Madrid propone quattro squadre, ma per il resto non ci sono squadre della Spagna centrale. Abbondanza di club costieri e lungo i confini. Dopo cinque anni non ci sono compagini isolane.
Manca una bella fetta di territorio. La mappa della Liga è, a conti fatti, una ciambella: la Spagna centrale è rappresentata solo da Madrid, per il resto spazio a squadre legate a città costiere (o comunque molto vicine alla costa) e altre che sono lungo i confini con la Francia.
Ma la stagione 2026-27 porta con sé anche qualche altra anomalia: a proposito di mare, per la prima volta dopo cinque anni la Liga non propone nemmeno una compagine isolana, conseguenza della retrocessione del Maiorca e delle mancate promozioni di squadre dalla buona tradizione come Las Palmas e Tenerife. Nello specifico, non succedeva dalla stagione 2020-21 che nessuna squadra di Canarie e Baleari partecipasse alla massima divisione spagnola.
Vero, la Spagna centrale è poco rappresentata. Ma Madrid la fa comunque da padrone: quattro squadre, di cui due big assolute come Real e Atletico Madrid. A quota quattro c'è anche la Comunità Valenciana, ma in questo caso nessun club sembra in grado di lottare per il titolo: il Valencia è in una fase di flessione ormai da anni e il solo Villarreal non può bastare.
Un gradino più giù c'è l'Andalusia: con Betis e Siviglia, ormai delle certezze assolute della Liga, ecco il ritorno del Malaga. Anche qui non parliamo di club che possono dire la loro in ottica titolo: anche a livello europeo, dopo il ridimensionamento del Siviglia, c'è veramente poco da fare.
I Paesi Baschi si difendono bene a livello numerico con Athletic Bilbao, Real Sociedad e Alaves. In zona, guardando alla cartina, c'è anche l'Osasuna (Pamplona, comunità autonoma di Navarra).
Dopo la retrocessione del Girona, la Catalogna scende a due: spazio ai campioni in carica del Barcellona e all'Espanyol. Niente di insolito, se si pensa alla storia, perché la Liga ha avuto tre squadre catalane in 24 stagioni su 95. Se saliamo a quattro club, si contano solo due volte (Barcellona, Espanyol, Sabadell e Gimnàstic tra il 1947 e il 1949). Per il resto sempre due squadre della Catalogna, escludendo le tre annate in solitaria del Barcellona (62-63, 89-90, 2020-21): la situazione attuale, insomma, non è anomala, l'anomalia semmai è stato l'incredibile exploit del Girona degli ultimi anni.
Tra le grandi novità, la Galizia che si ritrova a quota due con Celta Vigo e il grande ritorno del Deportivo A Coruna, senza dimenticare la presenza della comunità della Cantabria con il Racing Santander.
Sono nove le comunità a zero: Aragona, Asturie (che l'anno scorso c'erano con il Real Oviedo, retrocesso), Baleari, Canarie, Castiglia e León, Castiglia-La Mancia, Estremadura, La Rioja, Murcia.
Madrid (4): Real Madrid, Atletico, Rayo Vallecano, Getafe
Comunità Valenciana (4): Valencia, Levante, Villarreal, Elche
Andalusia (3): Real Betis, Siviglia, Malaga
Paesi Baschi (3): Athletic Bilbao, Real Sociedad, Alaves
Catalogna (2): Barcellona, Espanyol
Galizia (2): Celta Vigo, Deportivo A Coruna
Navarra (1): Osasuna
Cantabria (1): Racing Santander
Il derby per eccellenza tra squadre della stessa città è quello di Madrid, che mette a confronto Real e Atletico. Con una grande storia anche quello tra Siviglia e Betis, mentre Valencia-Levante (il derbi del Turia) appassiona più a livello locale per una certa rivalità tra le tifoserie. Diverso il discorso per Barcellona-Espanyol, che è un derby cittadino fino a un certo punto: i biancazzurri giocano infatti a Cornellà de Llobregat, comune a quasi 8 chilometri di distanza dalla città di Barcellona.
Tra le sfide regionali, da segnalare il derby gallego tra Celta e Deportivo, che torna in Primera Division dopo quasi un decennio (non si disputava dal 2018). Impossibile, poi, dimenticare il derby basco tra Athletic Bilbao e Real Sociedad, due squadre che negli ultimi tempi hanno ritrovato la verve degli anni d'oro. Quali mancano? Due derby storici, entrambi in Segunda Division: il canario tra Tenerife e Las Palmas e l'asturiano tra Real Oviedo e Sporting Gijon.