Inaugurato nel 2011, l'impianto della Juventus doveva tracciare la strada per il calcio italiano. Quindici anni dopo, resta un modello virtuoso praticamente senza eredi.
Più che un modello replicato, una splendida eccezione. La strada è stata tracciata, ma - almeno per il momento - lo Juventus Stadium rimane una mosca bianca tra le infrastrutture calcistiche del nostro Paese.
Era l'8 settembre 2011 e l'impianto torinese veniva presentato come un possibile spartiacque per l'Italia, uno sguardo verso il futuro. Da allora, però, poco o nulla è successo: le big italiane si sono incartate tra burocrazia e progetti che di concreto al momento hanno poco; le uniche a rispondere presente sono realtà di provincia (ma comunque ambiziose) come Atalanta, Udinese e Sassuolo, che, al pari della Juventus e poche altre squadre, possiedono il proprio impianto sportivo. In questi casi, però, parliamo di impianti più piccoli, non a caso - per capienza ridotta - nemmeno presi in considerazione dalla UEFA per gli Europei del 2032.
Proprio in vista della manifestazione continentale organizzata insieme alla Turchia, la FIGC ha presentato il dossier stadi per gli Europei del 2032 e lo ha fatto con tantissimi punti interrogativi, tra impianti nemmeno iniziati e altri da rinnovare profondamente. L'unica casella data per certa, il solo impianto in Italia a soddisfare già oggi tutti i 125 requisiti strutturali e operativi pretesi dalla UEFA è proprio lo Juventus Stadium.
Lo stadio sorge a nord-ovest di Torino, nel comparto Continassa tra i quartieri Vallette e Lucento, al confine con Venaria Reale. L'indirizzo ufficiale è Corso Gaetano Scirea 50.
Ecco le indicazioni principali per raggiungere lo Juventus Stadium:
In auto: dalla tangenziale di Torino, le uscite consigliate sono Corso Regina Margherita (per i settori Ovest, Est e Sud) e Venaria (per Nord e Ospiti). L'area dispone di diversi parcheggi dedicati e prenotabili (tra cui P04, P05, P09 e P10).
In treno e mezzi pubblici: dalle stazioni di Porta Nuova o Porta Susa si prende la linea 1 della metropolitana fino alla fermata Bernini. Da qui, nei giorni di gara, parte la navetta dedicata 9/ che porta allo stadio in circa 20-25 minuti (utilizzabile con normale biglietto urbano). La zona è servita anche dalle linee ordinarie GTT 62, 72, 75 e VE1.
Prima della grande rivoluzione del 2011 e del quinquennio all'Olimpico di Torino (mentre lo Stadium era in costruzione), la Juventus giocava al Delle Alpi, impianto realizzato per Italia '90 che si rivelò presto un gigante fin troppo dispersivo e poco funzionale.
Basti pensare che, con oltre 67.000 posti e una pista d'atletica ad allontanare i tifosi dal campo, le tribune restavano spesso deserte. Poco spettacolo, nonostante una squadra che divertiva e che salì sul tetto del mondo con Marcello Lippi e Alessandro Del Piero.
La svolta è arrivata con la scelta coraggiosa di demolire il vecchio stadio per costruire una struttura su misura. In questo senso, la significativa riduzione della capienza non è stata un atto di rinuncia, ma una mossa di grande realismo, evitando un'inutile dispersione anche in chiave di investimenti.
La partita, qui, si vive nel migliore dei modi. Niente pista d'atletica, le emozioni sono vere: non a caso, la prima fila dista appena 7,5 metri dal terreno di gioco, nel solco del modello "all'inglese". Parliamo di un vero e proprio catino: oltretutto, il fattore campo è stato uno dei grandi punti di forza della Juventus che nel decennio scorso ha conquistato ben nove scudetti consecutivi. La capienza ufficiale è di 41.507 posti a sedere.
L'impianto è stato inaugurato l'8 settembre 2011 con un'amichevole contro il Notts County, squadra con cui la Juventus ha un legame storico (dal club inglese derivano i celebri colori bianconeri). L'esordio ufficiale l'11 settembre di quello stesso anno: netto 4-1 ai danni del Parma.
Da segnalare, poi, la finale di Europa League 2013/14 (vittoria del Siviglia sul Benfica), finale di UEFA Women's Champions League 2022 e la recente apertura al rugby internazionale (tre match dell'Italia tra il 2024 e il 2026).
Lo Juventus Stadium è di proprietà della Juventus Football Club ed è stato il primo impianto calcistico moderno di proprietà di un club a essere realizzato in Italia. La società bianconera gestisce la struttura grazie a un diritto di superficie di 99 anni concordato con il Comune di Torino. L'investimento complessivo è stato di circa 155 milioni di euro e, dal 2017, lo stadio porta il nome commerciale di Allianz Stadium. Attorno all'impianto è nato poi il J-Village alla Continassa, un distretto aziendale e sportivo con la sede sociale, il centro d'allenamento, il J-Museum, il J-Medical e un hotel.
In vista di Euro 2032, la candidatura congiunta di Italia e Turchia impone standard rigorosi, e lo Stadium rispetta già ogni parametro richiesto. Quindici anni fa la Juve ha mostrato la strada da seguire, oggi le altre big italiane si ritrovano in ritardo, alle prese con progetti da realizzare o completare. È arrivato il tempo di fare sul serio.
SERIE A
San Siro: storia, informazioni, progetti, capacità e la guida completa allo stadio di Milan e Inter