Dopo le due semifinali si arriva al clou dell’evento in una serata ricca di ospiti e buona musica. In gara per l’Italia Marco Mengoni con la sua “Due Vite” rivisitata rispetto alla versione sanremese.
| Evento: | Eurovision Song Contest 2023 |
| Luogo: | Liverpool Arena, Liverpool |
| Quando: | 20:35, 13 maggio 2023 |
| Dove vederla: | Rai1 |
Ci siamo. Le luci della Liverpool Arena sono già accese per la finale dell’Eurovision Song Contest 2023, evento giunto alla sua sessantasettesima edizione. Lo scorso anno fu premiato il gruppo ucraino Kalush Orchestra con la canzone Stefania. E c’è curiosità per capire chi ne raccoglierà l’eredità.
La qualità, come visto in queste prime serate, non manca. L’arco della freccia tricolore è quello di Marco Mengoni, unico italiano presente all’evento dopo la vittoria al Festival di Sanremo con la sua “Due Vite”, grazie alla quale ha preceduto sul podio della rassegna ligure Lazza e Mr. Rain. I commentatori sono per il nostro paese Mara Maionchi e Gabriele Corsi mentre la conduzione della kermesse è stata nuovamente affidata al trio formato da Alesha Dixon, Hannah Waddingham e Julija Sanina.
Ricordiamo che l’Italia ha trionfato per tre volte nella gara: la prima nell’ormai lontano 1964 con Gigliola Cinquetti e la sua “Non ho l’età (per amarti)”; poi è arrivato Toto Cotugno, a distanza di tempo in concomitanza proprio nell’anno dei Mondiali di calcio organizzati nello Stivale con la canzone “Insieme”; infine, decisamente più recente è il successo dei Maneskin con il loro pezzo diventato una hit “Zitti e buoni”.
Per la nona volta nella sua storia la rassegna si svolge in terra britannica. L’ultima era stata nel 1998. Trentasette erano le nazioni rappresentate originariamente, con la graduale scrematura avvenuta nell’arco delle due semifinali che si sono svolte nei giorni scorsi. Sono rimasti ancora in competizione Croazia, Moldavia, Svizzera, Finlandia, Repubblica Ceca, Israele, Portogallo, Svezia, Serbia e Norvegia che avevano superato la prima semifinale.
A queste si sono aggiunte dalla seconda e ultima semifinale Albania, Cipro, Estonia, Belgio, Austria, Lituania, Polonia, Australia, Armenia e Slovenia. In più ci sono le cosiddette big five, ovvero i Paesi cui di diritto spetta l’accesso alla finale, che sono Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito con l’aggiunta dell’Ucraina detentrice del titolo.
Non ce l’hanno fatta, invece, gli altri italiani coinvolti nella gara sfruttando il pass della Repubblica di San Marino: parliamo naturalmente dei Piqued Jacks che avevano tentato di inserirsi con il brano “Like an Animal” senza però riuscire ad ottenere il successo sperato. Resta, comunque, la soddisfazione di una vetrina internazionale che ha concesso un’opportunità quasi irripetibile al gruppo musicale toscano fondato nel 2006.
“United by music” ovvero uniti per la musica. Questo è slogan scelto per la manifestazione che ha presentato ben trentasette artisti in gara in rappresentanza di altrettante nazioni. Come già raccontato, per l’Italia ci sarà Marco Mengoni: non è la sua prima volta all’Eurovision. Ci era già stato, infatti, nel 2013 con la canzone “L’essenziale”. Per l’occasione il suo brano “Due vite” verrà modificato rispetto a quello ascoltato nella versione vittoriosa di Sanremo. Si avvarrà, inoltre, della coreografia del maestro Yoann Bourgeios per uno spettacolo certamente degno del palco che calcherà.
“Rispetto a dieci anni fa sento meno la pressione” ha rivelato il cantante romano alla vigilia del delicato impegno, anche grazie all’esperienza maturata nel corso del tempo. Anche Mahmood avrà modo di cantare nella Liverpool Arena in qualità di ospite (primo italiano in assoluto in questa veste in un’edizione svolta all’estero) dopo aver partecipato al contest come concorrente due volte, prima nel 2019 e poi nell’edizione del 2022. Gli toccherà un compito piuttosto ingrato con una versione personalizzata del brano “Imagine” di John Lennon.
Un altro tocco d’azzurro lo darà anche Alessandra Mele, nata a Savona ma in competizione per conto della Norvegia con “Queen of Kings”. Tra gli ospiti annunciati anche Netta, vincitrice con Toy nel 2018, Cornelia Jakobs, rappresentante svedese classificatasi al quarto posto lo scorso anno e Daði Freyr, artista islandese in gara nel 2021. Ma non finisce qui: in finale vedremo pure la Kalush Orchestra e Sam Ryder, classificatisi rispettivamente al primo e al secondo posto nel 2022, gli artisti ucraini Vjerka Serdjučka, Tina Karol, i Go_A e Jamala vincitrice nel 2016 con “1944”.
Insomma, una serata davvero imperdibile all’insegna della buona musica. Dall’esito assolutamente incerto, sebbene qualche preferenza possa già essere stata espressa nel corso delle precedenti serate all’interno delle quali si è avuto comunque modo di ascoltare i brani in gara e farsi un’opinione più o meno precisa. Ma certamente il verdetto lo scopriremo soltanto tra poche ore. Ci spera pure Mengoni: che possa essere lui il quarto italiano nella storia a portare a casa l’Eurovision?