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Circuiti F1: Autodromo Nazionale di Monza - Gran Premio d'Italia

Dagli anni ‘50 è una delle istituzioni del mondo della Formula Uno: il primo a vincere fu Nino Farina, ma il record di successi appartiene ai soliti Hamilton e Michael Schumacher. I tratti distintivi della pista sono il lungo rettilineo, la parabolica e la variante Ascari.

Parli di Formula 1 in Italia e subito la mente ti porta a Monza e all’autodromo nazionale brianzolo che da più di 70 anni ospita una delle gare più importanti del mondo delle quattro ruote. Diamo così uno sguardo alle caratteristiche principali e alla storia del circuito che negli ultimi anni ha visto trionfare Max Verstappen ma anche veri e propri comprimari come Pierre Gasly e Daniel Ricciardo.

Dove si trova il circuito di Monza?

L'Autodromo Nazionale di Monza si trova a confine con il comune di Biassono, nella parte nord del Parco di Monza, e fa parte del complesso monumentale della Reggia del Comune.

Quando è stato costruito il tracciato brianzolo?

La costruzione dell'autodromo fu decisa nel 1922 dall'Automobile Club di Milano, in occasione del venticinquesimo anno dalla fondazione. I lavori furono ultimati in soli 110 giorni, e l'autodromo fu inaugurato il 3 settembre 1922. Si trattava del terzo circuito permanente realizzato al mondo, dopo il circuito di Indianapolis (1909) e quello di Brooklands (1907).

Quanto è lungo il circuito di Monza? Le caratteristiche della pista

Il circuito di Monza è lungo 5,793 chilometri, con una larghezza minima di 10 metri e massima di 12. Caratterizzato da 11 curve, l'autodromo di Monza è il secondo circuito permanente più antico del mondo su cui si corre ancora. La pista si caratterizza per i lunghissimi rettilinei, sui quali si alternano chicane e curve lente che le conferiscono una dinamicità unica: il layout del tracciato richiede il minimo carico aerodinamico, ma allo stesso tempo la vettura deve avere comunque una trazione bilanciata che generi i giusti carichi verticali in fase di frenata. Il Gran Premio all’Autodromo Nazionale di Monza è un evento duro per i motori: non a caso, questa pista si è guadagnata l’appellativo di “Tempio della velocità”.

Andando nello specifico, il caratteristico "Rettilineo dei Box", lungo più di un chilometro, permette ai piloti di raggiungere velocità vertiginose, spingendo le loro vetture al limite massimo della potenza. Occhio, poi, alla celeberrima Parabolica, un punto decisamente ostico che non prevede errori di sorta. Si tratta di una curva a destra, caratterizzata da un raggio variabile: qui i piloti devono mantenere una traiettoria perfetta, senza però perdere troppo in ottica velocità. L’altro elemento distintivo del circuito di Monza è la Variante Ascari, un complesso di tre curve veloci che richiede un bilanciamento perfetto, alla luce di repentini cambi di direzione, da affrontare ad alta velocità.

Chi ha vinto nella prima edizione del Gran Premio d'Italia?

La XXI edizione del Gran Premio d'Italia, la prima valevole per un campionato mondiale di Formula 1, si disputò sul Circuito dell'Autodromo di Monza il 3 settembre 1950. A vincere fu Nino Farina su Alfa Romeo, che in questo modo si aggiudicò la vittoria del primo Campionato di Formula 1. A lui, nel 1951 e nel 1952, seguirono Alberto Ascari su Ferrari e Juan Manuel Fangio con Mercedes e Maserati. 

Chi ha raccolto più successi a Monza?

Cinque successi a testa per Lewis Hamilton e Michael Schumacher. In ottica scuderia, il record di successi appartiene alla Ferrari, a quota 19: l'ultima vittoria risale al 2019 con il monegasco Charles Leclerc.

Chi ha fatto registrare il giro più veloce sul circuito di Monza?

Il record in gara lo ha stabilito Rubens Barrichello il 12 settembre 2004: alla guida della Ferrari, il brasiliano ha fermato il cronometro su 1'21''046. Occhio al record assoluto stabilito da Lewis Hamilton nel 2020: da segnalare, infatti, il tempo incredibile di 1'18''887 e soprattutto una velocità media di 264,262 km/h, la più alta di sempre se si guarda alla storia della Formula 1. Ecco qui spiegato l’appellativo di cui parlavamo prima.

Il meteo

Il Gran Premio d'Italia si disputa generalmente nel mese di settembre: in questo periodo la Brianza è caratterizzata da un clima mite e soleggiato, in cui sono molto rare le piogge. Per i più pignoli, nella pitlane dell'Autodromo Nazionale di Monza è installata una stazione meteorologica che permette di accedere ai dati in tempo reale sulle condizioni atmosferiche che interessano il circuito e sulle previsioni meteo per i giorni successivi.

Si organizzano altri eventi nel circuito brianzolo?

Oltre alla Formula 1, tra gli eventi principali che vengono ospitati in Autodromo c'è l'appuntamento di novembre con il Monza Rally Show, e recentemente il passaggio della Mille Miglia. Per quanto riguarda le kermesse musicali, invece, la pista è da anni protagonista del Brianza Rock Festival.

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