Ecco come giocherà il Torino di Abate.
Il Torino è pronto a voltare pagina dopo l’ennesima stagione vissuta a metà classifica. La società granata vuole dare una svolta vera, puntando su un progetto più ambizioso e su un allenatore giovane, identificato in Ignazio Abate.
Prima di arrivare ad Abate, Cairo ha valutato diverse opzioni. In cima alla lista c’era Ivan Juric, profilo già ben conosciuto nell’ambiente granata, ma l’idea del club era quella di avviare una vera e propria rivoluzione, con un tecnico capace di rilanciare le ambizioni del Torino e portarlo a competere su livelli più alti. La scelta si è così ristretta a due allenatori giovani e interessanti: Aquilani e Abate. Il Toro seguiva da tempo l’ex tecnico del Catanzaro, ma era consapevole anche del forte pressing del Sassuolo. Alla fine, la decisione è ricaduta su Ignazio Abate.
Abate dovrebbe puntare sul 3-4-2-1, un sistema che in fase di possesso si trasforma in una struttura molto fluida, con continui scambi di posizione tra gli attaccanti. Proprio per questo motivo il tecnico vorrebbe trattenere capitan Zapata, Simeone e Vlasic, tre giocatori che potrebbero creare una buona intesa offensiva. Intenzione del club è anche quella di confermare Obrador, mentre resta da valutare il futuro di Casadei.
Nonostante le contestazioni e un clima non sempre sereno, il Torino vuole provare a rilanciarsi e tornare a lottare per un posto in Europa. Tra i profili su cui costruire il nuovo progetto c’è Cacciamani, già valorizzato proprio da Abate e considerato una risorsa importante in casa granata.