Tutto ciò che c'è da sapere sullo stadio di Milano intitolato a Giuseppe Meazza, autentico tempio del calcio italiano e internazionale.
Dici San Siro e pensi alla storia del calcio. Milanese, italiano, europeo, mondiale. Perché San Siro è un simbolo di ieri, di oggi e di domani. Il tempio di Milan e Inter, la “Scala del Calcio”, il teatro unico e inimitabile di tantissime sfide epiche che hanno avuto per protagonisti grandi campioni e leggende.
Una cornice da urlo, con gli spettatori a ridosso del campo di gioco, capaci quasi di sentire i contatti tra i calciatori. Ma al tempo stesso, San Siro è un simbolo di architettura, di innovazione, di progresso: uno dei primi grandi stadi "moderni", nel senso più atttuale del termine.
"Nomen omen", dicevano i Romani. Nel caso dello stadio milanese, San Siro è il nome del quartiere dove è stato edificato negli anni Venti del secolo scorso, su un terreno di proprietà del Milan nella periferia occidentale della metropoli lombarda poi rilevato dal Comune di Milano.
L'impianto ha portato questo nome per più di cinquant'anni e, nell'uso quotidiano e colloquiale, continua a essere indicato generalmente come "San Siro", pur essendo stato ufficialmente intitolato al grande Giuseppe Meazza nel 1980.
Nel corso dei decenni San Siro ha cambiato radicalmente volto. Quando è stato inaugurato il 19 settembre 1926, ad esempio, la sua struttura era profondamente diversa da quella di oggi. Era uno stadio all'inglese ma con un solo livello di spalti e settori ben separati: due tribune e due curve (in realtà, rettilinee a loro volta).
Tra il 1937 e il 1939 sono stati aggiunti i quattro angoli, settori di raccordo e collegamento tra gli spalti, mentre nella prima metà degli anni '50 furono realizzati il secondo anello, un ulteriore livello di spalti al di sopra di quello preesistente, e l'impianto di illuminazione per le partite in notturna.
In occasione dei Mondiali italiani del 1990, poi, San Siro ha cambiato di nuovo il suo aspetto con la realizzazione del terzo anello, un ulteriore livello di spalti ma solo al di sopra della tribuna centrale e delle due curve. Inoltre, sono state realizzate quattro imponenti torri alle estremità dell'impianto per sorreggere la notevole copertura, progettata per offrire riparo a tutte le tribune.
Ulteriori piccoli ritocchi sono stati eseguiti poi in anni più recenti, con la creazione di box esclusivi adiacenti il campo di gioco e con la realizzazione di ulteriori migliorie a livello di ristoro e di postazioni dedicate.
Al momento la capienza dello stadio è fissata in 75.800 spettatori, scenderà a 71.500 dopo l'ulteriore trasformazione progettata in sinergia tra Inter, Milan e Comune di Milano. San Siro, che proprio nel 2026 ha festeggiato il centenario, sarà parzialmente demolito. Una porzione del vecchio impianto sarà rifunzionalizzata e collocata all'interno di un polo comprendente alberghi, attività direzionali, commerciali e ricettive.
Il nuovo San Siro, la cui realizzazione è affidata agli studi Foster + Partners e Manica, sorgerà leggermente più a ovest di quello attuale e avrà pianta ovale, con più di 13mila posti riservati alla tipologia premium. L'inizio dei lavori è stimato per la seconda metà del 2027, mentre la fine per l'inizio di Euro 2032. Proprio entro la stagione 2032/33 è previsto il definitivo trasferimento di Milan e Inter nella loro nuova “casa”.
Sono tantissimi gli incontri di rilievo giocati a San Siro nel corso della storia. San Siro è stato sede dei Mondiali italiani del 1934 (ha ospitato la semifinale tra Italia e Austria) e del 1990 (qui la partita inaugurale tra Argentina e Camerun), degli Europei del 1980 e della finale di Nations League del 2021.
Ha ospitato quattro edizioni della finale di Coppa Campioni/UEFA Champions League (1965, 1970, 2001 e 2016), quattro finali di Coppa UEFA (tre con in campo l'Inter nel 1991, nel 1994 e nel 1997 una con la Juventus come squadra di casa nel 1995) e quattro sfide valide per la Supercoppa Europea, sempre col Milan in campo.
Ma San Siro è stato anche altro. Qui si sono tenuti innumerevoli concerti di celebrità italiane e internazionali, nel 2009 ha ospitato un leggendario test match di rugby tra Italia e All Blacks neozelandesi, nel 2026 ha visto celebrare la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. Non si contano, poi, i riferimenti allo stadio milanese nel cinema, nella musica, nella cultura popolare. Un tempio, appunto. La “Scala del Calcio”.