Simone Inzaghi lascia l’Inter dopo 4 anni. Chi sarà il suo erede?
Dopo la pesantissima sconfitta in finale di UEFA Champions League, le strade dell’Inter e di Simone Inzaghi si dividono. Il piacentino è pronto a iniziare una nuova avventura in Arabia alla guida dell’Al Hilal. In questi 4 anni, Simone Inzaghi ha conquistato uno scudetto, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane, oltre ad essere arrivato due volte in finale della UEFA Champions League. Inzaghi lascia i nerazzurri con la percentuale di vittorie più alta di sempre e si posiziona di fronte a giganti come Antonio Conte, Helenio Herrera e José Mourinho.
Adesso l’Inter è costretta ad affrontare una rivoluzione che coinvolgerà molti ambiti: dalla guida tecnica agli interpreti in campo. Molti dei protagonisti che hanno lasciato il segno in questi 4 anni hanno raggiunto una certa età ed è difficile pensare che possano sostenere i ritmi delle ultime stagioni ancora a lungo.
L’Inter ha bisogno di una ventata di aria fresca che può arrivare solo con un nuovo tecnico che possa riportare entusiasmo alla Pinetina.
Di seguito i principali candidati:
Il catalano ha fatto benissimo a Como, imponendo un’ideologia di gioco ben precisa e valorizzando molti giovani. La sua esperienza a contatto con i migliori club del mondo da giocatore lo aiuta a relazionarsi con tutti. Dopo un anno di esperienza nel campionato italiano, sembra pronto al grande salto. Fabregas sembra tra i preferiti della dirigenza nerazzurra, ma starà a lui decidere se abbandonare il progetto Como proprio quando sembra destinato a spiccare il volo.
L’attuale tecnico del Parma ha dimostrato leadership, concetti tattici interessanti e una grande capacità di gestione. Il Parma, prima che arrivasse Chivu, si ritrovava in brutte acque. Poi il romeno ha saputo vincere contro squadre d’élite come Bologna e Juventus e ha pareggiato contro Inter e Napoli. Nonostante un calendario ostico, l'ex difensore nerazzurro è riuscito a inserirsi velocemente e a portare risultati notevoli sin da subito.
Dopo l’exploit a Sassuolo, De Zerbi è esploso in Inghilterra con il Brighton, portando i Seagulls stabilmente nella parte sinistra della classifica del campionato più intenso del mondo. Dopo aver terminato l’avventura nel sud dell’Inghilterra, il bresciano si è spostato a Marsiglia, stimolato da un ambiente passionale, un presidente visionario e un progetto ambizioso. Nella sua prima stagione è riuscito ad ottenere un ottimo secondo posto, cedendo il passo solo ai campioni d’Europa del PSG.
L’addio improvviso di Simone Inzaghi potrebbe essere la giusta occasione per tornare in Italia e iniziare un ciclo ambizioso con una big.
Dopo una buona esperienza al Nizza, Farioli ha avuto una stagione agrodolce alla guida dell’Ajax. Infatti, se è vero che ha raggiunto un ottimo secondo posto in campionato dopo alcune stagioni disastrose, è anche vero che è stato dilapidato un clamoroso vantaggio di 9 punti sul PSV, che poi ha vinto il titolo. Farioli è sicuramente ancora molto giovane e all’Inter avrebbe bisogno di tempo per instaurare le sue idee.
L’Inter potrebbe pensare anche al romantico ritorno di Roberto Mancini, che ha già guidato e vinto con i milanesi in passato. Mancini non allena un club dal 2018, ma ha vinto lo storico Europeo dell’Italia nel 2021. Sicuramente conosce benissimo le dinamiche del campionato italiano, ma ha anche l’esperienza e il curriculum di chi ha allenato all’estero. Una soluzione da non sottovalutare per i nerazzurri.
Tra gli altri allenatori svincolati spuntano anche i nomi di Xavi e Zidane, ipotesi affascinanti ma poco percorribili.