Il turco e il bosniaco possono giocare insieme o sono troppo simili? L’analisi.
L’amichevole della Juve contro il Palermo ha regalato un assaggio dei due talenti insieme. Un primo esperimento molto forzato che però lascia qualche indicazione.
Il turco ha iniziato nell’area centrale del campo, mentre il bosniaco largo a sinistra. Nonostante ciò, il turco ha spesso cercato la zona esterna, dove si sente più vivo e coinvolto. I due hanno provato a intercambiarsi, ma l’ex Leverkusen è risultato timido e leggermente spaesato. Tutto normale, essendo un test amichevole, considerata l’età del ragazzo e il contesto in cui è arrivato.
Spalletti, nelle corsie centrali, ha sempre preferito un incursore piuttosto che un rifinitore. Ama i giocatori di fascia e sa come valorizzarli. Nelle zone centrali preferisce giocatori che sappiano inserirsi, come Perrotta ai tempi della Roma, oppure lasciare spazio alla punta centrale, come per esempio Osimhen a Napoli. Con le giuste accortezze e molto lavoro si potrebbe sfruttare la qualità dei due, oppure potrebbero semplicemente alternarsi, sempre ricordando che il bosniaco è ambidestro e potrebbe concedere minuti di riposo anche a Conceicao.
Inoltre, la Serie A risulta essere uno dei campionati più complicati quando c’è da adattarsi, se non il più complicato, soprattutto per i giocatori offensivi. In Inghilterra e in Spagna i baricentri delle squadre sono sensibilmente più alti e si tende a lasciare molti spazi, mentre in Italia la tattica e la tenuta difensiva sono sacre. Alajbegovic con il tempo sicuramente riuscirà a ritagliarsi spazio e magari giocare anche insieme a Yildiz.