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Stadio Olimpico: storia, capacità, il nuovo progetto dello stadio di Roma e Lazio

Tutto quello che c'è da sapere sullo Stadio Olimpico di Roma. Dagli esordi ai grandi eventi ospitati in questi anni. Roma e Lazio sono destinate a lasciare l'impianto, ma non sarà la fine.

Lo Stadio Olimpico di Roma è un caso particolare tra gli impianti sportivi italiani. Inaugurato negli anni Trenta del secolo scorso, lo stadio della Capitale continuerà ad avere un ruolo centrale per lo sport italiano anche dopo l’ormai prossimo divorzio con le due realtà calcistiche principali, Roma e Lazio, destinate a giocare altrove in un futuro nemmeno troppo lontano.

A differenza di quanto sta succedendo a Milano, infatti, lo stadio Olimpico non verrà demolito e nei fatti non cambierà destinazione d’uso, come vedremo nello specifico nell’ultimo paragrafo. Al momento, in ogni caso, l’impianto rimane casa di giallorossi e biancocelesti, oltre che teatro di importanti eventi sportivi, non solo calcistici.

La storia dell'Olimpico

Si guarda al futuro, ma è bene conoscere anche la storia. Lo Stadio Olimpico è stato inaugurato negli anni '30 ma utilizzato da Roma e Lazio a partire dal 1953. Il primo nome ufficiale è stato Stadio dei Cipressi, utilizzato tra il 1928 e il 1953.

L’inaugurazione ufficiale avviene il 17 maggio 1953, con la gara tra Italia e Ungheria (netto 0-3 dei magiari di Ferenc Puskás). Il 31 maggio si giocò la prima gara di Serie A: Roma e SPAL non andarono oltre il pareggio a reti bianche. All'epoca venne momentaneamente ribattezzato come "Stadio dei Centomila" per la sua capienza che sfiorava per l'appunto i 100mila spettatori.

Dal 1955, la denominazione è quella che dura ancora oggi, Stadio Olimpico, adottata in vista delle Olimpiadi andate in scena cinque anni più tardi. Tra il 1988 e il 1990 l’impianto è stato oggetto di un profondo restyling per i Mondiali di Italia ‘90: per due stagioni, così, Roma e Lazio hanno giocato allo Stadio Flaminio.

Quanti spettatori contiene l’Olimpico di Roma?

La capienza attuale è di 70.000 spettatori. Lo stadio è di categoria Elite UEFA, ma è chiaramente penalizzato dalla presenza della pista d’atletica, che distanzia troppo il pubblico dal terreno. Il contrario degli stadi "all’inglese".

Di chi è lo Stadio Olimpico?

Lo Stadio Olimpico di Roma è proprietà di Sport e Salute S.p.A., società in house dello Stato italiano specializzata nello sviluppo dello sport. Ricordiamo che l'Olimpico fa parte del complesso del Foro Italico, di cui la stessa Sport e Salute è proprietaria. A conti fatti, Roma e Lazio sono inquilini: pagano un canone per l’utilizzo dell’impianto.

Gli eventi più importanti che si sono tenuti all’Olimpico

Parliamo di uno degli stadi più importanti d'Europa, avendo ospitato alcune gare del Mondiale di calcio del 1990 e di tre diversi Europei (1968, 1980 e 2020), nonché le finali di due Coppe dei Campioni (1977 e 1984) e due UEFA Champions League (1996 e 2009). Dal 2008 è la casa della finale di Coppa Italia.

Inoltre, nel 1960 è stato teatro della cerimonia d’apertura e delle gare di atletica delle Olimpiadi. A proposito di atletica ha ospitato Golden Gala, Mondiali 1987, Europei 1974, Universiade 1975.

E i nuovi stadi? I progetti della Roma e della Lazio

Il progetto della Roma è quello in uno stato più avanzato. Per la nuova casa, i giallorossi hanno individuato l’area di Pietralata, circa 27 ettari di proprietà di Roma Capitale. Dopo il via libera della Conferenza dei servizi, c’è attesa per il progetto esecutivo e per il conseguente inizio del cantiere (previsto per marzo 2027). Lo stadio dovrebbe contenere 60.000 spettatori ed essere completato nel 2030, in tempo per ospitare le gare di Euro 2032.

Ambizioso anche il progetto della Lazio, che punta alla rinascita dello Stadio Flaminio. L'investimento si preannuncia importante (circa 480 milioni di Euro), ma al momento siamo in una fase preliminare: la Soprintendenza ha dato parere favorevole, ma ha chiesto delle modifiche (si dovrebbe passare da 50.000 a poco più di 40.000 spettatori). Tra gli ostacoli, la presenza di una necropoli romana sotto la tribuna ovest e vincoli stringenti sul monumento di Pier Luigi Nervi.

Olimpico, quale futuro senza Roma e Lazio?

A differenza di quello che succederà a Milano con il Meazza, a Roma l’Olimpico non subirà downgrade di sorta, anzi. In vista di Euro 2032, nell’ambito dei 100 milioni destinati al complesso del Foro Italico, è previsto un piano di ristrutturazione per adeguare lo stadio alle richieste della UEFA.

Inoltre continuerà a essere casa della Nazionale di calcio, di quella di rugby e di meeting internazionali di atletica leggera, oltre a ospitare sempre le finali di Coppa Italia. Senza la Serie A, Sport e Salute S.p.A. punterà in maniera più massiccia su concerti e show di portata internazionale.

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