La tredicesima tappa del Giro d'Italia porta i corridori da Alessandria a Verbania: 189 km complessivi con due Gran Premi della Montagna prima del traguardo.
Evento: | Tappa 13 Giro d'Italia 2026 |
Luogo: | da Alessandria a Verbania |
Data: | 22 maggio |
Orario: | dalle 12:55 |
Dove vederla: | Rai, Eurosport |
Prima del tappone alpino il Giro d'Italia si concede una giornata tutta piemontese con una frazione dalle due anime: piatta e rettilinea per 160 km circa, decisamente movimentata nel finale. Sono 189 i km da percorrere nella tappa con partenza da Alessandria e arrivo a Verbania, condita da due Gran Premi della Montagna e da 1.400 metri complessivi di dislivello, concentrati in pratica tutti nella parte conclusiva.
Una frazione contraddistinta da tre stellette di difficoltà da parte degli organizzatori, che segue la tappa per velocisti di Novi Ligure e anticipa le alte montagne del giorno successivo.
La partenza della tredicesima tappa del Giro d'Italia 2026 è fissata per le 12:40 dallo start village di Alessandria, anche se il via vero e proprio è previsto per le 12:55, dopo una quindicina di minuti ad andatura cicloturistica percorrendo nove chilometri nel territorio comunale della cittadina piemontese. L'arrivo a Verbania è previsto tra le 17:01, in caso di velocità media di percorrenza di 46 km orari, e le 17:25, in caso di velocità media di 42 km orari.
Come da tradizione, tutte le tappe del Giro d'Italia sono trasmesse in diretta e in chiaro sulla Rai, con la consueta alternanza tra Rai 2 e Rai Sport e ampio corollario di approfondimenti pre e post tappa. Possibile seguire le tappe in streaming attraverso l'app RaiPlay. Trasmissione prevista anche su Eurosport, disponibile in Italia agli abbonati delle piattaforme Discovery+, DAZN, HBO Max e Timvision.
Pochissime ondulazioni nella prima parte del percorso, in cui si attraversa la Pianura Padana da sud verso nord, transitando nel bel mezzo di cittadine quali Casale Monferrato o Vercelli, puntando in direzione del Lago Maggiore. Il grosso bacino accompagna i corridori, che ne percorrono la sponda occidentale fino a raggiungere - a poco più di una trentina di chilometri dall'arrivo - le prime pendenze.
Dopo lo sprint con abbuoni di Stresa, ecco la salita di Bieno, che inizia a Fondotoce: non un GPM "impossibile", per la verità, visto che si parla di un'ascesa lunga appena due chilometri e 400 metri, con un dislivello di 133 e una pendenza media del 5,5%.
Un Gran Premio della Montagna di quarta categoria scarsamente selettivo ma utile comunque a preparare le gambe in vista della successiva asperità, che comincia di fatto dopo una manciata di chilometri, da Trobaso.
Il secondo GPM è di terza categoria ma assai più impegnativo del precedente: misura infatti 4,7 km da Trobaso a Ungiasca, con 335 metri di dislivello e una pendenza media del 7,1% che diventa dell'8,2% dopo Unchio con punte del 13% appena prima dello striscione. Dopo lo scollinamento mancano poco più di 13 km all'arrivo, preceduto da una lunga discesa verso Verbania. Ultimi tre chilometri in pianura, con rettilineo finale da 300 metri in asfalto.