d'Italia, dove raggiunge le semifinali.
Secondo il sito ufficiale ATP, Luciano Darderi ha guadagnato finora poco più di 4.5 milioni di euro, grazie anche ai due tornei vinti (statistiche aggiornate a giugno 2026).
Il tennista italo-argentino ha una predilezione per i campi in terra battuta, sui quali riesce a esprimere al meglio il suo gioco. Ottimo servizio; addirittura, nel torneo di Cordoba furono 25 gli ace. Ha un rovescio solido, ma anche un dritto potente da fondo campo.
Da buon argentino, ama mostrare la sua ‘garra’ nelle lotte, mostrando un’ottima tenuta mentale e movimenti agili. Sul cemento fatica un po’ di più rispetto alla terra battuta, mentre sull’erba, nonostante non sia la sua superficie preferita, ha giocato buoni incontri.
ATP 250 Cordoba 2024
ATP 250 Marrakech 2025
ATP 250 Bastad 2025
ATP 250 Umago 2025
ATP 250 Santiago 2026