Seconda tappa in terra andalusa, ma questa volta non c'è un arrivo in salita. L'asperità di giornata è posta proprio alla partenza (GPM di prima categoria). Velocisti e scalatori tagliati fuori?
Evento: | Vuelta a España, tappa 13 |
Luogo: | da Almuñécar a Loja |
Data: | 4 settembre |
Orario: | dalle 12:41 |
Dove vederla: | Eurosport, Discovery+, HBO Max, Tim Vision, Amazon |
La Vuelta propone una tredicesima tappa camaleontica e dal grande fascino. L'organizzazione parla di media montagna, ma la frazione con partenza da Almuñécar e arrivo a Loja mette subito i corridori a tu per tu con un GPM di prima categoria. Dopo il percorso si presenta particolarmente nervoso, con strappi non categorizzati e altri due Gran Premi della Montagna.
La differenza potrebbero farla gli oltre 30 chilometri in discesa che portano all'arrivo, stoppati solo dall'ultimissimo (e breve) tratto in salita. A conti fatti, parliamo di 192,8 chilometri in provincia di Granada in cui sarà fondamentale capire il momento giusto per agire: l'ostacolo non sono tanto le salite, ma decidere quando partire per la fuga decisiva.
La tredicesima tappa della Vuelta si tiene venerdì 4 settembre, con partenza neutralizzata fissata alle 12:20. La partenza reale, con il Km 0 in direzione Motril, è in programma per le 12:41, mentre l'arrivo è previsto per le 17:16, in caso di velocità media intorno a 42 chilometri orari. Qualora la velocità dovesse essere più bassa, intorno cioè ai 40 chilometri orari, ecco che l'arrivo potrebbe slittare alle 17:30 circa.
L’edizione 2026 della Vuelta a España sarà trasmessa sui canali di Eurosport. L’emittente è visibile tramite abbonamento diretto oppure attraverso le piattaforme HBO Max, Discovery +, DAZN, TimVision e Amazon Prime Video, che la includono nelle offerte dedicate. Nessuna copertura in chiaro.
Tappa particolare, non solo per il percorso tortuoso e l'avvio intrigante. Ci sono due prime volte: Almuñécar non è mai stata teatro di una partenza della Vuelta, Loja fin qui non aveva mai ospitato un arrivo. Si tratta della seconda frazione di fila in terra andalusa, ma questa volta non c'è un arrivo in quota: si passa, infatti, dalla costa di Almuñécar e Salobreña all'entroterra granadino.
L'altra differenza con le due tappe precedenti è chiaramente dettata dal percorso: dopo la volata di Lorca e la montagna di Calar Alto, ecco una tappa che dovrebbe premiare gli specialisti delle fughe.
Guardando al percorso di questa tredicesima tappa, dopo dieci chilometri in pianura, spazio subito all'asperità più dura della giornata. Ecco il GPM di Prima Categoria di Venta de la Cebada, lungo 14 chilometri e con pendenza media al 5,1 percento. Spazio, poi, a saliscendi continui verso Pinos del Valle, Lecrín, Dúrcal e Padul: sostanzialmente è qui che bisogna aspettarsi una (lunga) fuga. In pratica, prima del GPM di terza categoria dell'Alto del Legionario, lungo 15,4 chilometri e con una pendenza media al 3,1 percento (picco massimo intorno al 7 percento).
Dopo il secondo GPM di giornata, c'è la discesa di quindici chilometri in direzione Pantano de los Bermejales, segnato anche da due strappi nella parte finale. Dopo l'altra discesa in direzione Loreto, il percorso torna a farsi nervoso verso Tocon, prologo del terzo e ultimo Gran Premio di Montagna della tappa.
Ecco il Puerto de Granada, seconda categoria di 7,4 chilometri al 5,6 percento (con pendenza massima che supera il 10 per cento). Spazio, infine per gli oltre trenta chilometri in discesa che attraversano Montefrio e Huetor Tajar, prima del falsopiano nei pressi dell'arrivo a Loja.