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F1: il sistema di assegnazione dei punti

Nessuna novità nel 2026 per il sistema di punteggio in Formula 1: punti assegnati durante Gran Premi e Sprint, confermata l'abolizione del punto per il giro veloce.

Il sistema di punteggio della Formula 1 non è mai stato una semplice formalità: nel tempo ha plasmato strategie, avventure e anche critiche di tifosi e addetti ai lavori. Archiviata la combattutissima stagione 2025, è già tempo di guardare al 2026 e in questo frangente la FIA ha deciso di confermare in toto lo schema adottato ufficialmente lo scorso anno, nonostante l'ampliamento a 11 scuderie e 22 piloti.

F1, il sistema di assegnazione dei punti attuale: punti nei Gran Premi e nelle Sprint

Per i Gran Premi, anche per il 2026 la F1 mantiene il sistema di assegnazione dei punti adottato per la prima volta nel 2010: punti ai primi dieci classificati, con la seguente rispettiva divisione dal 1° al 10° posto: 25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1. Confermata l'abolizione del punto per il giro veloce, che era già scomparso lo scorso anno dopo la sua breve comparsa tra il 2019 e il 2024.

Nei weekend con gara Sprint - ormai consolidati come parte integrante del campionato sin dalla loro introduzione nel 2021 - i primi otto piloti conquistano invece i punti in questo ordine: 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

Un po’ di storia: cos’è cambiato nel tempo nell sistema di assegnazione dei punti di F1

La Formula 1 ha sperimentato numerosi sistemi di punteggio lungo la sua storia, iniziata nel 1950. Nei primi anni venivano premiati solamente i primi cinque classificati, con punteggi ben inferiori rispetto a oggi. Col passare dei decenni, l’assegnazione dei punti si è allargata progressivamente - fino alla struttura moderna che assegna punti ai primi dieci - per riflettere la maggiore affidabilità delle monoposto e una griglia più profonda.

La distanza tra i punti massimi e quelli di rincalzo è cresciuta nel tempo proprio per incentivare la lotta per la vittoria. All’inizio degli anni 2000 il vincitore riceveva 10 punti, poi, per dare maggior peso alle vittorie, il sistema è stato aggiornato - come detto sopra - nel 2010 con l'assegnazione di 25 punti al primo classificato.

Dal 2021 sono state introdotte le gare sprint, inizialmente con pochi punti e poi con un sistema più consistente (8 punti per il vincitore) per dare maggiore importanza a questi appuntamenti del sabato.

Come cambia il sistema di punteggio di F1 in caso di ritiri o gare sospese

Per essere classificato e ottenere punti, un pilota non deve necessariamente tagliare il traguardo, ma completare almeno il 90% della gara. Nei casi di gare sospese o ridotte, il punteggio dipende dalla distanza percorsa: se si completano pochi giri, i punti vengono attribuiti solo ai primi e in misura ridotta; oltre il 75% della gara, invece, vengono assegnati normalmente. Dal 2023 questo criterio si applica anche alle corse brevi concluse senza sospensione, per mantenere equità nelle classifiche.

F1: classifiche e criteri di assegnazione dei punti in caso di parità

I punti vengono assegnati sia ai piloti sia ai costruttori, con questi ultimi che sommano i risultati dei due piloti della scuderia. Chi totalizza più punti alla fine della stagione vince i rispettivi campionati. In caso di parità, la classifica tiene conto prima del numero di vittorie, poi dei secondi posti e via via dei piazzamenti successivi.

Storicamente non è mai accaduto che due piloti finissero a pari punti in prima posizione: lo scarto più ridotto risale al 1984, quando Niki Lauda superò Alain Prost per mezzo punto. Dal 2000, anche piloti e team senza punti vengono comunque inseriti in classifica con zero punti.

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