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Giro di Romandia: percorso, data, orario e dove vederlo

Dal 29 aprile al 4 maggio va in scena una competizione particolarmente amata dall’Italia del ciclismo e che fa da apripista proprio al Giro d’Italia. In scena tanti big delle due ruote.

Evento:

Giro di Romandia

Luogo:

Svizzera romanda

Data:

29 aprile-4 maggio

Orario:

da definire

Dove vederla:

Eurosport

Comincia una manifestazione ciclistica che è particolarmente cara all’Italia. Parliamo del Giro di Romandia, una corsa a tappe che si disputa nella regione francofona della Svizzera e che fa parte delle classiche della stagione ciclistica.

Tradizionalmente, si tratta di una gara che viene considerata come una delle ultime prove di preparazione al Giro d’Italia. Non è solo per questo motivo, tuttavia, che viene presa in seria considerazione dai big delle due ruote. Si tratta, infatti, di una competizione che brilla di luce propria, forte anche di una storia che affonda le proprie radici nel 1947. L’evento ciclistico si caratterizza per il suo percorso decisamente variegato, che include cronometro, tappe di montagna e frazioni ideali per i finisseur.

Le date e gli orari del Giro di Romandia 2025

Il Giro di Romandia comincia il 29 aprile e ci accompagnerà fino a domenica 4 maggio. Gli orari specifici di partenza per ciascuna tappa non sono ancora stati ufficializzati. Tuttavia, basandoci sulle edizioni precedenti, possiamo aspettarci che le tappe in linea inizino in tarda mattinata a partire dalle 12:00. Per quanto riguarda le cronometro individuali, invece, le partenze scaglionate dovrebbero essere orientate verso il primo pomeriggio.

Dove vedere il Giro di Romandia in TV e in streaming

Il Giro di Romandia sarà trasmesso in diretta su Eurosport, disponibile anche su piattaforme come DAZN, Discovery+, Sky Go e NOW TV. Ricordiamo che la gara è in programma dal 29 aprile al 4 maggio.

Giro di Romandia: i dettagli del percorso

La competizione si articola, dunque, in sei giornate durante le quali attraverserà il territorio della Svizzera romanda. Il percorso è stato disegnato per offrire varietà e spettacolo, includendo due cronometro individuali, tappe di montagna e frazioni collinari, ideali per mettere alla prova ogni tipo di corridore.

Si parte il 29 aprile con un breve prologo a cronometro di 3,4 km a Saint-Imier, chiamato a dare le prime indicazioni sulla forma degli specialisti. Il giorno successivo, il 30 aprile, è in programma la prima tappa in linea da Münchenstein a Fribourg, lunga 194,3 km e caratterizzata da un profilo mosso, adatto in particolar modo agli scalatori. Arriviamo quindi al primo maggio quando si correrà una tappa con partenza e arrivo a La Grande Béroche, totale di 157 km, ancora una volta con tratti montani.

Il 2 maggio toccherà invece alla tappa collinare da Cossonay a Cossonay (183,1 km), dove potrebbero brillare i finisseur. Il 3 maggio si disputerà quindi la tappa regina, con partenza da Sion e arrivo in salita a Thyon 2000, dopo 128,4 km di fatica: sarà un banco di prova decisivo per la classifica. Il 4 maggio, infine, il Giro di Romandia si concluderà con una cronometro individuale di 17,1 km a Ginevra, che potrebbe ribaltare la classifica generale all’ultimo giorno. Insomma ci attende una settimana bella ricca di sfide complete e altamente spettacolari nella quale c’è un sostanziale equilibrio tra potenza, resistenza e abilità tattica.

Giro di Romandia: i protagonisti più attesi

Come è giusto che sia partiamo dal campione in carica, lo spagnolo Carlos Rodriguez, che proverà a riconfermarsi anche in questa nuova edizione. La concorrenza non manca, a partire da Remco Evenepoel, che è ben noto per le sue doti a cronometro e la sua capacità di attaccare in salita. Il talento belga proverà a dominare la classifica generale, facendo leva soprattutto sul percorso che prevede due prove contro il tempo. Altro elemento da attenzionare è Joao Almeida, ciclista che sa come farsi valere nelle lunghe salite e che è dotato di ottima resistenza.

Di nomi ce ne sono tanti altri, tra candidati autorevoli e outsider. Citiamo anche qualche italiano, come Damiano Caruso che può sicuramente dire la sua per un buon piazzamento in classifica o la vittoria di qualche tappa. Cerca di ritrovare la miglior condizione dopo un infortunio Giulio Ciccone, mentre proveranno a cogliere l’opportunità anche Fausto Masnada e Luca Mozzato.

Giro di Romandia: la storia

Abbiamo raccontato in apertura di una competizione particolarmente amata dagli italiani. Ed in effetti è così perché l’Italia è quella che vanta il maggior numero di campioni al Giro di Romandia. In 13 occasioni, infatti, è stato premiato un ciclista azzurro: l’ultimo di un elenco avviato da Gino Bartali nel 1949 è stato Dario Frigo nel 2002. Il record individuali di successi spetta però a un irlandese, Stephen Roche. Del campione in carica abbiamo già detto: è lo spagnolo Carlos Rodriguez, che l’anno scorso ha preceduto sul podio Aleksandr Vlasov e Florian Lipowitz.

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