I vicecampioni del mondo sfidano i campioni d'Europa per un posto in finale. Grande calcio ad Arlington tra la Francia di Deschamps e la Spagna di De La Fuente.
I vicecampioni del Mondo contro i campioni d'Europa. Non si può certamente parlare di semifinale a sorpresa, anzi: Francia-Spagna poteva tranquillamente essere una finale se non fosse stato per il tabellone che le ha messe una di fronte all'altra con un turno d'anticipo. I Blues inseguono un nuovo successo iridato dopo quello del 2018, anche per cancellare l'amarezza della finale persa in Qatar. Più datato, invece, l'ultimo trionfo della Roja conquistato nel 2010.
I precedenti tra le due nazionali sono 38 in totale e il bilancio attuale premia gli iberici che si sono imposti 18 volte a fronte delle 13 affermazioni dei Galletti. 7, infine, sono stati i pareggi. L'ultimo incrocio risale allo scorso anno con un pirotecnico 5-4 della Spagna in UEFA Nations League. La prossima sfida sarà certamente più rilevante e a tal proposito l'appuntamento è per martedì 14 luglio alle ore 21:00 italiane.
Francia (4-2-3-1): Maignan; Koundé, Upamecano, Saliba, Digne; Koné, Rabiot; Dembelé, Olise, Doué; Mbappé. Ct: Deschamps.
Spagna (4-2-3-1): Unai Simón; Pedro Porro, Pau Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri, Pedri; Lamine Yamal, Dani Olmo, Álex Baena; Oyarzabal. Ct: De La Fuente.
La semifinale Francia-Spagna va in scena presso lo Stadio di Dallas o AT&T Stadium situato ad Arlington nello stato del Texas. Si tratta di uno degli impianti più grandi di tutti gli Stati Uniti d’America. Inaugurato il 27 maggio 2009, sostituisce il Texas Stadium come stadio di casa per la squadra dei Dallas Cowboys della NFL. Ha una capienza di 80mila spettatori ma è espandibile fino a 100mila.
Francia-Spagna, in programma martedì 14 luglio alle 21:00 (orario italiano), sarà trasmessa in chiaro su Rai 1. La partita sarà disponibile anche in streaming attraverso RaiPlay, accessibile da computer, smartphone, tablet e smart TV compatibili. Naturalmente, l’incontro sarà visibile anche su DAZN, emittente che ha acquisito gli interi diritti della Coppa del Mondo 2026.
Primi in Russia, secondi in Qatar e comunque vada tra i primi quattro anche in Messico, Stati Uniti e Canada. La Francia è forte, lo dice la sua storia recente e lo conferma la sua rosa ricca di campioni in ogni reparto dalla difesa all'attacco, passando per un centrocampo che ha anche tinte "azzurre" tra il romanista Manu Koné e il milanista Adrien Rabiot.
I Blues vogliono un altro Mondiale e sarebbe eventualmente il terzo della storia, nonché il secondo nella lunga era Didier Deschamps. Al termine della competizione, l'ex allenatore della Juventus è destinato a lasciare la panchina dei Galletti: sarà Zinedine Zidane a raccoglierne l'eredità, come ampiamente annunciato da tempo. Naturale che Mbappé e compagni vogliano congedare il Ct con la coppa.
Fin qui il rendimento dei cugini d'oltralpe è stato eccellente: primo posto nel girone a punteggio pieno sopra la Norvegia e tre qualificazioni alle eliminazioni dirette senza subire neppure un gol tra Svezia, Paraguay e Marocco. Il livello ora inevitabilmente si alza ma le stelle transalpine sembrano pronte a raccogliere il guanto di sfida.
Al contrario della Francia, la Spagna ha deluso nelle ultime due edizioni del 2018 e del 2022. La Roja si era infatti fermata agli ottavi di finale in entrambe le circostanze. Stavolta, però, il gruppo formato da Luis De La Fuente ha dato risposte decisamente più incoraggianti, che arrivano peraltro dopo il successo agli ultimi Europei e dopo la finale raggiunta ma persa in Nations League.
Nel torneo gli iberici hanno vinto nettamente un girone con Capo Verde, Uruguay e Arabia Saudita. Quindi ai sedicesimi di finale hanno strapazzato l’Austria per poi prevalere di misura e sempre nei minuti finali contro il Portogallo prima e contro il Belgio poi. Rispetto ai Blues, la Spagna ha affrontato avversari sulla carta superiori lasciando anche buone sensazioni di solidità.
Unai Simón ha subito appena un gol e nell’ultimo turno. In più i campioni continentali hanno uomini determinanti in zona offensiva, capaci di risolvere le partite sul più bello. Da questo punto di vista stupisce il fatto che un giocatore come Lamine Yamal sia ancora a secco: che il giovane fuoriclasse abbia conservato i bonus per il rush finale? Se lo augurano gli spagnoli, pronti ad alzare ancora di più l’asticella per affrontare la corazzata transalpina.