Ritorna il GP Industria & Artigianato, la gara ciclistica in terra toscana: 196,5 chilometri per un dislivello di 2.513 metri. Occhio al finale in salita del Mungherino.
Evento: | GP Industria & Artigianato di Larciano 2026 |
Luogo: | Larciano |
Data: | domenica 6 settembre |
Ora: | 11:30 |
Dove vederlo: | RaiSport, Discovery+, RaiPlay |
Riecco il Gran Premio Industria e Artigianato, gara ciclistica giunta alla sua 48esima edizione. Anche questa volta, la corsa di linea toscana vede la partecipazione di alcuni dei protagonisti del ciclismo mondiale, nonostante la contemporaneità con la Vuelta: non a caso fa parte del calendario internazionale UCI ProSeries e vale anche per la Coppa Italia delle Regioni.
Da anni si respira una certa internazionalità: storicamente la corsa aveva una forte impronta italiana, ma nelle ultime cinque edizioni c'è stato un solo vincitore del Bel Paese: Diego Ulissi nel 2022, in mezzo a Vansevenant, Healy, Hirschi e il più recente Isaac del Toro.
Ci si aspetta, quindi, una reazione da parte dei ciclisti italiani, ma attenzione a un percorso che si è fatto più duro, con una distanza di 196,5 km e un dislivello di 2.513 metri. Vero, le salite sono ancora una volta tutt'altro che impossibili da affrontare, ma c'è un accumulo di fatica che potrebbe svantaggiare gli atleti più leggeri.
Il Gran Premio Industria & Artigianato si disputa in un'unica giornata. La corsa è in programma nella giornata di domenica 6 settembre, con partenza fissata alle 11:00 e arrivo previsto alle 16:00.
Come da tradizione, Gran Premio Industria & Artigianato va in onda in chiaro sulla Rai, sia su Rai Sport che in streaming su RaiPlay (dalle 14:30). Diretta anche su Eurosport (per i titolari di abbonamento), disponibile in streaming su HBO Max, Discovery+, DAZN, TIMvision e Prime Video Channels (dalle 14:00).
La corsa ha partenza e arrivo a Larciano, piccola località in provincia di Pistoia. I corridori affrontano il primo anello di Monsummano Terme, poi i tre giri del circuito cittadino, segnato da un paio di strappi. Siamo intorno all'ottantesimo chilometro ed entriamo nel cuore della corsa, con i quattro giri del circuito tra Fornello e San Baronto. La pendenza media è assolutamente alla portata (3,5 percento), ma attenzione alla rampa del Fornello, con punte che toccano anche il 15 percento e potrebbero penalizzare le gambe stanche.
La fatica più grande, però, deve ancora arrivare: parliamo del circuito di Cecina, nel segno della Casa al Vento (poco meno di 3 chilometri ma all'8,1 percento) e del Mungherino (6,2 chilometri con pendenza media al 6 percento). Lo scollinamento è a circa 8 chilometri dall'arrivo: da qui la lunga discesa tecnica verso Larciano. A fare paura non sono tanto le pendenze, ma gli strappi a ripetizione che potrebbero avvantaggiare il passista-scalatore e non lo scalatore puro.
I riflettori sono tutti sui due italiani di punta della Astana: da un lato Christian Scaroni, secondo nella scorsa edizione, dall'altro il già citato Diego Ulissi, vincitore nel 2022 e terzo nel 2024. Tra gli altri big da non sottovalutare c'è Lenny Martinez (Bahrain Victorious), scalatore puro che potrebbe avere qualche difficoltà in questa giornata.
Attenzione, poi, a David Gaudu e Romain Gregoire (Groupama), Marc Hirschi e Michael Storer (Tudor), Jan Christen e Igor Arrieta (UAE), Alex Aranburu e Ion Izagirre (Cofidis), Antonio Tiberi e Damiano Caruso (Bahrain), Andrea Vendrame e Ben O'Connor (Jayco), Domenico Pozzovivo (Solution Tech-Nippo), Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB).