Il GP de Montreal (15esima edizione) fa da prologo alla corsa di linea del Mondiale del 27 settembre: percorso quasi identico, ma dislivello maggiore. Evenepoel vuole l'en plein.
Un assaggio del Mondiale, ma non solo. Il Grand Prix Cycliste de Montréal, giunto alla sua 15esima edizione, si tiene due settimane prima della Corsa in Linea della manifestazione iridata e ne condivide location, tanti protagonisti e - guardando al percorso - il circuito finale e il traguardo.
La corsa, in programma domenica 13 settembre, si presenta però leggermente più dura rispetto alla prova del Mondiale: basta mettere a confronto il suo dislivello, di 4.304 metri su 214,4 chilometri di percorso, con quello di 3.803 su 273 chilometri circa dell'altra prova.
Praticamente il GP di Montreal farà sì da apripista, ma in modo diverso, presentandosi come una tappa piena di strappi, ma meno lunga e logorante. Al di là delle differenze, in entrambi i casi pesa l'assenza di Tadej Pogačar, per due volte campione nel GP di Montreal e campione del mondo in carica. Come vedremo, però, non mancano gli altri big del ciclismo internazionale.
Il GP de Montreal si tiene domenica 13 settembre, con partenza fissata alle 16:15 italiane. L'arrivo è previsto per le 22:00.
Il GP de Montreal sarà trasmesso sui canali di Eurosport. L’emittente è visibile tramite abbonamento diretto oppure attraverso le piattaforme HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Amazon Prime Video, che la includono nelle offerte dedicate. Nessuna copertura in chiaro.
I corridori affrontano per sedici volte lo stesso circuito di 13,4 chilometri. Il Camillien-Houde è un muro avaro di pianura e nel segno dei rilanci, terreno ideale per uno puncheur-scalatore. La salita chiave del percorso è la Côte Camillien-Houde, quasi due chilometri con pendenza media all'8 per cento.
Le altre asperità di giornata, da affrontare anche queste per sedici volte, sono la Côte de la Polytechnique (800 metri al 4 percento) e la più breve rampa di Rue Pagnuelo (500 metri al 7,5 per cento). Dopo l'ultimo scollinamento si va in discesa-falsopiano fino all'arrivo di Avenue du Parc. La fuga è difficile e il finale allungato (più rettilineo) potrebbe dare il la allo sprint al fotofinish.
Riflettori soprattutto su Remco Evenepoel, che punta anche al doppio successo al Mondiale (crono del 20 settembre e corsa di linea di una settimana dopo). Attenzione anche a Del Toro, che guida la UAE orfana di Pogačar, senza dimenticare la rivelazione Seixas (Decathlon), il campione in carica McNulty e i vari Pidcock, Simmons, Matthews, Healy e Van Gils. Tra gli italiani l'osservato speciale è Ciccone, il profilo più adatto se si pensa al percorso; con lui anche Bettiol, Zambanini e Raccagni Noviero.