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Italia, la disfatta di Kiev contro la Spagna agli Europei del 2012

Gli azzurri di Prandelli non riescono a replicare l’incredibile prestazione della semifinale contro la Germania. Pirlo e compagni sono troppo stanchi, la Spagna troppo forte.

Italia ad un passo dal trionfo europeo. Ancora una volta, come successo già nel 2000 contro la Francia, gli azzurri si fermano in finale contro la nazionale più forte di tutte. Siamo nel 2012 e ovviamente parliamo della Spagna dei fenomeni, guidata da Xavi, Iniesta, Xabi Alonso, Piqué e Casillas. Una macchina dei sogni contro cui gli uomini di Cesare Prandelli non possono proprio nulla.

Gianluigi Buffon e compagni, poi, sono penalizzati da una forma fisica precaria: l'impressione è che la truppa azzurra arrivi all'impegno in debito d'ossigeno, dopo i supplementari e rigori vissuti contro l'Inghilterra (al termine di una gara letteralmente dominata) e dopo la prova perfetta contro la Germania, in cui la coppia Cassano-Balotelli vive una giornata spettacolare e che fa illudere i più.

Serve l’Italia perfetta e invece gli azzurri non scendono proprio in campo

Contro una Spagna così, reduce dai trionfi a Euro 2008 e al Mondiale 2010, serve proprio l’Italia vista contro i tedeschi e invece gli azzurri non riescono a ripetersi. I titolarissimi sono in grossa difficoltà dopo le recenti fatiche, arrivate oltretutto dopo una stagione ricca di impegni. L’impressione, così, è che Prandelli non abbia il coraggio di cambiare e dare spazio ad uomini meno utilizzati e forse più freschi: l’obiezione, in questo caso, è che quell’Italia manca proprio nelle seconde linee, non essendoci un vero vice-Balotelli ed esterni di assoluto spessore (con tutto il rispetto per gli ottimi Maggio, Abate e Balzaretti. C’è grande qualità a centrocampo, con Thiago Motta in panchina, ma contro gli spagnoli non basta.

In quel primo luglio 2012 è proprio il centrocampo, il reparto in cui la Spagna fa letteralmente paura, che non riesce a reggere la forza d'urto: Marchisio e De Rossi sembrano lontani parenti dei giocatori visti fino a quel momento, mentre Montolivo non riesce a mantenere le aspettative (un po' come farà nel Milan nelle successive stagioni). Il solo Andrea Pirlo, uno che parla la stessa lingua dei vari Xavi e Iniesta, non può certamente bastare: il regista, che in quegli anni vive una seconda giovinezza con la Juventus, non riesce ad inventare come al suo solito.

Chi proprio non riesce ad imporsi è Antonio Cassano, che mette nei fatti fine al suo rapporto con la Nazionale, escludendo ovviamente le comparsate inconcludenti al Mondiale 2014 contro Costa Rica e Uruguay. Nemmeno Balotelli e il subentrante Di Natale riescono a pungere, mentre in difesa Barzagli e Bonucci sono lontani parenti di quelli visti nelle precedenti gare. A pesare, poi, l'infortunio di Giorgio Chiellini ad inizio primo tempo: il suo apporto contro i "piccoletti" spagnoli sarebbe stato fondamentale.

Euro 2012: come è andata la finale tra Italia e Spagna

Le cose per l’Italia si mettono subito malissimo. Al 14esimo minuto, giocata monumentale di Iniesta che con un solo passaggio spacca in due la difesa azzurra e libera Fabregas. Il numero 10 vince il duello con Chiellini e trova in area David Silva che di testa batte Buffon. A quattro minuti dalla fine della prima frazione sale in cattedra Xavi: palla filtrante per l'avanzatissimo Jordi Alba, che fredda Buffon con un sinistro preciso.

Nella ripresa, Prandelli prova a correggere il tiro: dentro Di Natale per un evanescente Cassano e Thiago Motta per Montolivo. Invece i cambi premiano Vicente del Bosque: il gol del tris è infatti firmato dal mitico Fernando Torres, che - entrato al posto di Fabregas - mette la sua firma dopo il gol di quattro anni prima contro la Germania. L'altro gol è di Juan Mata, in campo al posto di Iniesta, servito proprio dallo scatenato Torres. Si spengono così le speranze dell’Italia di bissare il successo del 1968 nel segno di Riva e Anastasi. Per il trionfo europeo bisognerà aspettare undici lunghissimi anni, ma che soddisfazione.

Euro 2012, come l’Italia è arrivata alla finale

Negli Europei di calcio 2012 l'Italia è inclusa nel difficilissimo Gruppo C con Spagna, Croazia e Irlanda. La partenza è incoraggiante: 1-1 contro i campioni in carica della Spagna, con rete iniziale di Di Natale e pareggio immediato di Fabregas. Stesso risultato contro l'ostica Croazia di Modric e Rakitic: vantaggio azzurro con Andrea Pirlo, pareggio croato firmato Mandzukic. Nella gara decisiva, Italia avanti 2-0 contro l'Irlanda con gol della premiata ditta Cassano e Balotelli. Nella fase finale ad eliminazione diretta, come dicevamo, vittoria ai rigori contro l'Inghilterra e sontuoso (strettissimo) 2-1 contro la Germania con doppietta del solito Mario Balotelli.

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