Tappa di montagna dal gran finale: l'arrivo a Sierra de La Pandera (GPM di prima categoria) potrebbe rivoluzionare la classifica in ottica maglia rossa.
Evento: | Vuelta a España, tappa 14 |
Luogo: | da Jaén a Sierra de La Pandera |
Data: | 5 settembre |
Orario: | dalle 13:15 |
Dove vederla: | Eurosport, Discovery+, HBO Max, Tim Vision, Amazon |
Una tappa di montagna che può decidere il destino della maglia rossa. Così si presenta la quattordicesima frazione della Vuelta 2026, con partenza da Jaén e arrivo a Sierra de La Pandera. Una tappa tutto sommato breve, con i suoi 154,5 chilometri, ma con un dislivello da corsa che può letteralmente rivoluzionare i piani alti della classifica generale (4.170 metri).
Il terreno dello scontro, questa volta, è l'arrivo in salita a La Pandera: un classico durissimo del Sud della Spagna che ha segnato profondamente sei edizioni della Vuelta dal 2002 a oggi. A vincere qui, i grandi nomi del ciclismo moderno come Heras, Valverde, Kashechkin, Majka, Carapaz e Damiano Cunego, unico italiano a trionfare in questa tappa (nel 2009).
La quattordicesima tappa della Vuelta si tiene sabato 5 settembre, con partenza neutralizzata fissata alle 13:15. La partenza reale, con il Km 0 in direzione Mancha Real, è in programma per le 13:33, mentre l'arrivo è previsto per le 17:30, in caso di velocità media intorno a 39 chilometri orari. Qualora la velocità dovesse essere più bassa, intorno cioè ai 37 chilometri orari, ecco che l'arrivo potrebbe slittare alle 17:43 circa.
L’edizione 2026 della Vuelta a España sarà trasmessa sui canali di Eurosport. L’emittente è visibile tramite abbonamento diretto oppure attraverso le piattaforme HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Amazon Prime Video, che la includono nelle offerte dedicate. Nessuna copertura in chiaro.
Si parte subito forte. Da Jaén il terreno si fa subito mosso, con una salita lunga 14 chilometri verso Mancha Real (picco massimo del 6 percento). Saliscendi continui, poi, tra Torres, ancora Mancha Real e La Guardia de Jaén: si contano due brevi strappi e uno più lungo (quello centrale), con pendenza massima che arriva anche a toccare il 10 percento.
Intorno al chilometro 60 il percorso si presenta ancora nervoso, ma gli strappi sono ancora nella norma. Le cose iniziano a farsi più serie nella parte centrale della tappa: qui si affronta Puerto de los Villares, GPM di seconda categoria, lungo 10,5 chilometri e con pendenza media del 5,4 percento. La salita, comunque, appare pedalabile.
Si scollina al chilometro 93 e i corridori affrontano la discesa verso Fuensanta de Martos. Ecco poi il tratto più nervoso di giornata: 20 chilometri tra El Reguelo e Castillo de Locubin, dove è posto lo sprint intermedio. Proprio qui potrebbe esserci la prima azione degli uomini di classifica, per mettere pressione e provare a rosicchiare secondi. Ma non sarà facile, tra saliscendi continui e strappi che potrebbero mettere in difficoltà i ciclisti più stanchi.
I pezzi forti vengono subito dopo: prima un altro GPM di seconda categoria, Puerto de Locubin, lungo 8,7 chilometri e pendenza media al 5,1 percento. Si scollina a 21 chilometri dall'arrivo. Dopo un tratto in discesa ecco l'asperità di giornata: l'arrivo in salita de La Pandera, prima categoria lunga 11,9 chilometri al 7,2 percento di media, con tratti sopra l'11 percento e rampe che superano anche il 15 percento. Una salita da strappi, non da ritmo regolare. Tante incognite, per una tappa che gli aspiranti alla maglia rossa non possono sbagliare.