Vai al contenuto
Hillside (New Media Malta) Plc
Serie A generic 4
  1. CALCIO
  2. SERIE A

Top XI terza giornata di Serie A: Yildiz è da urlo, Simeone trascina il Toro e Modric è eterno

Ecco la Top XI della terza giornata di Serie A. Yildiz è il fuoriclasse della Juve, Modric è eterno e Simeone si carica il Toro sulle spalle.

La terza giornata di Serie A ha visto vincere la Juve contro l’Inter con un pirotecnico 4-3, il Napoli si conferma la squadra da battere e il Milan la risolve grazie all’eterno Luka Modric. Cadono le romane e il Como viene beffato in extremis da Vieira. Ecco la top XI della terza giornata!

Emil Audero

L’ex Inter e Genoa si è messo in mostra al Bentegodi contro la pericolosa Cremonese con alcune parate da urlo. La Cremo rimane imbattuta e vola con 7 punti conquistati in 3 partite. Porta inviolata e un ottimo punto guadagnato in trasferta.

Brooke Norton-Cuffy

L’inglese ha abbinato qualità e quantità a Como per 90 minuti e oltre. Tanta intensità e tanti tocchi sapienti sia nella propria metà campo che in quella avversaria. Fondamentale la sua spinta per conquistare un prezioso punto in un campo difficile come quello di Como.

Yerry Mina

A 31 anni è il leader della difesa del Cagliari e non si toglie il vizio del gol. Sblocca la partita contro il Parma e gestisce senza problemi la spinta offensiva dei ducali.

Saul Coco

In una difesa a 3 si sente molto più a suo agio e si vede. Nel primo tempo Dybala non preoccupa, El Aynaoui fatica a trovare la posizione e Soulè risulta isolato. Nel secondo tempo Ferguson e Baldanzi sono impalpabili. Tanta concentrazione e disciplina annullano il potenziale offensivo della Roma.

Leonardo Spinazzola

Sulla carta parte sempre dietro nelle gerarchie ma alla fine la qualità del campione d’Europa nel 2021 viene riconosciuta e lanciata da Conte. L’assist per Hojlund dimostra tanta tecnica e tanta visione.

Zambo Anguissa

Anguissa ha iniziato questa Serie A come ha finito la scorsa: facendo tutto. Recupera palloni, vince contrasti, è sempre posizionato al posto giusto e al momento giusto. La scorsa giornata ha fatto gol nel recupero e in questa ha sfornato un assist. Centrocampista totale.

Luka Modric

Prestazione da Pallone d’Oro. Detta i ritmi della squadra, conduce palloni, conquista metri, scarica, crea occasioni e se la partita non si sblocca fa anche gol. La classe del croato sembra non avere limiti di età.

Khephren Thuram

Nel centrocampo della Juve fa il bello e il cattivo tempo. E la differenza fisica con i giocatori dell’Inter un po’ appannati si è vista tutta. Risponde alla rete del fratello e si rende protagonista della polemica ingraziandosi il pubblico bianconero.

Kenan Yildiz

Dribbling, passaggi filtranti, sterzate, magie e un gol da urlo. La Juve sembra già dipendente dalla classe del turco. La concorrenza nell’attacco juventino è spietata ma l’unica vera certezza al momento è proprio Yildiz.

Giovanni Simeone

Arrivato a Torino con molte perplessità visto il poco utilizzo a Napoli, Simeone ha dimostrato di essere cresciuto tanto come giocatore. Prima del gol si muove tanto, sporca palloni, gioca di sponda con i compagni e dà una grande mano in fase di non possesso. Sull’azione del gol beffa Kone e si ritaglia lo spazio per una conclusione da urlo trafiggendo il miglior portiere della Serie A. 3 punti pesantissimi per i granata che portano tutti la firma del Cholito.

Charles De Ketelaere

Il belga è il vero fulcro creativo della squadra di Juric. Dopo la complicata situazione con Lookman il vero leader tecnico della Dea è proprio il belga. Che oltre a creare continuamente pericolo tra le linee segna anche una doppietta che manda K.O il Lecce.

Menzioni speciali

La partita di Nemanja Matic contro la Lazio a 37 anni suonati è stata assolutamente dominante. Fisicità, tecnica ed esperienza hanno mandato in tilt il centrocampo biancoceleste che non ha mai saputo reagire. Nico Paz sforna la solita magia che apre le danze al Sinigallia e poi orchestra i ritmi della squadra di Fabregas che però non è riuscita a infliggere. La personalità e l’audacia di Vasilije Adzic che nonostante sia un 2006 non ha paura di decidere il derby d’Italia con un tiro dalla distanza che gela un tentennante Sommer.

Articoli collegati

bet365 utilizza cookie

Usiamo cookie per garantire un servizio migliore e più personalizzato. Per ulteriori informazioni, consulta la nostra Informativa sui Cookie