La nazionale guidata da Sergej Barbarez potrebbe essere l’ultima avversaria degli azzurri nel percorso verso il Mondiale 2026. Ecco l’analisi completa della squadra.
Se l’Italia dovesse superare la semifinale dei playoff contro l’Irlanda del Nord, l’ultimo ostacolo verso il Mondiale 2026 sarebbe la finale contro la vincente tra Galles e Bosnia-Erzegovina. Gli azzurri, in caso di qualificazione all’ultimo atto, giocherebbero la partita decisiva in trasferta.
La Bosnia rappresenta una delle squadre più solide tra quelle presenti negli spareggi. La nazionale balcanica ha chiuso al secondo posto il Gruppo H delle qualificazioni con 17 punti, alle spalle dell’Austria. Il bilancio complessivo è stato di cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, con 17 gol segnati e 7 subiti.
La Bosnia è rimasta in corsa per la qualificazione diretta al Mondiale fino all’ultima giornata del girone. Lo scontro decisivo contro l’Austria si è concluso con un pareggio per 1-1, risultato che ha permesso agli austriaci di mantenere il primo posto e ottenere il pass diretto per la fase finale.
Nonostante la delusione per l’obiettivo sfumato, il percorso della Bosnia è stato comunque molto positivo. La squadra ha mostrato equilibrio tra fase difensiva e offensiva, riuscendo a mantenere una buona solidità senza rinunciare a costruire gioco e creare occasioni.
Dal punto di vista tattico la Bosnia si affida spesso a un sistema di gioco offensivo, con il 4-3-3 come modulo di riferimento, anche se in alcune situazioni può trasformarsi in un 4-2-3-1 o in un 4-4-2.
Formazione tipo (4-3-3): Vasilj; Malic, Radeljic, Muharemovic, Kolasinac; Tahirovic, Sunjic, Gigovic; Demirovic, Dzeko, Dedic.
La squadra tende a costruire l’azione partendo dalla difesa e sfrutta soprattutto le corsie esterne per sviluppare il gioco offensivo. Gli esterni sono chiamati ad accompagnare l’azione e supportare il centravanti, creando superiorità numerica sulle fasce.
Il simbolo della nazionale bosniaca resta Edin Dzeko. Nonostante l’età, l’attaccante continua a essere il punto di riferimento tecnico e carismatico della squadra. Nel girone di qualificazione ha segnato cinque gol, confermandosi ancora una volta decisivo nei momenti chiave.
Dzeko è anche il recordman di presenze e reti con la Bosnia, numeri che raccontano la sua lunga e importante carriera con la maglia della nazionale. La sua esperienza, la capacità di giocare spalle alla porta e il senso del gol lo rendono ancora oggi un elemento fondamentale per l’attacco bosniaco.
Accanto a lui spiccano anche giocatori come Benjamin Tahirovic, centrocampista dinamico cresciuto nella Roma, e Sead Kolasinac, difensore dell’Atalanta con grande esperienza internazionale. La presenza di diversi giocatori che militano nei principali campionati europei contribuisce ad aumentare il livello complessivo della squadra.
La Bosnia è una squadra che punta su equilibrio e organizzazione. In fase difensiva cerca di mantenere una linea compatta, mentre in attacco sfrutta la fisicità del centravanti e la velocità degli esterni per creare pericoli.
Le transizioni offensive rappresentano uno degli aspetti più importanti del gioco bosniaco: quando recupera palla, la squadra prova spesso a verticalizzare rapidamente verso Dzeko o verso gli esterni offensivi. I calci piazzati sono un’altra risorsa importante, grazie alla presenza di giocatori forti nel gioco aereo.
Nel complesso si tratta di una nazionale esperta e competitiva, che unisce veterani di grande esperienza internazionale a giovani in crescita.
Il commissario tecnico della Bosnia è Sergej Barbarez, ex attaccante con una lunga carriera nel calcio tedesco. Durante gli anni da giocatore ha vestito diverse maglie importanti della Bundesliga, tra cui Bayer Leverkusen e Borussia Dortmund.
Alla guida della nazionale dal 2024, Barbarez ha costruito una squadra compatta e organizzata, capace di unire l’esperienza dei giocatori più rappresentativi con l’energia dei giovani. L’obiettivo della Bosnia è tornare a disputare un Mondiale, traguardo che manca dal 2014, unica partecipazione della sua storia alla fase finale del torneo.