La ventesima tappa può decidere le sorti della maglia rossa: cinque GPM, con arrivo spettacolare (categoria especial). Enric Mas vuole confermarsi il numero 1.
Evento: | Vuelta a España |
Luogo: | da La Calahorra a Collado del Alguacil |
Data: | 12 settembre |
Orario: | dalle 12:30 |
Dove vederla: | Eurosport, Discovery+, HBO Max, Tim Vision, Amazon Prime Video |
La tappa regina, finalmente. La ventesima frazione della Vuelta 2026 può veramente rimescolare le carte in chiave maglia rossa. Partenza da La Calahorra e arrivo a Collado del Alguacil, 186,8 chilometri, un dislivello di oltre 5.000 metri (stando ai numeri dell'organizzazione), cinque GPM di cui tre di prima categoria e uno, proprio nel finale, di categoria especial (equivalente alla hors categorie del Tour de France).
Numeri impressionanti per quella che, senza paura di smentite, è la tappa più dura dell'edizione 2026 della Vuelta a España. Dopo una prima parte relativamente tranquilla, segnata da cinque strappi tutt'altro che impegnativi e da una serie di saliscendi, i corridori sono chiamati ad affrontare cento chilometri pesanti. Inevitabile aspettarsi un'azione in solitaria di Primoz Roglic e Felix Gall, tra i principali antagonisti della maglia rossa Enric Mas.
La ventesima tappa della Vuelta si tiene sabato 12 settembre, con partenza neutralizzata fissata alle 12:30. La partenza reale è in programma per le 12:36, mentre l'arrivo è previsto per le 17:16, in caso di velocità media intorno a 40 chilometri orari. Qualora la velocità dovesse essere più bassa, intorno cioè ai 38 chilometri orari, ecco che l'arrivo potrebbe slittare alle 17:30 circa.
L’edizione 2026 della Vuelta a España è trasmessa sui canali di Eurosport. L’emittente è visibile tramite abbonamento diretto oppure attraverso le piattaforme HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Amazon Prime Video, che la includono nelle offerte dedicate. Nessuna copertura in chiaro.
Si parte in quota, a La Calahorra, 1.180 metri d'altezza sul versante nord-est della Sierra Nevada. Dopo il tratto in leggera discesa tra Jerez del Marquesado e Guadix, i corridori affrontare i primi strappi, con pendenze massime che arrivano a toccare anche l'8 percento.
Il primo dei cinque GPM di giornata inizia al chilometro 50: ecco il Puerto de los Blancares, terza categoria lungo otto chilometri e con pendenza media al 3,7 per cento. Al netto dei picchi, che toccano anche il 15 per cento, si tratta a conti fatti di un riscaldamento: difficile che sin da qui ci sia una selezione o un'azione in solitaria. Dopo lo scollinamento si scende verso Quentar e Granada, praticamente gli ultimi momenti tranquilli della tappa.
Da qui, intorno al chilometro 80, il percorso attraversa le pendici di Granada: nello specifico Pinos Genil, Güéjar Sierra, Monachil e Huétor Vega si affrontano due volte. La doppia scalata di El Purche, da versanti diversi al chilometro 94 e al chilometro 125,5, è cosa per specialisti: in entrambi i casi parliamo di un GPM di prima categoria, lungo 8 chilometri e con pendenza media che si assestano intorno all'8,1 per cento.
Nel primo caso si scollina in direzione Huetor Vega, nel secondo verso Pinos Genil (qui si affronta una salita non categorizzata di due chilometri che tocca anche il 15 per cento di pendenza). Poco dopo ecco lo sprint intermedio di Güéjar Sierra, posto a 42,8 chilometri dall'arrivo. L'ultima fatica di prima categoria è El Duque, sette chilometri all'8,3 per cento, un inedito per la Vuelta che prevede anche abbuoni in cima.
Il finale è esplosivo, con il Collado del Alguacil: categoria especial lunga 8,3 chilometri con pendenze medie al 9,8 per cento. Qui si può decidere la Vuelta, con picchi iniziali intorno all'11 per cento e punte che arrivano a toccare il 20 per cento. Qui si fa sul serio, gli uomini di classifica sono avvisati: Enric Mas vuole confermarsi il più forte di tutti in salita, Roglic deve vincere per la prima volta il duello con lo spagnolo in questa Vuelta. Lo spettacolo è assicurato.