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Lorenzo Musetti: storia, titoli e stile di gioco

Scopri tutti i segreti di Lorenzo Musetti! il giovane tennista che ha incantato l'Italia grazie all'estetica del suo modo di giocare.

Lorenzo Musetti è nato a Carrara il 3 marzo del 2002. Da quando aveva solo quattro anni, ha iniziato a giocare a tennis e da allora non ha mai smesso. Il suo allenatore, Simone Tartini, è stato con lui per tutta la sua vita tennistica, e Lorenzo lo considera quasi come un secondo papà.

Nonostante sia ancora giovane, Lorenzo ha già ottenuto molti successi nel tennis. Si ispira a Roger Federer. Il campione svizzero è sempre stato un punto di riferimento sportivo e personale per Musetti.

Fin da piccolo ha dimostrato il suo talento vincendo diversi tornei giovanili. A Tirana, a soli 14 anni, ha sollevato il suo primo trofeo, il Grade Park Open U18. L'anno successivo, ha avuto il suo debutto professionale in un torneo Future Italy F23 di Pontedera.

Diciotto anni dopo Andrea Guadenzi, Musetti ha raggiunto la finale degli US Open Juniores, diventando così il primo italiano a farlo. Anche se purtroppo non è uscito vittorioso, è stata comunque un'impresa straordinaria.

Il grande momento per Lorenzo è arrivato nel 2019. Ha vinto gli Australian Open Juniores, diventando il primo italiano a vincere uno Slam Under 18 a Melbourne. A soli 16 anni, ha vinto il suo primo incontro professionale nel torneo Future M25 di Barnstaple, sconfiggendo lo statunitense Felix Corwin. A 17 anni, ha vinto il suo primo incontro nel torneo Challenger, guadagnando così i suoi primi punti nella classifica ATP.

Nel giugno del 2019, Lorenzo ha raggiunto il primo posto nella classifica mondiale ITF Juniores. Poi, nel ottobre dello stesso anno, ha vinto il suo primo titolo professionale nel Futures M15 di Adalia. Alla fine del 2019, si è classificato al 360° posto nella classifica ATP.

Nel 2020, il toscano ha fatto un altro grande passo avanti. Ha superato le qualificazioni degli Internazionali d'Italia e ha raggiunto il tabellone principale dei Masters 1000. Anche se è stato eliminato al terzo turno, rimane la grande soddisfazione di aver vinto contro Stan Wawrinka, il numero 17 al mondo. Questo lo ha reso il più giovane italiano a raggiungere gli ottavi di finale in un torneo Masters 1000. Poco dopo, ha vinto il suo primo titolo Challenger agli Internazionali di Forlì.

Infine, nel marzo del 2021, Lorenzo ha raggiunto la 94ª posizione nella classifica ATP, diventando così il più giovane giocatore al mondo nella top 100 della classifica.

Dopo aver fatto il suo debutto pubblico nel 2021, ha passato un momento difficile nella seconda metà di quella stagione, perdendo molte posizioni in classifica. Ma ha iniziato a risollevarsi nella primavera del 2022 e ha mostrato progressi entusiasmanti nei mesi successivi, vincendo i primi titoli importanti (il torneo di Amburgo e quello di Napoli). All'inizio del 2023 ha avuto un periodo difficile, vincendo solo tre partite su dieci tra i tornei dell'Oceania, del Sud America e il Sunshine Double. Ma si è ripreso giocando bene sui campi in terra e sull'erba in Europa, raggiungendo il suo miglior ranking (15° il 26 giugno). Da allora, ha subito molte sconfitte e ha avuto momenti difficili (non è riuscito a vincere due partite di fila da settembre). L'unica luce è stata la sua vittoria nella Davis Cup.

Come gioca Musetti

Musetti si può definire come un esteta del Tennis. Il suo stile di gioco è molto creativo e spesso alla ricerca dell’eleganza. Il classe 2002 risulta quasi in contrapposizione con il tennis moderno che propone sempre di più giocatori in grado di sferrare colpi potentissimi. I punti deboli di Musetti forse sono proprio quei colpi che richiedono più prestanza fisica. Spesso lo abbiamo visto in difficoltà con il servizio e con il rovescio mentre è molto più a suo agio quando deve cercare un punto a effetto. La difficoltà che deriva dal rovescio ha portato il tennista a creare un suo colpo e renderlo quasi un marchio di fabbrica: il rovescio a una mano. In un tennis in cui giocatori, materiali ed evoluzione del gioco spingono su fattori come la potenza e l’intensità, Musetti si ribella con un rovescio a una mano che rievoca i tempi passati. Forse Musetti paga un po’ questo suo talento e questo stile così legato alla bellezza. Il suo modo di giocare lo ha inevitabilmente reso un simbolo e quando non rispetta le aspettative le critiche sono più feroci che mai. Spesso ci si dimentica che ha solo 22 e ha tutto il tempo per migliorare sotto ogni ambito.

La bellezza del suo modo di giocare è allo stesso tempo croce e delizia. Se Musetti dovesse migliorare il suo aspetto psicologico in campo ha tutte le carte in regale per regalare grandi emozioni.

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