Tutto ciò che c'è da sapere sulla prossima edizione del Sei Nazioni: il più antico, prestigioso e ammirato torneo di rugby del Vecchio Continente.
Evento: | Sei Nazioni |
Luogo: | Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia |
Data: | dal 5 febbraio al 14 marzo 2026 |
Orario: | dalle 14:10 alle 21:10 |
Dove vederla: | Sky, NOW, TV8 o Rai |
È il torneo più antico e affascinante del rugby, quello in cui si respirano ancora intatti i valori e il fascino di questo magnifico sport. Il Sei Nazioni è pronto a vivere la sua edizione numero 132, la 27esima da quando il format è stato ampliato con l'ammissione dell'Italia. In precedenza, come è noto, del torneo facevano parte le selezioni delle Home Nations del Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda), con ammissione prima dei Bleus francesi e poi degli Azzurri.
Questo il calendario completo del prossimo Sei Nazioni, con date, sedi e kickoff (orari italiani).
Prima giornata | 5 febbraio 21:10: Francia-Irlanda (a St. Denis) |
7 febbraio 15:10: Italia-Scozia (a Roma) | |
7 febbraio 17:40: Inghilterra-Galles (a Londra) | |
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Seconda giornata | 14 febbraio 15:10: Irlanda-Italia (a Dublino) |
14 febbraio 17:40: Scozia-Inghilterra (a Edimburgo) | |
15 febbraio 16:10: Galles-Francia (a Cardiff) | |
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Terza giornata | 21 febbraio 15:10: Inghilterra-Irlanda (a Londra) |
21 febbraio 17:40: Galles-Scozia (a Cardiff) | |
22 febbraio 16:10: Francia-Italia (a Lille) | |
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Quarta giornata | 6 marzo 21:10: Irlanda-Galles (a Dublino) |
7 marzo 15:10: Scozia-Francia (a Edimburgo) | |
7 marzo 17:40: Italia-Inghilterra (a Roma) | |
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Quinta giornata | 14 marzo 15:10: Irlanda-Scozia (a Dublino) |
14 marzo 17:40: Galles-Italia (a Cardiff) | |
14 marzo 21:10: Francia-Inghilterra (a St. Denis) |
Tutti gli incontri della prossima edizione del Sei Nazioni saranno trasmessi in pay-tv su Sky, con la possibilità per gli abbonati di usufruire della diretta streaming attraverso l'app Sky Go. Diretta streaming anche su NOW, sempre riservata ai titolari di abbonamento. Le partite dell'Italia dovranno essere trasmesse in chiaro, presumibilmente su TV8 o sulla Rai.
Chi la spunterà nel prossimo Sei Nazioni? L'ultima edizione ha visto lottare fino all'ultima giornata tre grandi nazionli. L'ha spuntata la Francia, che ha beffato Inghilterra e Irlanda, e anche quest'anno i Bleus hanno una squadra attrezzata per ripetersi. Il talento di Dupont e la classe di giocatori come Fickou, Ntamack e Barré assicurano classe e solidità al Ct Galthié.
Notevoli le ambizioni dell'Inghilterra, reduce dal clamoroso filotto negli ultimi Test Match di novembre in cui ha battuto Australia, Fiji, Nuova Zelanda e Argentina. La Nazionale di Borthwick ha scalato il World Ranking (è terza dietro Sudafrica e All Blacks) e punta a riconquistare un trofeo che non vince dal lontano 2020.
Terza incomoda l'Irlanda, che nel ranking è quarta ed è attesa da una stagione di rinnovamento. Le recenti sconfitte con All Blacks e Springbocks hanno fatto scendere la squadra di Farrell al quarto posto del ranking, ma le possibilità per un immediato rilancio ci sono tutte.
Punta in alto anche l'Italia di Quesada, che ha chiuso il 2025 con quattro vittorie e sette sconfitte. I momenti più significativi? La vittoria sul Galles che ha scongiurato il Cucchiaio di Legno nell'ultimo Sei Nazioni e il bel successo di Udine sull'Australia a novembre.
Gli Azzurri, che hanno anche “spaventato” il Sudafrica nel test match di Torino, vivono una fase di crescita e consolidamento nel primo livello del rugby mondiale, con giocatori come Menoncello, Capuozzo, Ioane e gli stessi Garbisi e Brex che rappresentanpo sempre di più delle eccellenze a livello mondiale. L'obiettivo nel prossimo Sei Nazioni è far meglio del precedente: dunque, almeno due vittorie.
Come l'Italia, anche la Scozia non ha mai vinto un torneo del Sei Nazioni. Ci riuscirà quest'anno? Difficile, ma non impossibile, vista la presenza in squadra di un autentico genio come Finn Russell, il “Messi del rugby”, capace di giocate e intuizioni straordinarie. Chi di sicuro non lotterà per il successo finale, ma solo per evitare l'ennesimo “Whitewash”, è il Galles ancora alle prese con la crisi più significativa della sua storia recente. I Dragoni non vincono una partita nel torneo dal 2023 e sono precipitati all'undicesimo posto della graduatoria mondiale, anche se ultimamente hanno fornito timidi segnali di ripresa.