La gara basca apre il grande mese delle classiche estive con uno dei percorsi più selettivi dell'intero calendario WorldTour. Tutto quello che c'è da sapere sulla Classica di San Sebastian.
La Classica di San Sebastian 2026 apre la seconda parte della stagione delle grandi corse di un giorno. La prova basca, inserita nel calendario UCI WorldTour, torna con un percorso selettivo e ricco di salite, ideale per scalatori esplosivi e specialisti delle classiche vallonate.
Dopo il Tour de France, la corsa di Donostia-San Sebastian rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del calendario estivo. Ogni anno richiama corridori di primo piano, sia reduci dalla Grande Boucle sia ciclisti che puntano a raggiungere il miglior stato di forma nella seconda metà della stagione.
La 45esima edizione della Classica di San Sebastian si disputerà sabato 1 agosto 2026. La gara prenderà il via e si concluderà a Donostia-San Sebastian, confermando una collocazione ormai tradizionale nel calendario internazionale subito dopo il Tour de France. Il controllo delle firme dei corridori è previsto dalle 09:40 alle 10:55, mentre la partenza neutralizzata è fissata alle 11:05 da Hernani Kalea.
La copertura televisiva della Classica di San Sebastian 2026 sarà definita in base ai diritti di trasmissione assegnati per la stagione. La corsa è tradizionalmente trasmessa sui canali e sulle piattaforme legate a Eurosport, che seguono gran parte del calendario UCI WorldTour. Gli orari delle dirette televisive e streaming saranno comunicati in prossimità della gara. Gli appassionati potranno seguire gli aggiornamenti ufficiali attraverso i canali della manifestazione e degli organizzatori.
Il tracciato della Classica di San Sebastian 2026 misura 221,1 chilometri e presenta un dislivello complessivo di circa 4.150 metri, confermandosi una delle prove più impegnative dell'intero calendario WorldTour. Il percorso prevede sette salite categorizzate, con il momento decisivo concentrato nella parte finale della corsa.
Tra le ascese più importanti spiccano il Jaizkibel, lungo 7,9 chilometri con una pendenza media del 5,6%, e l'Erlaitz, salita più breve ma molto più impegnativa, con 3,8 chilometri al 10,6% medio. L'ultimo ostacolo prima del traguardo sarà il Murgil, uno strappo di 2,1 chilometri con una pendenza media del 10,1%. La vetta è posta a circa otto chilometri dall'arrivo e negli ultimi anni questa salita si è spesso rivelata decisiva per la vittoria finale.
L'elenco ufficiale dei partecipanti non è ancora stato definito, ma il percorso della corsa sembra destinato a favorire ancora una volta gli specialisti delle classiche dure. Le rampe del finale premiano corridori capaci di attaccare in salita, mantenere un ritmo elevato nei chilometri conclusivi e difendersi fino al traguardo di San Sebastian.
La collocazione dopo il Tour de France potrebbe inoltre attirare alcuni dei protagonisti della Grande Boucle ancora in condizione. Essendo una prova UCI WorldTour, anche nel 2026 è attesa la presenza delle principali squadre internazionali e di alcuni dei migliori interpreti delle corse di un giorno.
La Classica di San Sebastian è nata nel 1981 e nel corso degli anni è diventata una delle corse più prestigiose del calendario ciclistico internazionale. Dal 2005 ha fatto parte dell'UCI ProTour, mentre dal 2008 è inserita stabilmente nel circuito UCI WorldTour.
Il record di vittorie appartiene allo spagnolo Marino Lejarreta e al belga Remco Evenepoel, entrambi capaci di imporsi per tre volte. La Spagna è la nazione con il maggior numero di successi nella storia della corsa, mentre l'Italia occupa una posizione di rilievo con sette vittorie. Il campione in carica è l'italiano Giulio Ciccone, vincitore dell'edizione 2025 davanti a Jan Christen e Maxim Van Gils.