La penultima tappa del Tour de France è un classico “tappone” con partenza da Le Bourg d'Oisans e arrivo in salita sulla mitica Alpe d'Huez, con quattro GPM.
Evento: | Tappa 20 Tour de France 2026 |
Luogo: | da Bourg d'Oisans all'Alpe d'Huez |
Data: | 25 luglio |
Orario: | dalle 11:30 |
Dove vederla: | Rai, Eurosport |
La ventesima tappa del Tour de France è una delle più dure dell'intera corsa, potenzialmente decisiva per tutte le classifiche. Un classico “tappone” alpino con quattro Gran Premi della Montagna dai contorni leggendari, tre Hors Catégorie come la Croix de Fer, il Galibier e il Col de Sarenne e uno di prima categoria: il Télégraphe.
Una frazione di 170,9 chilometri con arrivo all'Alpe d'Huez e ben 5.450 metri di dislivello complessivo, che dopo tre settimane di battaglia intensissima minacciano di farsi sentire ancor di più nelle gambe dei corridori.
La partenza neutralizzata della ventesima e penultima tappa del Tour de France è fissata per le 11:20 di sabato 25 luglio da Bourg d''Oisans. Dopo 10 minuti ad andatura cicloturistica percorrendo complessivamente una manciata di chilometri tra le strade della cittadina francese, il via vero e proprio con start ufficiale è fissato per le 11:30. L'arrivo all'Alpe d'Huez è previsto tra le 16:11, in caso di velocità media del plotone di 36 km orari, e le 16:50 in caso di media da 32 km orari.
Come da tradizione, tutte le tappe dell'edizione 2026 del Tour de France sono trasmesse in diretta tv in chiaro sulla Rai, sia attraverso la rete principale Rai 2 sia attraverso il canale Rai Sport, con la possibilità di usurufruire della trasmissione streaming attraverso l'app RaiPlay. Diretta tv, previo abbonamento, anche su Eurosport, canale disponibile in streaming su HBO Max, Discovery+, DAZN, TIMvision e Prime Video Channels.
Pochi chilometri dopo la partenza da Le Bourg d'Oisans si comincia ad affrontare la prima salita di giornata, la terribile Croix de Fer: 24 chilometri di lunghezza con una pendenza media del 5,2% e picchi del 10 e dell'11%, Concentrati soprattutto nella parte iniziale. Una salita interminabile, non durissima ma che sembra davvero non finire mai. Dopo lo scollinamento comincia una discesa altrettanto lunga e molto tecnica che, dopo una trentina di chilometri, conduce i corridori verso il traguardo volante di Saint-Julien-Mont-Denis.
Il secondo GPM di giornata è l'unico a essere contrassegnato "soltanto" con la categoria 1, ma non per questo meno temibile: il Télégraphe. Undici chilometri e 900 metri al 7,1% di pendenza, con scollinamento a 83 km dall'arrivo.
Poco dopo lo striscione del GPM comincia subito un'altra ascesa dai contorni leggendari: il celeberrimo Galibier, teatro di pagine memorabili di storia del Tour e dell'intero ciclismo, che coi suoi 2.642 metri d'altezza rappresenta la cima più alta della Grande Boucle, che mette in palio il Souvenir Henri Desgrange. Una salita di 17,7 chilometri al 6,9%, con punte del 9 e del 10% proprio nel tratto conclusivo.
Sessanta i chilometri che separano la cima del Galibier dall'Alpe d'Huez. Una trentina sono in discesa e conducono i corridori all'inizio di un'altra salita HC, quella del Col de Sarenne: 12,8 chilometri al 7,3%. Particolarmente ostici il tratto iniziale al 9,5% e gli ultimi tre chilometri, con punte tra il 9,7 e il 10%.
Dopo lo scollinamento mancano circa 14 km al traguardo dell'Alpe d'Huez, che è posto a sua volta al termine di una salita che misura 3,7 km con una pendenza media del 6,7% e un tratto iniziale che assomiglia quasi a un muretto, con pendenza del 9%.