Classe 1977, il quarterback dei Tampa Bay Buccaneers ha vinto tutto ciò che c'era da vincere ed è ancora in grado di fare la differenza.
Ha vinto tutto ciò che poteva, a livello individuale e di squadra. Ma l'entusiasmo è lo stesso degli esordi, lo stesso entusiasmo che l'ha indotto a tornare sui suoi passi dopo aver annunciato il ritiro. Classe 1977, Tom Brady è ancora il migliore di tutti. L'uomo capace di fare la differenza con un pallone da football tra le mani, di trasformarlo in oro, in traiettorie perfette per i suoi ricevitori, in palombelle da incubo per le difese avversarie.
Dici football e pensi inevitabilmente a lui, a Tom Brady. Un uomo capace di unire due generazioni di tifosi e appassionati. Ha debuttato in Nfl nel 2000 ed è ancora lì, sul campo, pronto a inseguire il prossimo NFL Championship, l'ennesimo traguardo di una carriera che è già leggendaria.
Nato il 3 agosto 1977 a San Mateo, in California, Brady ha dovuto faticare agli inizi per ritagliarsi spazio nella squadra della Michigan University. La concorrenza tra i quarterback era forte, i Wolverines erano tra le migliori squadre della Ncaa e persino un fenomeno come il giovane Tom ha dovuto aspettare due anni per conquistare la maglia da titolare. Nelle sue stagioni universitarie Brady ha vinto 20 delle 25 gare disputate, conquistando il titolo della Big Ten Conference, un Citrus Bowl e un Orange Bowl. Nel 2000 passò alla Nfl, scelto al sesto giro - numero 199 assoluto - dai New England Patriots.
L'inizio di un'avventura straordinaria, scolpita nei numeri: sei titoli Nfl vinti, nove NFL Championship disputati, tre titoli di MVP del campionato, secondo giocatore di tutti i tempi a vincere più di una volta in carriera sia il titolo di miglior giocatore della Lega che della NFL Championship: il primo era stato un altro campione leggendario, Joe Montana. Dopo una stagione da rookie, nel 2001 il primo NFL Championship vinto scalando in fretta le gerarchie e rubando il posto al titolare, Drew Bledsoe, con tanto di premio come miglior giocatore della finale.
Secondo titolo nel 2003, col record di maggior numero di passaggi completati, e terzo l'anno successivo, al termine di una stagione straordinaria. Dopo due annate positive ma prive del titolo, la "perfect season" sfiorata nel 2007: solo vittorie in stagione regolare e nei playoff, prima della clamorosa e sorprendente sconfitta contro i New York Giants alla NFL Championship. Brady avrà modo di rifarsi nel 2010 (MVP del campionato), perderà un'altra finale nel 2011 (ancora contro i Giants), vincerà il titolo nel 2014, nel 2016 e nel 2018. In mezzo, nel 2017, la delusione per un altro titolo sfumato, contro i Philadelphia Eagles, appena acuita dal terzo premio come MVP della Lega.
A marzo 2019, dopo venti stagioni con New England, il leggendario quarterback californiano ha annunciato la separazione dai Patriots e, contestualmente, l'approdo ai Tampa Bay Buccaneers. Con la franchigia della Florida, Brady si è laureato subito campione conquistando il settimo titolo a 43 anni, al termine di una incredibile cavalcata playoff condita da prestazioni memorabili come quelle contro i New Orleans Saints e i Green Bay Packers.
Prestazione super anche in finale contro i Kansas City Chiefs, con 201 yard lanciate e tre touchdown propiziati: scontato l'ennesimo premio da MVP della NFL Championship per lui. Le cose non sono andate benissimo la stagione successiva (sconfitta contro i Rams al secondo turno dei playoff), dopo la quale Brady ha annunciato il ritiro. Anzi no. Poi Brady ci ha ripensato: la pensione può attendere.
Tom Brady vanta una lunga serie di record e primati. Con i Patriots ha vinto ben 21 gare di fila tra il 2003 e il 2004, nel 2007 ha chiuso una stagione con un record di 16-0 e nei playoff ha completato più passaggi e touchdown di ogni altro quarterback. Suo anche il primato di vittorie nella post season: 31 su 42 gare.
Vanta quindici convocazioni al Pro Bowl, secondo molti è il più forte atleta di football di tutti i tempi. Il suo idolo è stato un suo rivale: Peyton Manning. Sposato con la modella Gisele Bundchen, ha tre figli: John Edward Thomas, nato dalla relazione con Bridget Moynahan, oltre a Benjamin Rein e Vivian Lake, avuti durante il matrimonio. Vanta apparizioni, nella parte di se stesso, in tre serie animate cult, I Griffin, I Simpson e South Park, oltre che nel film Ted 2.