Qui si fa la storia. Il Luigi Ferraris di Genova, nel quartiere di Marassi, è il più antico stadio d'Italia ancora in uso. “All'inglese” un secolo prima di altri, sarà profondamente rinnovato.
Uno stadio che ha fatto la storia e che può ancora recitare un ruolo da protagonista. Particolare come pochi, anche per la sua posizione tra i palazzi del quartiere di Marassi, a Genova, il Luigi Ferraris è un impianto che ricorda da vicino le strutture calcistiche britanniche di inizio secolo.
Costruito nel 1911, stadio italiano più antico ancora in attività, era avanti già dagli inizi: se adesso tutti i club italiani propongono o sognano impianti senza piste d'atletica e dispersioni di sorta, la casa del Genoa e della Sampdoria ha da sempre rispettato il modello "all'inglese".
Fascino del calcio d'altri tempi, ma la modernità a Marassi è di casa da sempre. Non sorprende, così, che la FIGC lo abbia inserito nella lista degli stadi proposti alla UEFA per gli Europei del 2032: è una candidatura, ma per figurare tra gli impianti della manifestazione continentale serviranno lavori di ammodernamento, per rispettare gli oltre cento parametri richiesti.
Lo stadio Luigi Ferraris sorge nella zona centro-orientale di Genova, nel quartiere Marassi, lungo la sponda sinistra del torrente Bisagno. L'indirizzo esatto è Via Giovanni De Prà 1, a pochi passi dal centrale Corso De Stefanis.
Ecco le indicazioni principali per raggiungere l'impianto:
In auto: l'uscita autostradale di riferimento è Genova Est (sulla A12). Da qui si seguono le indicazioni per lo stadio percorrendo Via Bobbio.
In treno e mezzi pubblici: la stazione ferroviaria più vicina è Genova Brignole, da cui lo stadio dista circa 1 chilometro (15-20 minuti a piedi risalendo il Bisagno). Da Brignole partono frequenti autobus AMT oltre alle navette speciali attivate nei giorni di partita. Chi arriva a Genova Piazza Principe può prendere la metropolitana fino a Brignole.
L'impianto è stato inaugurato il 22 gennaio 1911, in occasione della gara tra Genoa e Inter, con il nome di Campo di Via del Piano. La struttura ha poi cambiato nome nel 1933, venendo già da allora intitolata a Luigi Ferraris, storico capitano del Genoa ed eroe della Prima Guerra Mondiale.
La vera metamorfosi dell'impianto è avvenuta in vista dei Mondiali di Italia '90. I lavori sono stati effettuati tra il 1987 e il 1989: non possiamo parlare di restyling leggero, anzi, ma di una vera e propria rivoluzione. Intelligentemente, si lavorò un settore alla volta: in questo modo lo stadio fu nei fatti demolito e ricostruito nella sua interezza, ma consentendo a Genoa e Samp di continuare a giocarci durante i lavori.
Il progetto, che ha portato la firma dell'architetto Vittorio Gregotti, ha regalato a Genova una struttura a conti fatti inimitabile, tra mattoni rossi, quattro torri angolari e spalti a ridosso del terreno di gioco.
Teatro dei Mondiali 1934 (Spagna-Brasile 3-1) e Italia '90 (con l'ottavo Irlanda-Romania), il Ferraris ha ospitato oltre trenta gare della Nazionale, a partire dall'esordio azzurro a Marassi il 22 dicembre 1912 (1-3 contro l'Austria). Sul fronte dei grandi live internazionali, lo stadio ha visto protagonisti Lou Reed nel 1980 e Bruce Springsteen nel 1999.
Niente pista d'atletica e massima vicinanza al campo: il Luigi Ferraris è uno stadio “all'inglese” che permette al tifoso di seguire la gara nel migliore dei modi, garantendo un'ottima visibilità in buona parte dei settori. Uno spettacolo assoluto, anche quando in Italia la maggioranza degli stadi prevedeva piste di atletica e una certa dispersione che rendeva lo spettacolo meno piacevole.
La capienza ufficiale è di circa 33.205 posti a sedere, distribuiti tra Gradinata Nord, Gradinata Sud, Distinti e Tribuna. In futuro, per l'adeguamento dei gradoni, si dovrebbe scendere a circa 31.000 spettatori. E pensare che qui si registrarono 60.000 spettatori per il 4-1 dell'Italia sul Portogallo del 27 febbraio 1949 (record assoluto).
Lo stadio Luigi Ferraris è di proprietà del Comune di Genoa. Lo stesso comune ha fatto partire l'iter burocratico per il diritto di superficie di 90 anni a un privato tramite bando. Con molta probabilità, il bando sarà aggiudicato dalla Genova Stadium S.r.l., società partecipata al 50% dal Genoa e al 50% dalla Sampdoria. Un passo fondamentale, questo, per il processo di ulteriore ammodernamento e riqualificazione dell'impianto, anche perché c'è un appuntamento da non perdere.
Parliamo, nello specifico, di Euro 2032. Il Ferraris figura tra gli stadi proposti dalla FIGC e che dovranno essere valutati dalla UEFA: fondamentale, così, rendere lo stadio conforme agli standard di Categoria 4 UEFA, ammodernando le aree hospitality, l'accessibilità e i servizi per i tifosi.
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