Punti pesanti in palio tra Svezia e Tunisia, che si sfidano in un incontro molto importante per l'economia del Girone F dei Mondiali.
Comincia in Messico l'avventura ai Mondiali di Svezia e Tunisia, che si sfidano in un incontro potenzialmente già decisivo per i destini del Gruppo F, che comprende pure Olanda e Giappone. Punti pesanti in palio tra due squadre guidate da commissari tecnici di nazionalità straniera: l'inglese Potter per la Svezia e il francese (ma di origini tunisine) Lamouchi per le Aquile di Cartagine.
Svezia (3-4-2-1): Nordfeldt; Starfelt, Lagerbielke, Lindelof; Svensson, Karlstrom, Ayari, Gudmundsson; Nygren, Elanga; Gyokeres. Ct: Potter.
Tunisia (4-3-3): Dahmen; Valery, Bronn, Talbi, Abdi; Gharbi, Skhiri, Hannibal; Achouri, Mastouri, Tounekti. Ct: Lamouchi.
Svezia-Tunisia si giocherà allo stadio BBVA di Guadalupe, presso Monterrey in Messico. Soprannominato "il gigante d'acciaio”, è stato inaugurato nel 2015 diventando la nuova casa del Monterrey, uno dei club messicani più amati. La sua capienza è di poco superiore ai 51.300 spettatori.
La sfida tra Svezia e Tunisia è in programma alle 04:00 italiane della notte tra domenica 14 e lunedì 15 giugno. La trasmissione streaming dell'incontro è prevista su DAZN, emittente che ha acquistato i diritti di tutte le partite dei Mondiali, previo abbonamento.
Alla fase finale dei Mondiali la Svezia è arrivata per il rotto della cuffia, attraverso i playoff, dopo aver fallito la qualificazione nella fase a gironi. I gialloblu si erano piazzati ultimi nel raggruppamento vinto dalla Svizzera davanti al Kosovo e alla Slovenia, hanno partecipato ai playoff grazie ai risultati della Nations League e - sotto la guida di Potter - sono riusciti a staccare in extremis il visto per il torneo.
Determinanti il successo sul campo dell'Ucraina (1-3, tripletta di uno scatenato Gyokeres) e quello casalingo sulla Polonia, 3-2 con reti di Elanga, Lagerbielke e del solito Gyokeres. Due le amichevoli di preparazione sostenute a inizio giugno e che non hanno dato risposte troppo confortanti: sconfitta contro la Norvegia (3-1) e pareggio contro la Grecia (2-2).
Meno travagliata la qualificazione della Tunisia, che ha dominato il suo girone conquistando 28 dei 30 punti a disposizione e chiudendo con ampio margine su Namibia, Liberia, Guinea Equatoriale e Sao Tome e Principe. Una marcia trionfale, anche se i risultati successivi non sono stati altrettanto esaltanti.
I nordafricani, infatti, sono usciti al primo turno dalla Coppa Araba e non sono andati oltre gli ottavi di finale in Coppa d'Africa. Delle quattro amichevoli giocate nel 2026 la Tunisia ne ha vinta soltanto una: 1-0 su Haiti a marzo. Per il resto un pareggio col Canada (0-0) e due sconfitte contro selezioni europee, contenuta nelle proporzioni quella rimediata per mano dell'Austria (0-1) e più pesante invece quella incassata dal Belgio (0-5).
Nell'ultimo ranking FIFA la Svezia occupa la 38esima posizione, la Tunisia la 45esima. Tre i precedenti tra le due Nazionali, tutti relativi ad amichevoli giocate tra il 1992 e il 2003. Il bilancio vede la Svezia in vantaggio per due vittorie (un doppio 1-0 nel '92 e nel '99) a una rispetto alla Tunisia, che si è invece imposta con lo stesso risultato in un match giocato nel 2003.
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