L'Olanda si affida al romanista Malen (in vantaggio su Depay) e sulle geometrie di Frenkie de Jong. Il Giappone è squadra veloce e imprevedibile: ecco le vecchie conoscenze Kamada e Tomiyasu.
L'Olanda vuole partire con il piede giusto. Gli uomini di Ronald Koeman, però, devono superare uno scoglio bello grande come la nazionale del Giappone, a conti fatti una delle possibili sorprese di questi Mondiali 2026. La gara, in programma nella serata di domenica, rappresenta l'esordio per entrambe le formazioni incluse nel Gruppo F, insieme a Svezia e Tunisia.
Un raggruppamento che non prevede errori, soprattutto se - proprio come olandesi e giapponesi - l'obiettivo è imporsi almeno nella top 8 della massima competizione internazionale.
Olanda (4-2-3-1): Verbruggen; Dumfries, van Hecke, van Dijk, van de Ven; de Jong, Gravenberch; Summerville, Reijnders, Gakpo; Malen. Ct: R. Koeman.
Giappone (3-4-2-1): Suzuki; Tomiyasu, Itakura, Watanabe; Doan, Kamada, Tanaka, Nakamura; Kubo, J. Ito; Ueda. Ct: Moriyasu.
Olanda-Giappone si gioca all'AT&T Stadium di Arlington, in Texas (Stati Uniti). L'impianto è stato inaugurato nel 2009 e adesso può ospitare 80mila spettatori, con la capienza che però è estendibile fino a 100 mila. Lo stadio è la casa dei Dallas Cowboys, squadra che milita in NFL (Football americano).
Il match tra Olanda e Giappone, in programma dalle 22:00 di domenica 14 giugno, è trasmesso in chiaro su Rai 1. Inoltre, la televisione di stato propone anche lo streaming gratuito su Rai Play: in questo caso fondamentali una connessione ad internet e possedere un dispositivo come smart tv, tablet, computer o smartphone.
C'è anche l'opzione DAZN, che trasmette tutte le gare della Coppa del mondo. In questo caso è necessario un abbonamento. La gara si può seguire anche successivamente, attraverso il menu dedicato.
L'Olanda non sarà più la squadra che ammaliava il mondo tra gli anni Settanta e Novanta, ma è pur sempre una nazionale che propone un organico di primissima qualità. Il tecnico Ronald Koeman dovrebbe proporre l'ormai consueto 4-2-3-1, con il romanista Malen come terminale offensivo (appare in vantaggio su Depay) e Gakpo e Reijnders alle sue spalle. A centrocampo tutto passa per i piedi del regista Frenkie de Jong, coadiuvato dall'altra certezza Gravenberch.
In difesa il punto di riferimento è il capitano Van Dijk, mentre sugli esterni spicca l'interista Dumfries (a sinistra c'è il più difensivo Van de Ven). Questi gli uomini chiave di un'Olanda che viene da un momento tutt'altro che esaltante, come certificano il sofferto 2-1 contro l'Uzbekistan e la sconfitta di misura contro l'Algeria.
Il Giappone, invece, viene da sei vittorie consecutive in amichevole: da segnalare il successo di marzo contro l'Inghilterra (0-1 con gol di Mitoma) e la vittoria di due settimane fa contro l'Islanda (gol di Ogawa nei minuti finali). Anche la nazionale nipponica può fare leva su un organico di assoluto spessore, e lo si capisce anche dai giocatori che probabilmente siederanno in panchina.
Tra questi spiccano il mediano del Mainz Kaishu Sano e l'attaccante del Friburgo, Yuito Suzuki. Guardando ai titolari, il riferimento in attacco dovrebbe essere Ayase Ueda (PSV), supportato dall'altra stella Takefusa Kubo (Real Sociedad). Tanti, poi, i giocatori noti dalle nostre parti: tra i pali c'è il parmense Zion Suzuki, protetto dall'ex Bologna Tomiyasu (ora all'Ajax). A centrocampo, infine, spicca l'ex laziale Kamada.
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