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Serie A: Juventus-Roma, le cinque gare iconiche

Le sfide più belle giocate a Torino tra Juventus e Roma, dagli anni ‘90 ai giorni nostri. Dal 3-2 del 2004, al pokerissimo bianconero del 1990.

Juventus e Roma, storia di una rivalità senza esclusione di colpi. Spesso protagonisti di accese lotte Scudetto, bianconeri e capitolini hanno dato vita ad alcune delle sfide più belle degli ultimi decenni della Serie A, segnate da alcuni dei talenti più incredibili del calcio moderno (italiano e internazionale). Considerando i match andati in scena dagli anni Novanta in poi, diamo uno sguardo alle cinque gare più iconiche che si sono giocate in quel di Torino.

5 ottobre 2014: Juventus-Roma 3-2

La sfida più recente che prendiamo in considerazione risale all’ottobre 2014. Da un lato l'invincibile Juventus di Massimiliano Allegri, dall'altro la Roma di Rudi Garcia che proverà invano a scalfire lo strapotere bianconero. Alla fine della stagione saranno addirittura 17 i punti di vantaggio di Buffon e compagni sui dirimpettai capitolini, ma la sfida del 5 ottobre allo Juventus Stadium è di quelle combattutissime. Quattro gol solo nel primo tempo: Tevez realizza due rigori, nel mezzo ci sono l'altro penalty di Totti e la rete del momentaneo vantaggio targato Iturbe. Nella ripresa, gol al fotofinish di Leonardo Bonucci, prima delle espulsioni di Morata e Manolas.

22 aprile 2012: Juventus-Roma 4-0

Due anni prima, la Juve di Conte mostra tutta la sua forza. La Roma di Luis Enrique (che lascia Totti in panchina) sbanda clamorosamente e prende quattro palloni, condizionata anche dall'espulsione del portiere Stekelenburg a metà del primo tempo (quando il match era già sul 2-0). Per i bianconeri vanno in gol solo centrocampisti: doppietta per il cileno Vidal e reti di Pirlo e Marchisio. Quella sì che era una linea mediana di livello internazionale e che poteva giocarsela veramente con tutti.

23 gennaio 2010: Juventus-Roma 1-2

A conti fatti, l'ultima vittoria della Roma prima del dominio bianconero: negli anni a seguire, infatti, si registrano solo due successi giallorossi in quel di Torino, uno nella Coppa Italia 2010/11 (poi vinta dall'Inter di Mourinho), l'altro nell'agosto 2020 (quando la Juve di Sarri tirò i remi in barca in vista della fase finale della Champions League).

A confronto, nel gennaio 2010, la Juve di Ciro Ferrara e la Roma di Claudio Ranieri: i bianconeri finiranno addirittura settimi in classifica, i capitolini a soli due punti dall'Inter di Mourinho, penalizzati dalla cocente sconfitta all'Olimpico contro la Sampdoria. Guardando al match dell'Olimpico di Torino (non c'era ancora lo Juventus Stadium), succede tutto nel secondo tempo: iniziale vantaggio bianconero con il mitico Alessandro Del Piero, pareggio su rigore dell'altra leggenda Francesco Totti, espulsione di Gianluigi Buffon e rete al 93' dell'esterno John Arne Riise. Protagonisti di un altro calcio.

23 dicembre 1995: Juventus-Roma 0-2

Stagione 1995/96: la Juventus fa la voce grossa in Europa, ma in Italia è il Milan a dominare. In patria, i bianconeri di Marcello Lippi vivono una stagione altalenante e per questo non sorprende la sconfitta del 23 dicembre contro la Roma. Al Delle Alpi i giallorossi vincono 0-2 grazie al gol del fortissimo Abel Balbo e all'autorete di Ciro Ferrara. Curiosamente, nella Juventus non è a disposizione Del Piero, mentre nella Roma l'altro enfant prodige Francesco Totti entra in campo solo per i minuti finali. Alla guida dei giallorossi c'è il mitico Carlo Mazzone, che propone il solito 4-4-2 lineare nel segno di Aldair e Petruzzi in difesa, Di Biagio e Thern nella zona nevralgica del campo e il fortissimo Daniel Fonseca in avanti.

18 novembre 1990: Juventus-Roma 5-0

Chiudiamo con uno dei (pochi) momenti positivi della Juventus di Maifredi. I bianconeri si impongono con un clamoroso 5-0 al cospetto della Roma di Walter Bianchi: da segnalare la tripletta di Totò Schillaci (ancora in versione Italia '90), l'autogol di Aldair e la rete conclusiva di Roberto Baggio. Niente da fare per i capitolini, che a centrocampo propongono “Il Principe” Giannini e l’uomo gol Desideri, al cospetto di un reparto decisamente tecnico nel segno di Haessler (poi futuro giallorosso), Marocchi e Corini.

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