Sono rimaste in quattro a giocarsi il titolo: i giocatori chiave delle due semifinali e le prospettive delle varie Nazionali in ottica trionfo finale.
Sono state giocate cento partite in questo primo Mondiale a 48 squadre lanciato dalla FIFA per il 2026. Cento incontri per designare le quattro squadre che giocheranno semifinali e finali, per il primo o per il terzo posto. Nella prima sfida di semifinale saranno di fronte due big europee, la Francia e la Spagna.
Nella seconda di fronte una superpotenza del Vecchio Contintente alla ricerca degli antichi splendori, l'Inghilterra, e i campioni in carica dell'Argentina, unica superstite della nutrita rappresentanza sudamericana.
Classe e potenza da un lato, estro e solidità dall'altro. La sfida tra Francia e Spagna mette di fronte due Nazionali ricche di qualità, ma capaci anche di imbrigliare con efficacia le iniziative avversarie e di ridurre al minimo i rischi per i propri portieri.
Troppo facile indicare in Kylian Mbappé e Lamine Yamal i giocatori simbolo di entrambe le squadre. Il primo, stella del Real Madrid, di fatto rappresenta mezza squadra per i Bleus. Ha segnato infatti otto dei sedici gol (in sei partite) realizzati dalla formazione di Deschamps e ci ha messo lo zampino anche in altre marcature. Un uomo squadra in grado di esaltarsi e di esaltare nell'occasione più importante, dopo una stagione difficile a livello di club.
Non solo Mbappé, comunque. Nessuno come la Francia in questi Mondiali può contare su una batteria di attaccanti di livello assoluto. Dembélé, Olise, Barcola e Cherki sono talenti cristallini che i Bleus possono addirittura ruotare durante le partite, trovando sempre soluzioni nuove e micidiali.
Ma la Francia ha anche in un centrocampo robusto e in una difesa di ferro delle armi ad alto potenziale. Appena due i gol subiti – e tutti nella fase a gironi – dal bravo Maignan, estremo difensore che dal canto suo offre ampie garanze. I Bleus, insieme all'Argentina, sono l'unica Nazionale che ha sempre vinto nel torneo. Nel Gruppo ha battuto Senegal (3-1), Iraq (3-0) e Norvegia (4-1), poi ha eliminato Svezia (3-0), Paraguay (1-0) e Marocco (2-0).
Anche la Spagna ha numeri di altissimo profilo: cinque vittorie e un pareggio, con undici gol fatti e uno solo subito, quello incassato da Unai Simon dopo 650 minuti dall'inizio del torneo contro il Portogallo. Il pari (0-0) con Capo Verde è stata l'unica macchia di un torneo che la Spagna ha proseguito battendo Arabia Saudita (4-0), Uruguay (1-0), Austria (3-0), Portogallo (1-0) e Belgio (2-1).
La Roja in versione inedita, senza calciatori del Real Madrid, si sta confermando squadra dalla tenuta eccezionale: sono ben 36 gli incontri consecutivi senza sconfitte, un dato che ribadisce quanto sia difficile battere i campioni d'Europa in carica. In attesa del miglior Yamal (finora un solo gol per il talento del Barcellona) De la Fuente ha trovato nei gol di Oyarzabal (quattro) e nelle zampate nei minuti finali di Merino le chiavi per vincere e andare avanti.
Anche il match tra Inghilterra e Argentina promette spettacolo. Gli inglesi sotto la guida di Tuchel sono tornati a sognare un titolo mondiale che manca addirittura da 60 anni, l'Albiceleste invece trascinata da Messi punta alla fantastica conferma del titolo arpionato nel 2022 in Qatar. Un'altra sfida tra Nazionali ricche di stelle e che si sono rivelati capaci di riemergere da situazioni molto complicate nel corso del torneo.
L'Inghilterra ha vinto cinque partite e ne ha pareggiata una, segnando tredici gol e subendone sei. Lo 0-0 col Ghana nella fase a gironi è stata l'unica stecca per i Leoni, trascinati dalle reti di Kane e Bellimngham (sei a testa) ai successi su Croazia (4-2), Panama (2-0), DR Congo (2-1), Messico (3-2) e Norvegia (2-1). Affermazioni arrivate spesso in rimonta o comunque al termine di partite molto complicate, in cui gli inglesi sono sempre riusciti a trovare le chiavi giuste per venir fuori dai guai.
L'aspetto più confortante per Tuchel è che la sua Nazionale appare tonica, pimpante, in grande condizione: non sempre è successo in passato, quando l'Inghilterra – sfiancata dalla lunga stagione della Premier – si è presentata ai grandi appuntamenti a corto di fiato.
Se l'Inghilterra può contare su due talenti di prima grandezza, l'Argentina è soprattutto Messi. Otto le reti messe a segno dalla Pulce in questo torneo, basti pensare che la sfida contro la Svizzera è stata la prima in cui il campionissimo dell'Inter Miami è rimasto a secco.
La Seleccion ha sempre vinto in questi Mondiali, anche se più volte ha rischiato di vacillare. Dopo le nette vittorie nella fase a gironi su Algeria (3-0), Austria (2-0) e Giordania (3-1), sono arrivati tre successi sofferti negli incontri a eliminazione diretta: Capo Verde (3-2), Egitto (3-2) e Svizzera (3-1).
Una macchina da gol la “Scaloneta”, con Lautaro e Alvarez che garantiscono imprevedibilità in attacco e con tanti difensori goleador nelle situazioni a palla inattiva, come Romero e Lisandro Martinez. Nessuno ha segnato quanto l'Argentina nel torneo (17 gol) anche se Dibu Martinez ha dovuto raccogliere sei palloni dalla sua porta.
Insomma, dopo tutti questi discorsi, chi arriverà in finale tra Francia-Spagna e Inghilterra-Argentina? La sensazione è che Bleus e Albiceleste, sia pur di poco, abbiano qualcosina in più rispetto alle rivali in senso di tenuta complessiva e di risorse. Potrebbero anche arrivare due “X” e allora tutto potrebbe decidersi ai tiri dal dischetto, situazione sempre imprevedibile.