Ecco chi sono i punti di forza della Nazionale italiana di Gonzalo Quesada in vista dell'edizione del 2026 del Sei Nazioni: quella della definitiva consacrazione?
Evento: | Sei Nazioni |
Luogo: | Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia |
Quando: | dal 5 febbraio al 14 marzo 2026 |
Orario: | dalle 14:10 alle 21:10 |
Dove vederla: | Sky, NOW, TV8 o Rai |
Per gli appassionati e gli stessi addetti ai lavori il Sei Nazioni 2026 potrebbe rappresentare il torneo della definitiva consacrazione per l'Italia. Dopo due anni di crescita costante, la Nazionale di Gonzalo Quesada è chiamata a dimostrare di essere davvero diventata “grande”, libera di sognare un piazzamento sul podio del torneo, come auspicato dal Ct del Sudafrica campione del mondo Rassie Erasmus. Quali sono i punti di forza degli Azzurri? Quali i giocatori da tenere d'occhio durante il prossimo torneo?
Non si può non partire da lui, dal capitano di mille battaglie. A 27 anni, nel mezzo di una grande stagione a livello di club col suo Benetton e dopo i test match autunnali vissuti da spettatore per problemi fisici, Lamaro è atteso al grande rientro da protagonita. Il suo carisma in mischia, la sua presenza nei punti d'incontro, la sua capacità di accompagnare il gioco sono deteminanti per l'Italia e Lamaro è chiamato a dimostrarlo nelle sfide che più contano, quelle contro le rivali storiche del Sei Nazioni.
Compagno di squadra e di pacchetto di Lamaro al Benetton e in azzurro è Manuel Zuliani, il “Signore del breakdown”. La sua capacità di strappare l'ovale a un avversario dopo un placcaggio è diventata ormai proverbiale, insieme alle sue doti da trascinatore nelle mischie aperte e chiuse. A 25 anni, ormai, Zuliani non è più una sorpresa per nessuno, ma una certezza del rugby italiano e internazionale. Uno dei perni tra gli avanti della Nazionale, forse quello col maggior impatto sulle partite.
Nel “nuovo” gioco dell'Italia di Quesada, sempre più orientato dai calci e con un uso sempre più marcato del piede assume ancora maggior importanza il ruolo del più grande dei fratelli Garbisi. Le stagioni al Tolone, in Francia, hanno fatto maturare ulteriormente Paolo, che oggi è un giocatore di eccezionale affidabilità dalla piazzola e in situazioni di gioco aperto. Un mediano d'apertura che è sempre più la vera mente pensante degli Azzurri in campo.
A correre verso la meta, poi, dovrebbe pensarci lui, la freccia di Melbourne, altro big della Nazionale italiana che gioca in Francia, al Lione. Quando è in partita non ce n'è per nessuno e ne sanno qualcosa i rivali, anche di spicco, che hanno subito una sua marcatura. La sua velocità, i suoi cambi di direzione, la potenza che gli consente di sfuggire ai placcaggi sono una garanzia per gli Azzurri.
Ha appena 23 anni ma incide come e più di un veterano. Tra gli italiani da tenere d'occhio al Sei Nazioni c'è sicuramente Menoncello, che non è più una sorpresa per nessuno: lo ha dimostrato nelle ultime stagioni ed è chiamato a confermarlo in questa, simbolo e punto di riferimento di un'Italia che vuol crescere sempre di più. Il miglior giocatore del Sei Nazioni 2024 è un tre quarti potente, completo e massiccio, quasi un avanti per come riesce a far break portando a spasso gli avversari per metri e metri prima di cadere a terra.
A comporre un'eccezionale linea di centri c'è lui, “Nacho”, altro giocatore di qualità superiore. Capitano in alcune circostanze nel corso del 2025, è diventato ormai uno dei leader del gruppo per carisma e personalità, ma anche e soprattutto per le sue giocate impavide e quasi sempre decisive. Da finalizzatore, da incursore o da uomo dell'ultimo passaggio, Brex è un valore aggiunto ovunque per l'Italia.
Tra i giovani volti nuovi in vista del Sei Nazioni spicca Todaro, tre quarti centro milanese (ma di origini catanesi) formatosi nell'academy del Northampton. È lui l'ultima speranza del vivaio azzurro e Quesada ha deciso di dargli fiducia in prima squadra, anticipandone l'ingresso in organico in vista del torneo. Ad appena 19 anni, un bel premio e un attestato di stima, viste le eccezionali doti del ragazzo, che ha già debuttato tra i grandi anche in Premiership proprio nel Northampton.
Chissà dove arriverebbe la Nazionale azzurra se potesse contare su tutti i suoi effettivi. Per i primi tre impegni del torneo mancherà Ange Capuozzo, che potrebbe però tornare arruolabile negli ultimi due. Il tre quarti cresciuto in Francia ma di origini napoletane è la scheggia impazzita degli Azzurri, il giocatore che garantisce imprevedibilità con le sue accelerazioni brucianti e la sua capacità di sfuggire ai placcaggi. Mancherà tanto anche Vintcent con la sua presenza nei punti d'incontro. Il giocatore in forza all'Exeter tornerà a disposizione solo in estate.
Tutti gli incontri della prossima edizione del Sei Nazioni saranno trasmessi in pay-tv su Sky, con la possibilità per gli abbonati di usufruire della diretta streaming attraverso l'app Sky Go. Diretta streaming anche su NOW, sempre riservata ai titolari di abbonamento. Tutte le partite dell'Italia saranno trasmesse in chiaro su TV8.