Dopo il deludente pareggio contro Capo Verde, la Spagna deve assolutamente vincere per evitare un'ultima giornata al cardiopalma. Occhio all'entusiasmo e alla solidità dell'Arabia Saudita.
La Spagna è obbligata a vincere, pochi giri di parole. Dopo la delusione del pareggio all'esordio, Yamal e compagni si ritrovano in un Gruppo H nel segno dell'equilibrio più totale: tutte a quota un punto e l'incertezza sale. Domenica sera, contro l'Arabia Saudita sarà un vero e proprio crocevia: in caso di ulteriore pareggio o addirittura di sconfitta, la situazione potrebbe complicarsi e non poco, anche alla luce di un'ultima giornata che vedrà gli uomini di De La Fuente al cospetto dell'Uruguay.
Guai a sottovalutare il momento, insomma. Sì, perché quella saudita non è più la nazionale materasso di un tempo. Lo dimostra il pareggio all'esordio contro l'Uruguay, dimostrazione di organizzazione tattica e caparbietà. Evidentemente, la crescita della Saudi Pro League sta aiutando anche la formazione guidata da Georgios Donis.
Spagna (4-3-3): Simon; Llorente, Cubarsi, Laporte, Cucurella; Fabian Ruiz, Rodri, Pedri; Yamal, Oyarzabal, N. Williams. Ct: De La Fuente.
Arabia Saudita (4-4-2): Al-Owais; Abdulhamid, Al Tambakti, Al Amri, Al Harbi; Al Shamat, Al-Khaibari, Kanno, S. Al-Dawsari; Al Buraikan, Al-Juwayr. Ct: Donis.
La gara Spagna-Arabia Saudita si gioca al Mercedes-Benz Stadium, impianto che ospita anche le partite casalinghe di Atlanta United (MLS) e degli Atlanta Falcons (NFL). La struttura, dotata di tetto retrattile e con un campo in erba sintetica, può contenere fino a 71mila spettatori. Lo stadio è stato inaugurato nel luglio 2017.
Il match tra Spagna e Arabia Saudita è in programma dalle 18:00 di domenica 21 giugno. La partita sarà trasmessa in diretta tv e in streaming su DAZN: fondamentale dunque un abbonamento con la celebre emittente, per seguire il match su qualsiasi dispositivo, dal tablet allo smartphone, passando per computer e SmartTV. La gara si può seguire anche successivamente, attraverso il menu dedicato.
L'esordio mondiale della Spagna ha lasciato più di un dubbio in sospeso. Lo 0-0 contro Capo Verde è un risultato che pesa, soprattutto per una nazionale che viene considerata tra le protagoniste assolute del torneo: la Roja ha faticato a trovare ritmo, idee, profondità, e per larghi tratti della gara è sembrata bloccata. L'unico squillo è arrivato con l'ingresso di Lamine Yamal, che in pochi minuti ha cambiato il volto della squadra.
Ed è proprio per questo che il talento del Barcellona dovrebbe partire titolare stavolta, insieme a Nico Williams, l'altro che garantisce strappi e imprevedibilità quando la manovra si blocca. De la Fuente punta tutto anche sul centrocampo: Rodri, Pedri e Fabian Ruiz dovranno dare quella fluidità che è mancata all'esordio.
L'Arabia Saudita ha cominciato il proprio Mondiale nel miglior modo possibile. Fermare sull'1-1 l'Uruguay, dopo essere addirittura passati in vantaggio con Abdulelah Al Amri, è un risultato che racconta coraggio e organizzazione, non un episodio fortunato. Georgios Donis ha trovato la chiave giusta per far rendere al massimo un gruppo che si gioca tutto in un girone apertissimo, dove un altro risultato utile potrebbe già spalancare le porte della qualificazione (almeno in ottica terzo posto).
Nessun problema di formazione, per questo l'undici dovrebbe essere lo stesso visto contro gli uruguaiani. Gli uomini da seguire sono due: il capitano Salem Al-Dawsari, leader assoluto sul piano tecnico e del carisma, e Firas Al Buraikan, pronto ad approfittare di ogni spazio che la difesa spagnola dovesse concedere.