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Stadio Dall'Ara: storia, informazioni, capacità e la guida completa allo stadio del Bologna

Inaugurato nel 1927, nel 1983 è stato intitolato allo storico presidente Renato Dall’Ara. La presenza della Torre di Maratona lo rende uno degli impianti più riconoscibili d’Italia.

Uno degli stadi più riconoscibili d’Italia è senza dubbio il Renato Dall’Ara di Bologna, casa della squadra del capoluogo emiliano. La Torre di Maratona, alta 42 metri, lo rende infatti unico nel suo genere. Scopriamo la storia dell’impianto, le sue caratteristiche e le partite più importanti che ha ospitato.

Bologna, la storia dello Stadio Dall’Ara

Lo stadio venne inaugurato nel 1927 e la prima grande partita che ospitò fu l’amichevole tra Italia e Spagna del 29 maggio. L’impianto era all’epoca una struttura all’avanguardia e si caratterizzava per i mattoni rossi, le arcate e appunto per la Torre di Maratona, disegnata dall’architetto Giulio Ulisse Arata. La Torre, alta e larga 42 metri, è strutturata su sei livelli con terrazze panoramiche e simboleggia lo spirito di competizione e la resistenza degli atleti.

Dopo la Seconda guerra mondiale l’impianto fu chiamato Stadio Comunale. Nel 1983, poi, arrivò l’intitolazione a Renato Dall’Ara, storico presidente del Bologna dal 1934 al 1964 e figura centrale nella storia del club. In occasione dei Mondiali di Italia ‘90 lo stadio venne profondamente rinnovato, con interventi che modificarono anche la capienza e l’aspetto delle tribune.

Capienza e caratteristiche dello stadio del Bologna

Oggi il Dall’Ara dispone di una capienza indicata dalla Lega Serie A di 36.532 spettatori, con un settore ospiti da circa 2.500 posti. Si trova in via Andrea Costa, ai piedi del colle della Guardia.

Oltre alla Torre di Maratona, altri elementi caratteristici dello stadio sono le strutture in laterizio e il particolare rapporto con il vicino portico di San Luca. La Curva Andrea Costa, cuore del tifo rossoblù, è stata intitolata nel 2009 a Giacomo Bulgarelli, storica bandiera del Bologna.

Il progetto di ristrutturazione del Dall’Ara e il futuro a rischio

Il futuro dello stadio è stato al centro di un lungo progetto di riqualificazione. L’idea prevede tribune più vicine al terreno di gioco, la copertura completa degli spalti, la valorizzazione delle arcate storiche e nuovi spazi commerciali e di servizio.

Il progetto più recente prevedeva un investimento complessivo stimato in circa 200 milioni di euro e una trasformazione dell’impianto in una struttura utilizzabile durante tutta la settimana, sul modello degli avveniristici stadi europei, in particolare quelli della Premier League. Ma di recente il Comune di Bologna ha cancellato l’impegno di spesa precedentemente previsto, lasciando il progetto in stand-by. Non è da escludere l’ipotesi che si prenda in considerazione di realizzare un nuovo impianto nell’area di BolognaFiere.

Le partite più importanti che si sono giocate al Dall’Ara

Nel corso della sua lunga storia, il Dall’Ara è stato il palcoscenico di alcune partite prestigiose. Il battesimo, come già accennato, arrivò il 29 maggio 1927, quando il nuovo stadio ospitò Italia-Spagna: davanti a oltre 55.000 spettatori gli Azzurri vinsero 2-0.

Un posto speciale nella storia dell’impianto spetta ai Mondiali del 1934. A Bologna si disputarono due incontri: l’ottavo di finale tra Svezia e Argentina, terminato 3-2, e il quarto di finale tra Austria e Ungheria, vinto dagli austriaci 2-1.

Il Dall’Ara tornò protagonista ai Mondiali di Italia ’90, dopo una profonda ristrutturazione. Qui si giocarono quattro partite, compreso l’ottavo di finale Inghilterra-Belgio, deciso al 119’ da David Platt. Lo stadio ha ospitato anche grandi appuntamenti di rugby internazionale, tra cui Italia-Nuova Zelanda nel 1995.

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